Mille attivisti internazionali in arrivo in Palestina l’8 luglio

Sunday, 03 July 2011 15:00 Marta Fortunato, per l’ Alternative Information Center (AIC)

Venerdì 8 luglio centinaia di attivisti internazionali sfideranno le autorità israeliane. Quasi mille persone sono attese all’aeroporto Ben Gurion (Tel Aviv) venerdì prossimo per partecipare ad una serie di attività che si svolgeranno in città e villaggi della Cisgiordania organizzate da oltre 40 associazioni palestinesi.

La novità è che all’aeroporto tutti i volontari dichiareranno il vero, rischiando di essere bloccati dagli uomini della sicurezza israeliana e di essere rispediti nei loro paesi di provenienza senza aver messo piede in terra palestinese. Solitamente quando si viene interrogati entrando in Israele non si racconta mai la verità: andare nei Territori Palestinesi non è considerato “accettabile” da Israele, nessuno dice di essere un attivista. Ci si finge pellegrini o turisti.

“Lo scopo è quello di incominciare a far capire ad Israele che ci sono moltissimi attivisti che vengono da noi per sostenere la causa palestinese”  ha dichiarato all’Alternative Information Center Mazin Qumsyieh, docente universitario e attivista nei movimenti per la resistenza non violenta in Palestina – Sappiamo che la posta in gioco è alta, c’è un elevato rischio che le autorità israeliane blocchino questi giovani attivisti. Ma almeno a livello internazionale si saprà che Israele in un solo giorno ha rispedito a casa 1000 volontari”.

Circa 40 associazioni della società civile palestinese, comitati della resistenza popolare e partiti politici hanno organizzato l’evento denominato “Benvenuti in Palestina” che si svolgerà dall’8 al 16 luglio 2011 nel corso del quale giovani palestinesi ed internazionali lavoreranno insieme come simbolo di solidarietà col popolo palestinese. Questa iniziativa è la continuazione di quanto avvenuto a dicembre 2010, quando si è svolta una serie di incontri ed eventi sotto lo slogan di” porre fine all’apartheid e alla pulizia etnica”, organizzati dalla Rete di Giustizia per la Palestina, un gruppo nato dopo la terribile guerra di Gaza del dicembre 2008/gennaio 2009.

In questi giorni le associazioni hanno diffuso un comunicato stampa in molte lingue rivolto ai volontari internazionali in cui si afferma che “ Israele non ha il diritto di impedirvi di farci visita: questo fa parte dei nostri diritti umani fondamentali. Il controllo totalmente arbitrario ed abusivo esercitato da parte di Israele sulle persone che desiderano recarsi nei territori palestinesi è illegale. L’occupante israeliano, anche se ha distrutto il nostro aeroporto, non può per questo vietare ai viaggiatori di recarsi in Palestina”.

Le attività inizieranno il 9 luglio 2011. Esattamente sette anni fa la Corte Internazionale di Giustizia aveva dichiarato illegale il muro che Israele ha costruito per ghettizzare il popolo palestinese. Sei anni fa ha avuto inizio la campagna di Boicottaggio, Sanzioni, Disinvestimento (BDS) contro Israele, che ora si è diffusa a livello internazionale.

Le attività previste si svolgeranno in diversi villaggi e città della Cisgiordania e di Israele: Ramallah (9 luglio), Betlemme (10 luglio), Nord della Cisgiordania (11 luglio), Hebron e Valle del Giordano(12 luglio), Negev (13 luglio), Gerusalemme (14-15 luglio).

Per qualsiasi informazione rivolgersi a info@palestinejn.org This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it .

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