Nessun M346 a Israele

Fin dal 2005 è operativo uno scellerato accordo di “cooperazione militare”, economica e scientifica tra il nostro Paese ed Israele. Negli ultimi mesi è cresciuta in Italia una significativa opposizione all’acquisto degli F35 per il loro costo esorbitante che sottrae risorse all’economia civile e ai settori dello “Stato Sociale” già colpiti dai tagli operati da governi più o meno tecnici, capaci solo di colpire i più deboli. L’acquisto da parte di Israele degli M346 e degli F35 – questi ultimi verranno prodotti e periodicamente revisionati a Cameri (Novara) proprio da AleniaAermacchi – è inoltre inserito all’interno di un quadro di riarmo ad alta tecnologia, che impegna l’industria bellica
israeliana e che fa perno anche sulle sue armi nucleari. (…)
Per questo chiediamo ai lavoratori di AleniaAermacchi e di tutte le aziende a produzione militare di non accettare il ricatto occupazionale e di adoperarsi affinché le fabbriche non producano strumenti di morte ma siano destinate alla produzione di beni socialmente utili ed ecologicamente compatibili. Tra l’altro, in questo caso, la “vendita” degli M346 ad Israele sarà “compensata”dalla cessione all’Italia di altre armi: infatti a fronte della commessa da 1 miliardo per la fornitura dei 30 velivoli, l’accordo commerciale prevede che noi acquistiamo da Israele materiale bellico per il valore di 2 miliardi.
Non possiamo più attendere, diciamo: Nessun M346 né altra arma deve
essere data ad Israele e vi aspettiamo tutti sabato 13 ottobre 2012 ad una manifestazione nazionale presso l’AleniaAermacchi di Venegono-Varese.
nessunm346xisraele@gmail.com
Comitato Nessun 346 per Israele
www.unimondo.org

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