Netanyahu: 10 errori nella richiesta che l’Iran abbandoni politiche “genocide”

REDAZIONE 15 DICEMBRE 2013

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di Juan Cole – 15 dicembre 2013

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto domenica che la comunità mondiale costringa l’Iran a cambiare la sua “politica genocida” nei confronti di Israele, nel corso di un discorso in cui ha attaccato l’attuale tornata di negoziati del presidente Obama con l’Iran sul programma di quest’ultimo di arricchimento nucleare civile.

La retorica che Netanyahu usa non è soltanto cosparsa di falsità, è pura propaganda, ogni singola parola di essa. E’ stata preparata per ingannare. In ciò non è molto diversa da migliaia di discorsi tenuti da migliaia di altri politici di tutto il mondo. Ma si noti che altri eminenti politici israeliani sono perfettamente capaci di discutere dell’Iran senza evocare varie forme di apocalisse o di schiumare dalla bocca. Ecco che cosa il primo ministro ha detto dell’Iran:

Trascrizione

Discorso del primo ministro Benjamin Netanyahu al Saban Forum l’8 dicembre 2013 ….

… Signore e signori,

i nostri sforzi migliori per arrivare a una pace israelo-palestinese finiranno in nulla se l’Iran riuscirà a fabbricare bombe atomiche.

Un Iran dotato di armi nucleari offrirebbe un sostegno ancora maggiore agli elementi radicali e terroristici della regione. Comprometterebbe le possibilità di arrivare a una pace negoziata.

Direi che comprometterebbe quegli accordi di pace che abbiamo già raggiunto con due dei nostri vicini.

Soltanto tre giorni fa il rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite ha ripetuto il rifiuto iraniano persino di riconoscere Israele. Ciò è avvenuto due settimane dopo che il reggitore dell’Iran si è riferito a Israele come a un “cane rabbioso” e a noi come non degni di essere chiamati umani. Ha detto che eravamo condannati al “fallimento e all’annientamento”.

E in precedenza, in novembre, Khamenei ha chiamato Israele “un regime illegittimo e bastardo”. Dunque il perseguimento di armi nucleari da parte dell’Iran rende queste osservazioni molto più che una semplice questione di “retorica bellicosa”.

Si tende a minimizzare la retorica dei regimi canaglia, dei regimi radicali. Si dice: “Beh, sono soltanto parole”, ma le parole hanno conseguenze.

Lo abbiamo imparato nella storia, specialmente quando il regime che fa queste affermazioni sta effettivamente costruendo il potenziale per metterle in pratica.

Questo stesso regime fornisce ai suoi delegati terroristi, Hezbollah, Hamas e la Jihad islamista, migliaia di razzi, razzi diretti contro civili israeliani, razzi che sono proiettili a guida di precisione che sono sempre più letali e mortali.

Questo è un regime dedito alla nostra distruzione. E io credo che debba esserci una richiesta inequivocabile nei negoziati di Ginevra di un cambiamento della politica iraniana. Deve essere parte integrante dei negoziati.

In altre parole, io sto dicendo che quella che è richiesta non è semplicemente una svolta e una riduzione del potenziale iraniano e l’eliminazione della sua capacità di produrre armi nucleari, bensì anche una domanda di cambiamento della sua politica genocida. Questo è il minimo che la comunità internazionale deve fare quando negozia con l’Iran … “

Ed ecco le falsità in ciò che ha detto:

1. Israele non sta concludendo la pace con i palestinesi. Sta attivamente derubando di terre i palestinesi nella West Bank e sottopone Gaza a un blocco barbaro e strisciante mirato a tenere la gente sull’orlo della fame.

2. Netanyahu inquadra il suo discorso sul presupposto che l’Iran stia perseguendo una testata nucleare bellica quando tutte le indicazioni sono che vuole semplicemente una capacità di sviluppo (cioè il deterrente che deriva dal fatto che gli stranieri sanno che sarebbe in grado di realizzarla se lo volesse). Il Leader Supremo dell’Iran, un teocrate, ha proibito in molte occasioni la fabbricazione, le scorte e l’uso di armi nucleari, che eleva al livello di hukm, cioè di decreto teocratico.

3. Un Iran con una capacità di sviluppo non potrebbe forzare l’Egitto e la Giordania a revocare i loro trattati di pace con Tel Aviv. In realtà Netanyahu sa benissimo che Israele sta sostenendo dietro le quinte con Egitto e Giordania che sono nella stessa barca nel confrontarsi con l’Iran. I generali giordani e quelli egiziani non sono per nulla ben disposti nei confronti dell’Iran e non diventerebbero più ben disposti se l’Iran apparisse più potente.

