NAKBA DAY, la diretta: 2 palestinesi uccisi a Ofer

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15 mag 2014

I palestinesi nei Territori occupati, in Galilea e nei campi profughi commemorano oggi la Nakba, la “Catastrofe” che si realizzò con la deportazione o la fuga di 750 mila palestinesi dalla loro terra e la distruzione di centinaia di centri abitati, prima e dopo la fondazione dello Stato di Israele. Manifestazioni e raduni previsti in tanti Paesi occidentali, anche in Italia

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della redazione

Roma, 15 maggio 2014, Nena News – La nostra agenza vi propone la diretta delle iniziative e della manifestazioni previste oggi per il 66esimo anniversario della Nakba, la Catastrofe palestinese che si realizzò con la deportazione o la fuga di 750 mila palestinesi dalla loro terra e la distruzione di centinaia di centri abitati, prima e dopo la fondazione dello Stato di Israele. Manifestazioni e raduni previsti in tanti Paesi occidentali, anche in Italia

GAZA-CISGIORDANIA

Migliaia di palestinesi, di tutte le fazioni politiche, hanno attraversato in corteo le strade del capoluogo Gaza city, poi si sono diretti verso il nord dove hanno tenuto una manifestazione nei pressi di Beit Hanoun. Almeno 11 palestinesi sono rimasti feriti in scontri con i soldati israeliani avvenuti dopo un raduno a Hebron.

NETANYAHU: CONTRO NAKBA APPROVARE LEGGE ISRAELE STATO EBRAICO

La risposta alla memoria palestinese della Nakba è l’approvazione di una legge fondamentale che definisca Israele come ”stato ebraico”. Lo ha detto il premier israeliano Netanyahu.  “Israele continuera’ a costruire e sviluppare il paese, compresa Gerusalemme”, ha aggiunto il primo ministro in evidente riferimento allo sviluppo della colonizzazione ebraica dei Territori palestinesi occupati.

AGGIORNAMENTO ore 15,10: È salito a due morti il bilancio della protesta dei palestinesi davanti al carcere di Ofer, vicino Ramallah, nel giorno della Nakba. Si tratta di due ragazzi: Muhammad Audah Abu al-Thahir, 22 anni, e Nadim Siyam Nuwarah, 17 anni. Le vittime sono state colpite dai proiettili israeliani mentre manifestavano per chiedere la scarcerazione dei prigionieri palestinesi che da 22 giorni sono in sciopero della fame.

AGGIORNAMENTO ore 15: La polizia ha aperto il fuoco e ha ferito al petto uno dei manifestanti che da stamattina protestano davanti alla prigione di Ofer, vicino Ramallah. Il ferito è in sala operatoria all’ospedale di Ramallah e non ci notizie sulle sue condizioni. Almeno 150 palestinesi si sono radunati vicino al carcere per chiedere il rilascio di migliaia di detenuti palestinesi nelle prigioni israeliane.

Al checkpoint di Qalandiya, tra Gerusalemme e Ramallah, i militari israeliani hanno usato il gas lacrimogeno e i proiettili di gomma per disperdere i manifestanti.

Nella Stricia di Gaza centinaia di persone hanno sfilato vicino al valico di Erez e in Cisgiordania alter manifestazioni sono state organizzate a Nablus e Hebron.

GERUSALEMME

Centinaia di palestinesi stanno manifestando in queste ore alla Porta di Damasco per la Nakba. La polizia israeliana presidia la città vecchia con ingenti forze.

LONDRA – Nella capital Britannica il giorno della Nakba sarà ricordato stasera alle 18.30 (17.30 in Italia) con una protesta davanti al Jumeirah Carlton Tower Hotel, dove sarebbe attesa Tzipi Livni, ministro israeliano della Giustizia e capo della delegazione di negoziatori, durante una cena per la raccolta fondi della Jewish National Fund (JNF). Un evento organizzato in tutto segreto nel giorno del 66esimo anniversario della Catastrofe che ha dato inizio alla diaspora palestinese.

La Campagna britannica di Solidarietà con i Palestinesi ha chiamato a raccolta attivisti e sostenitori per contestare la scelta di invitare la ministra israeliana, che è stata una degli architetti dell’attacco contro Gaza nel 2009 (Piombo Fuso) in cui morirono oltre 1.400 palestinesi della Striscia, tra cui 313 bambini. I feriti furono oltre 5.300. Per l’occasione Livni ha ottenuto l’immunità diplomatica temporanea dal governo di Londra, così da tutelarla dal rischio di essere arrestata e perseguita per avere commesso crimini di guerra proprio in relazione all’offensiva su Gaza. A dicembre del 2009, infatti, un giudice del distretto di Londra, su istanza di una vittima palestinese, aveva emesso un ordine di cattura nei confronti di Tzipi Livni sulla base di prove che ne evidenziavano le responsabilità nell’avere commesso crimini di guerra nell’ambito dell’offensiva su Gaza. È la seconda volta che la ministra israeliana ottiene l’immunità per visitare la Gran Bretagna.

CISGIORDANIA ORE 13

L’agenzia Maannews riferisce che l’esercito israeliano ha inviato rinforzi di uomini e mezzi all’ingresso delle città palestinesi

CISGIORDANIA ORE 12.30

Scontri tra palestinesi e soldati israeliani sono in corso davanti alla prigione di Ofer, nei pressi di Ramallah. Fonti locali riferiscono di alcuni palestinesi feriti.

