Nabi Samwil

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Nabi Samwil è un villaggio a poca distanza da Gerusalemme dove la tradizione colloca la tomba del profeta Samuele, anche se secondo la Bibbia il profeta dovrebbe essere stato sepolto nella sua città natale di Ramla.

L’insediamento più antico venne costruito dai bizantini, ampliato da Giustiniano nel VI secolo serviva come ostello per i pellegrini. Quando nel 1099 i Crociati conquistano la Palestina da questo luogo videro per la prima volta la città di Gerusalemme e lo chiamarono “il monte della gioia”, qui costruirono una fortezza per respingere le incursioni musulmane. Secondo alcuni i Crociati dopo aver ritrovato i resti di Samuele a Ramla lo avrebbero qui sepolto, questo potrebbe riferirsi al fatto che nel XII secolo venne eretta una chiesa dedicata a San Samuele.

Sotto Saladino, che conquistò la maggior parte della Palestina nel 1187, la chiesa venne trasformata in una moschea e tale rimase. Nel XV secolo gli ebrei costruirono una sinagoga adiacente alla moschea e ripresero i pellegrinaggi dopo aver perso questo privilegio con i crociati.

In tempi più recenti, nel 1848, gli ebrei del Palmach attaccarono il villaggio con l’intento di conquistarlo, ma l’operazione non riuscì, nel 1967 il villaggio venne conquistato definitivamente dagli israeliani durante la guerra dei sei giorni, ora al posto della chiesa e della moschea c’è una sinagoga.

Albus

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