Nakba Day: diritto al ritorno e prigionieri politici

TUESDAY, 15 MAY 2012 09:29 MARTA FORTUNATO (ALTERNATIVE INFORMATION CENTER)

 I palestinesi ricordano oggi il 64° anniversario della Nakba, la “catastrofe”, l’espulsione nel 1948 di più di 750.000 persone dalle proprie case e dalle proprie terre. E come ogni anno sono state organizzate manifestazioni in tutta la Cisgiordania, Gaza, in Israele e nei principali campi profughi palestinesi nel mondo arabo.

Quest’anno tema centrale delle manifestazioni sarà, oltre al diritto al ritorno per gli oltre 5 milioni di profughi palestinesi nel mondo, la solidarietà ai 4600 prigionieri politici palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane. Anche se ieri sera è stato siglato un accordo tra Anp ed Israele, con Egitto come mediatore, sulla fine della protesta nelle carceri, nella realtà il problema della detenzione amministrativa non è stato risolto. Israele ha accettato alcune richieste dei detenuti, come la scarcerazione di alcuni prigionieri allo scadere della detenzione amministrativa, la fine della pratica dell’isolamento e la concessione alle famiglie di Gaza di visitare i propri parenti rinchiusi in prigione in Israele. Tuttavia niente verrà fatto per porre fine alla pratica della detenzione amministrativa, misura extra-giudiziale illegale secondo il diritto internazionale di cui Israele fa uso per incarcerare i palestinesi senza capo d’accusa né processo.
Nella giornata di oggi sono previste manifestazioni e proteste nelle principali città della Cisgiordania. A Betlemme, Ramallah, Hebron, Qalandyia e a Gerusalemme Est e in molti villaggi palestinesi sono state organizzate marce per celebrare la giornata della Nakba.
Secondo quanto riportato dall’agenzia palestinese Ma’an, sono già stati registrati scontri nel quartiere di Issawiya a Gerusalemme Est dove sono state arrestate quattro palestinesi. Anche presso il check-point di Qalandiya sono già iniziati scontri tra le autorità israeliane e i manifestanti.
Ieri sera i giovani del campo profughi di Aida (area di Betlemme) hanno organizzato una manifestazione in solidarietà coi prigionieri politici palestinesi davanti alla “Tomba di Rachele” e sono stati registrati scontri tra i dimostranti e la polizia palestinesi. Alcuni ragazzi sono stati feriti.
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