Mediterraneo e il suo petrolio, nessuna guerra alla Turchia-Francia napoleonica, prudenza Italia-Germania

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tratto da: https://www.remocontro.it/2020/09/12/mediterraneo-e-il-suo-petrolio-nessuna-guerra-alla-turchia-francia-napoleonica-prudenza-italia-germania/

Remocontro Remocontro  12 Settembre 2020

 

 

Vertice ad Ajaccio con Italia, Grecia, Cipro, Spagna, Portogallo e Malta. Il francese chiede una reazione più dura dell’Ue contro Erdogan ma si trova accanto solo con il greco e il cipriota. Conte e soprattutto Merkel gli altri frenano. Tutto rinviato al Consiglio Ue tra 2 settimane, la sintesi di Angela Mauro sull’HuffPost

Vertice di Ajaccio senza Napoleone

Una Francia molto aggressiva sul Mediterraneo con la cattiva Turchia, e un insolito Macron guerriero che riposta alla mente l’ex Sarkozy e la Libia del 2011. Precedente politico militare non molto felice. Sanzioni subito, era la proposta di Macron, contro la Turchia che da mesi invade le acque territoriali di Cipro e della Grecia con le sue navi militari per ispezionare i fondali alla ricerca di gas. Ma al vertice di Ajaccio, Corsica, non prevale nessun spirito napoleonico tra gli europei mediterranei alla prese con le prepotenze turche.
«Ma a parte Grecia e Cipro che sono parte in causa, si sottraggono alla ‘chiamata alle armi’ del presidente francese contro Recep Tayyip Erdogan. Sette paesi affacciati sullo stesso mare: divisi anche sulla Turchia oltre che sulla Libia, fronti di un Mediterraneo senza pace», scrive Angela Mauro.

Asse Francia Grecia in attesa dell’Ue

Macron riesce a stringere solo un’intesa solo con Mitsotakis: piena collaborazione militare tra Parigi e Atene contro Ankara, decisa tra loro prima del vertice con gli altri leader mediterranei. »Non è poco, ma non è la reazione comune dell’Ue invocata dall’Eliseo prima del consiglio europeo straordinario del 24 e 25 settembre, convocato apposta per le tensioni nell’Egeo». Dunque, ad Ajaccio Conte non segue il capo dell’Eliseo nei toni duri contro la Turchia. «Dialogo», dice l’Italia. Come già aveva fatto capire la settimana scorsa durante le ‘contro manovre navali’ nel mare contesto, con la Fregata italiana che prima di esibirsi con le navi francesi e greche, fa una esercitazione quasi di saluto con quelle turche. Mediazione Nato e non soltanto.

Italia Germania, linea delle prudenza

«La prima a essere contraria ad una condanna più severa è Angela Merkel, presidente di turno dell’Ue fino a dicembre». Da Berlino finora richieste di dialogo tra Atene e Ankara, per non indispettire Erdogan che, grazie ad un accordo finanziario voluto da Berlino in conto di tutta l’Unione, frena i flussi di immigrazione diretti in Germania attraverso i Balcani.

Macron-Erdogan, Libia e altro petrolio

Ma fra Macron ed Erdogan, c’è anche la Libia e il suo gas e il suo petrolio a dividerli. Macron, vicino al comandante della Cirenaica Haftar (sul fronte opposto delle alleanze italiane in Libia), ora perdente proprio ‘grazie o per colpa’ della presenza militare turca a Tripoli a sostegno del governo al Sarraj, riconosciuto dall’Onu. Ora, l’accordo di tregua fra Tripoli e la Cirenaica (non con Haftar ma con il presidente del parlamento) , rimescola tutte le carte della complessa partita libica, e la Francia di Macron sembra non gradire molto.

Francia molto Total

«La Turchia non è più un partner», «le navi turche adottano pratiche inaccettabili al largo delle coste libiche, di fronte al presidente Erdogan noi europei dobbiamo essere chiari e fermi». Sono le parole bellicose con cui Macron ha aperto il vertice di Ajaccio. Ed il presidente francese litiga sul Mediterraneo guardando sempre averso la Libia. «È inaccettabile l’accordo che la Turchia ha firmato con il governo di accordo nazionale libico negando i diritti legittimi della Grecia», ed ugualmente «inaccettabili le attività di esplorazione nelle acque cipriote».
E qui forse gli intessi francesi con targa Total sono emersi un po’ troppo evidenti. Italia-Eni su quelle trivellazioni marittime tra Cipro ed Egitto, provano a calmare le acque.

Turchia Nato a spinte contrapposte

La Nato della ‘America First’ ora a rischio rielezione, vergognosamente tace, mentre due paesi chiave dell’Alleanza quasi si fanno la guerra. Ed è facile e anche abbastanza motivata la replica di Ankara all’attacco politico francese: «Macron si è mostrato di nuovo arrogante con i suoi vecchi riflessi coloniali nelle sue dichiarazioni sulla Turchia e alimenta le tensioni e mette a rischio gli interessi dell’Ue con il suo atteggiamento personalistico e nazionalista», recita una nota del ministero degli Esteri turco. Sulle arroganze in gara, molto si potrebbe aggiungere. Chiara anche se sottintesa, da parte turca la rinnovata minaccia migranti.

«Il vertice di Ajaccio isola Macron ma certifica le divisioni dei Mediterranei sui fronti aperti. E questa non è una bella notizia», la conclusione da condividere.

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AVEVAMO DETTO

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