ABU MAZEN: METTERE FINE AD OCCUPAZIONE PIU’ LUNGA DELLA STORIA

“E’ tempo di mettere fine alla piu’ lunga occupazione nella storia ed e’ tempo per i leader di Israele di comprendere che i palestinesi non hanno
altra casa che la Palestina”. Lo ha detto il presidente palestinese Abu Mazen in un discorso alla tv in occasione del 66mo anniversario della Nakba.  Abu Mazen ha sottolineato che non ci può essere soluzione di pace nella regione senza Gerusalemme capitale della Palestina.

SAEB EREKAT: ISRAELE NON PUO’ CANCELLARE LA STORIA DELLA NAKBA

In un articolo pubblicato dal quotidiano israeliano Haaretz, il negoziatore capo palestinese Saeb Erekat ha sostenuto che Israele “non può cancellare dalla storia la Nakba”. La Nakba – ha ricordato Erekat – commemora “l’esilio forzato di oltre 750.000 palestinesi dalle loro case e dalle loro terre nel 1948″.

GAZA-CISGIORDANIA ORE 12

Dopo anni il movimento islamico Hamas e Fatah commemorano insieme, nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, l’anniversario della Nakba. La novità di quest’anno è il risultato del recente accordo di riconciliazione tra le due forze politiche, maggioritarie tra i palestinesi.  Oggi migliaia di palestinesi hanno marciato in varie località. L’urlo delle sirene alle 12 locali (le 11 in Italia) a Ramallah e in altre città ha dato il via ad un minuto di silenzio in ricordo delle vittime e delle tragedie della Nakba, a cominciare dall’esilio per centinaia di migliaia di palestinesi nel 1948. Un raduno, organizzato dall’associazione Badil, che promuove il diritto al ritorno per i profughi, è in corso a Walaje.

SIDONE, LIBANO – Stamattina un corteo è partito dalla città meridionale di Sidone per raggiungere il villaggio di Naqoura sul confine Sud. L’itinerario della marcia ‘Tornare in Palestina’ prevede un breve incontro con i peacekeeper di Unfil per consegnarli un memorandum da recapitare al segretario generale della Nazioni Unite Ban Ki-moon. Un documento in cui si torna a rivendicare il diritto al ritorno dei Palestinesi cacciati dalle loro case 66 anni fa. In Libano vivono quasi 450.000 palestinesi, secondo l’agenzia Onu Unrwa, in 12 campi profughi. Alla marcia partecipano soprattutto gli abitanti del campo di Ain al-Hilweh, a Sidone, dove vivono circa 40.000 persone.

“I palestinesi non dimenticheranno mai il loro diritto al ritorno e non siamo pronti a fare alcun compromesso su questo”, ha detto all’AFP Youssef Ahmad, uno degli organizzatori della marcia, denunciando il silenzio dei Paesi occidentali e arabi sulla questione.

Nel 2011 la marcia ‘Tornare in Palestina’ arrivò fino a Maroun al-Ras, a pochi metri dal confine con la Galilea e la manifestazione finì in tragedia, con l’uccisione di diversi palestinesi da parte dei militari israeliani.

ITALIA

Il 66esimo anniversario della Nakba palestinese non viene commemorato solo nei Territori occupati, nei centri abitati arabi in Israele e nei campi profughi sparsi in Medio Oriente. Iniziative, raduni e manifestazioni sono previste oggi e nei prossimi giorni anche in Italia. Domani a Roma è prevista, a partire dalle ore 16, una giornata di mobilitazione nazionale in Piazza dell’Immacolata a San Lorenzo, durante la quale si alterneranno momenti di riflessione e interventi politici alle performance di artisti che appoggiano la lotta del popolo palestinese verso la libertà dall’occupazione militare israeliana. Parteciperanno la banda popolare e il coro di musica di Testaccio, un gruppo di dabka (la danza tipica palestinese), Paola Toscano nello spettacolo teatrale “Lettere da Gaza” e il gruppo di musica popolare calabrese Kalam

Altre iniziative per l’anniversario della Nakba sono previste ancora a Roma e in varie città italiane, anche nei prossimi giorni. Oggi a Bologna al Vag61, Via Paolo Fabbri 110 (“Nakba 66 anni dopo: e ora cosa succede in Palestina?”); a Monza, FOA Boccaccio, Via Rosmini 11  (“Solidarietà ai prigionieri palestinesi in lotta!”); a Cagliari presso la Cineteca Sarda, in viale Trieste 126; a Firenze, al Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, via Chiella, 4 Campi Bisenzio (“Nakba since 1948, Presentazione Fronte Palestina”) e infine in  Piazza Caduti di Brescia, nel quartiere Pastena di Salerno. Sempre oggi a Milano appuntamento all’Arci, Via Bellezza 16 (“Al-Nakba, l’incessante pulizia etnica della Palestina”). Domani altra iniziativa a Modena, Piazza Matteotti (“2014, Anno Internazionale di solidarietà con il popolo palestinese”). Il 17 maggio sono previsti un presidio di Palestina Rossa in Piazzale Cadorna e una mobilitazione a Firenze, Piazza della Repubblica mentre a Roma è in programma un dibattito al Caffè Letterario, Via Ostiense, 95.

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