MISSILE COLPISCE CASA A NORD DI TEL AVIV. ISRAELE ATTACCA GAZA (aggiornamenti)

0
25 mar 2019

Nella notte un razzo a lunga gittata lanciato dalla Striscia ha distrutto una casa a nord della capitale israeliana. L’esercito accusa Hamas. Netanyahu interrompe la visita negli Stati Uniti. L’aviazione israeliana ha colpito in decine di punti Gaza.

La casa distrutta da un missile a nord di Tel Aviv

AGGIORNAMENTI

ore 19.40 – Un ferito a Gaza. Colpito l’ufficio di Haniyeh

Secondo quanto dichiarato dal ministero dalla Salute della Striscia, un palestinese è rimasto ferito nei bombardamenti israeliani. Sarebbe stato colpito anche l’ufficio del leader di Hamas, Haniyeh, a Nuseirat: era vuoto al momento del raid.

Parla anche il ministro dell’Intelligence israeliano, Katz: l’operazione è lontano dall’essere conclusa.

 https://twitter.com/i/status/1110240176410894336

ore 19.20 – Media palestinesi: uno dei generatori dell’impianto elettrico di Gaza ha smesso di funzionare

ore 19 – Tel Aviv: l’edificio distrutto era quartier generale di Hamas

ore 18.20 – Distrutto l’edificio della compagnia assicurativa Al-Multazem, nel centro di Gaza City

ore 17 – INIZIATI I BOMBARDAMENTI ISRAELIANI SU GAZA

L’aviazione militare israeliana ha iniziato a lanciare i primi bombardamenti su Gaza. I residenti riportano di esplosioni pressoché ovunque nella Striscia. Il portavoce del ministero della Sanità di Gaza, Ashraf al-Qudrah, ha fatto sapere che ospedali e cliniche sono in massima allerta. Secondo fonti locali, è stato colpito e distrutto l’edificio che ospitava la Al-Multazem Insurance Company nel centro di Gaza City, a poca distanza dalla sede del comune.

ore 15.50 – L’esercito avvisa i residenti israeliani intorno a Gaza di attacco imminente. Hamas apre inchiesta

L’esercito israeliano sta avvisando le comunità israeliane intorno alla Striscia di Gaza di prepararsi  a un imminente attacco e di ripararsi nei rifugi. Le zone intorno a Gaza sono state dichiarate aree militare chiuse. Sospesi i collegamenti ferroviari tra Ashkelon e Sderot, nel sud di Israele.

Reazioni anche a Gaza dove sono stati evacuati ministeri, scuole e uffici pubblici. Chiusa anche la sede di Al Aqsa Tv, sempre attaccata dall’aviazione israeliana durante le precedenti offensive. Hamas ha intanto fatto sapere di avere aperto un’inchiesta sul lancio del missile. Un suo funzionario, in condizione di anonimato, ha detto all’Afp che “nessuno nei movimenti di resistenza, compreso Hamas, ha interesse a lanciare missili dalla Striscia verso il nemico”.

Intanto le autorità israeliane hanno cancellato tutte le visite familiari ai prigionieri politici di Gaza detenuti in Israele a seguito del lancio di un missile verso Tel Aviv.

ore 12 – Migliaia di riservisti richiamati, compresi piloti di aviazione

Il portavoce dell’esercito israeliano, il generale Ronen Manelis, ha fatto sapere – scrive Haaretz – che, oltre alle due brigate di fanteria che si stanno muovendo verso Gaza, le forze armate hanno richiamato migliaia di riservisti, compresi militari dell’aviazione.

ore 11.10 – Ministro Bennett: “Hamas pagherà”

Il ministro israeliano dell’Educazione,Naftali Bennett, in visita alla comunità di Mishmeret, ha fatto appello al governo per una risposta dura contro Hamas: “E’ tempo per loro di sentire la piena spinta della forza di Israele. Pagheranno il prezzo di quello che hanno fatto”.

————————————-

della redazione

Roma, 25 marzo 2019, Nena News – Alle 5 del mattino un missile lanciato dalla Striscia di Gaza ha colpito una casa nel nord di Tel Aviv, provocando seri danni all’edificio, distrutto, e ferendo le sette persone che dormivano all’interno. Danneggiata anche una seconda casa. I feriti, tra cui un bambino di tre anni, una bambina di 12 e una 60enne, sono stati ricoverati in ospedale per ferite da bruciature e schegge, ma non sono gravi.

