Nazareth Illit: no a scuole arabe per palestinesi

adminSito  venerdì 18 gennaio 2013 09:51

Il sindaco della città a Nord di Israele rigetta la richiesta dell’ACRI: “Finché ci sarò io, nessuna concessione ai musulmani”. Esempio di apartheid nello Stato di Israele.

di Emma Mancini

Betlemme, 18 gennaio 2013, Nena News – No a scuole arabe a Nazareth Illit. Il divieto è firmato dal sindaco della cittadina a maggioranza ebraica, che sorge su una delle colline della città di Nazareth (considerata la capitale palestinese d’Israele). Oltre 52mila abitanti, di cui il 20% arabi, Nazareth Illit è guidata da una delle amministrazioni più estremiste del Paese.

Ieri il sindaco, Shimon Gapso – noto per le sue posizioni oltranziste anti-arabe – ha rigettato l’appello presentato dall’Associazione per i Diritti Civili in Israele che chiedeva la creazione di una scuola araba a Nazareth Illit. “Nessuna concessione alla popolazione musulmana, finché sarò io il sindaco – ha detto Gapso – Nazareth Illit è stata fondata per rendere la Galilea ebraica e io devo preservare questo status”.

La petizione era stata consegnata lo scorso 7 gennaio: nella città, dove vivono anche arabi palestinesi, di fede musulmana, sono già presenti una moschea e un cimitero islamico. “Si tratta di una petizione nazionalista e provocatoria, che intende rompere lo status quo”, ha continuato il sindaco, aggiungendo che ogni simile iniziativa futura sarà rigettata.

La richiesta era nata dalle necessità della popolazione araba, consistente minoranza a Nazareth Illit: gli studenti palestinesi non hanno scuole in cui iscriversi e sono costretti a spostarsi nelle città o nei villaggi arabi vicini. “La mancanza di scuole viola il diritto dei residenti arabi all’educazione e viola il principio di uguaglianza nell’allocazione delle risorse pubbliche e municipali – spiega l’avvocato dell’associazione israeliana firmataria, Ashraf Elias –I bambini palestinesi di Nazareth Illit sono privati di un’educazione adeguata e libera nella loro stessa città. Ciò significa che l’autorità locale e il Ministero dell’Educazione non forniscono alla comunità araba le stesse risorse di cui gode quella ebraica”.

Un’accusa a cui il sindaco Gaspo risponde per le rime: il Comune fornisce agli studenti arabi trasporti pubblici gratis verso le scuole di Nazareth e dei villaggi circostanti. Poca cosa, che non giustifica la totale mancanza di scuole per la comunità palestinese, l’ennesima forma di apartheid all’interno dello Stato di Israele.

Ma certo Gapso non è nuovo a simili boutade. Poco tempo fa, aveva fatto richiesta al Ministero degli Interni israeliano perché tagliasse i fondi al Comune della città palestinese di Nazareth e la dichiarasse ufficialmente “comunità ostile allo Stato di Israele, un covo terroristico nel cuore della Galilea che attende solo l’occasione per colpire Israele alle spalle”. Nena News

http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=48005&typeb=0&Nazareth-Illit-no-a-scuole-arabe-per-palestinesi

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