La zona colpita è la comunità di Mishmeret, 20 km a nord-est della capitale israeliana: secondo l’esercito israeliano, il missile sarebbe stato lanciato da Rafah, nel sud della Striscia.

Se confermato, si tratterebbe di un razzo di lunga gittata, capace di percorrere una lunghezza significativa, 80 km, diverso dunque da quelli solitamente lanciati dai gruppi palestinesi a Gaza. Secondo quanto riportato in queste ore dai media israeliani, il governo di Tel Aviv ha ordinato il dispiegamento di due brigate di fanteria verso la Striscia e messo in allerta i riservisti, mosse che generalmente preludono a un intervento armato.

Sono stati chiusi i due valichi di ingresso e uscita nell’enclave palestinese, Eretz e Kerem Shalom, mentre l’esercito annunciava la restrizione del permesso di pesca lungo le coste di Gaza fino a nuovo ordine, una mossa che più per “ragioni di sicurezza” sembra intesa come punizione verso la popolazione gazawi.

Il primo ministro israeliano Netanyahu ha interrotto la visita a Washington, dove era atteso dal presidente Trump sperando che la Casa bianca potesse dargli la volata verso la rielezione il prossimo 9 aprile. Incontrerà comunque Trump nelle prossime ore per poi rientrare in Israele.

Ma ora a far alzare la tensione è ben altro. Secondo l’esercito israeliano, il responsabile è Hamas, il governo della Striscia di Gaza: “Possiamo confermare che Hamas è responsabile del lancio di un missile artigianale. Ha volato per 75 miglia dentro Israele e distrutto una casa”, scrivono le forze armate in un tweet.

Hamas risponde negando il proprio coinvolgimento nel lancio del missile e fa sapere di aver aperto un’inchiesta per individuare i responsabili. Il leader del movimento islamista nella Striscia, Yahya Sinwar, ha cancellato l’incontro pubblico previsto per oggi pomeriggio, mentre – secondo l’Ap – sarebbero stati evacuati i ministeri nel timore di una reazione israeliana contro le sedi governative islamiste.

Reagisce anche la Jilhad islamica, l’altro gruppo che possiede missili di tale gittata: in una dichiarazione il segretario generale del partito, Ziad al-Nakhala ha avvertito “il nemico israeliano dal commettere qualsiasi aggressione contro Gaza, i loro leader dovrebbero sapere che risponderemo alla loro aggressione”.

Già dieci giorni fa un altro missile lanciato verso Tel Aviv, che non aveva provocato danni né feriti, avevano fatto salire la tensione. Poi rientrata: il lancio sarebbe stato il frutto di un errore.

Ora è diverso. A Gaza ci si attendono risponde ben più pesanti che, in vista del voto, potrebbero ingigantirsi. Anche alla luce della propaganda subito cavalcata dagli avversari del Likud, il partito di Netanyahu. L’ex generale e capo di Stato maggiore Benny Gantz, di “Blu e Bianco”, ha accusato il premier di aver “fatto fallire la sicurezza nazionale”. Da parte sua Netanyahu, dagli Stati uniti, ha parlato di “atto criminale contro lo Stato di Israele”: “Risponderemo con forza”.

In realtà, già nei giorni scorsi la situazione non era definibile come “calma”: ieri notte, prima del lancio del missile, dei tank israeliani hanno aperto il fuoco su postazioni di Hamas lungo il confine. E sabato notte è stata l’aviazione israeliana a fare altrettanto. Venerdì due palestinesi sono stati uccisi durante la Marcia del Ritorno dai cecchini israeliani, Nidal Abdel Karim Shatat, di 29 anni, colpito al petto vicino al campo profughi di Bureji e Jihad Munir Harara, di 24 ucciso a est di Gaza City. Nena News

 

Missile colpisce casa a nord di Tel Aviv. Israele attacca Gaza.

http://nena-news.it/missile-a-tel-aviv-7-feriti-israele-dispiega-truppe-intorno-gaza/

Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.