4. Netanyahu accusa l’Iran di perseguire ciò di cui Israele già dispone. Israele ha costruito la sua bomba nucleare clandestinamente e con l’aiuto francese e oggi dispone di centinaia di esse. Israele rifiuta di firmare il Trattato sulla Non-Proliferazione (NPT). Israele ha ripetutamente brandito le sue bombe atomiche nella regione per piegare altri. L’Iran ha firmato il NPT ed è regolarmente ispezionato dalle Nazioni Unite e non ha una sola bomba atomica, né esistono prove che abbia un programma militare nucleare.

5. In una proposta trasmessa nel 2003 agli USA attraverso l’ambasciata svizzera, il presidente iraniano Khatami suggerì la possibilità di una pace completa con gli USA e con Israele. L’amministrazione Bush cestinò la proposta. Ciò dimostra che ci sono forze nella politica iraniana che possono immaginare di riconoscere Israele, nelle circostanze giuste.

6. Netanyahu afferma che l’Iran attualmente si rifiuta di riconoscere Israele e poi suggerisce che questa posizione è genocida. Ma Netanyahu rifiuta di riconoscere la Palestina come stato. E’ genocida nei confronti dei palestinesi?

7. Netanyahu lamenta che l’ayatollah Ali Khamenei ingiuria gli israeliani, affermando che sono destinati al fallimento, che sono “cani rabbiosi” e che ha detto che “non possono essere definiti umani”. Ma nel corso dell’attacco israeliano contro il Libano nel 2006, l’ambasciatore israeliano presso l’ONU ha definito “animali” Hezbollah.

Inoltre Khameni non ha minacciato violenze in quel discorso. Al contrario, il discorso parlava della differenza tra regimi guerrafondai, aggressivi e regimi pacifici (come l’Iran, ha affermato). Ed è vero che l’Iran non ha invaso nessun vicino in una guerra di aggressione nella storia moderna. Egli stava dicendo che l’aggressione, come politica, fallisce sempre. Ha citato l’esempio di Saddam Hussein che lanciò due guerre di aggressione e ora non c’è più. Ha affermato che gli Stati Uniti sono ipocriti nel parlare di pace, considerato che commettono atti di aggressione nella regione e appoggiano stati che li commettono anch’essi. Dunque è questo il contesto delle sue osservazioni sui “sionisti”. Ciò che ha detto è stato che Israele è un paese aggressivo che ha ripetutamente scatenato guerre contro i suoi vicini e si è impossessato di territori nella regione e che un paese aggressivo, alla lunga, non può sopravvivere. Ha detto che nel corso delle sue guerre di aggressione il “regime sionista” sostenuto dai “finanzieri sionisti” agisce come “un animale selvaggio” e non merita di essere chiamato “Insan”. In persiano il termine per designare un essere umano è Aadam, derivato da Adamo. In arabo “insan” significa essere umano nel senso di persona perbene, persona morale. E’ come il termine Yiddish Mensch o Mentsh, probabilmente influenzato dall’”ish” ebreo, che è affine all’arabo Insan. Dunque quello che Khamenei sta dicendo è che i sionisti (non ha detto ‘gli israeliani’) sono iper-nazionalisti e guerrafondai e perciò non sono Mensches e il loro stato non può sopravvivere a lungo con tali politiche. Khamenei ha la disgraziata tendenza a pepare i suoi discorsi con digressioni antisemite come il tropo dei potenti finanzieri sionisti che sarebbero dietro Israele. Ma usare il discorso di Khamenei come prova di intenzioni genocide è usare un’assoluta violenza al significato del suo testo.

[L’originale riporta qui il brano del discorso in grafia e lingua persiana, sfortunatamente intraducibile per me – n.d.t.]

8. Netanyahu butta lì espressione come il “perseguimento di armi nucleari” da parte dell’Iran, che l’Iran nega e del quale il suo ex ministro della difesa ammette che non esistono prove.

9. Netanyahu afferma che l’Iran ha fornito razzi ai libanesi e ai palestinesi. E’ vero. Ma i francesi hanno fornito agli israeliani un’arma nucleare, che sicuramente surclassa le piccole katiuscia. Visto che Israele ha continuato a invadere il sud del Libano e ha tentato di annettere il 10 per cento del territorio libanese e lo ha occupato per diciotto anni, era inevitabile che gli sciiti libanesi si mobilitassero perché Israele smettesse di fare cose simili. L’unico utilizzo su larga scala di tali razzi da parte degli sciiti libanesi è stato per autodifesa. Gli aerei israeliani nel 2006 hanno cancellato vent’anni di progressi economici in Libano. Gli israeliani hanno poi sganciato un milione di bombe a grappolo sul sud del paese, il che è un crimine di guerra, visto che mettevano nel bersaglio la popolazione civile. Hezbollah ha usato i razzi offensivamente ma non su scala considerevole e non dal 2006. Il torto è da entrambe le parti. Ma se Netanyahu voleva che l’Iran smettesse di inviare i razzi, il modo migliore per ottenerlo consisteva nel perseguire la pace con i libanesi che poi non avrebbero voluto né avuto bisogno di razzi. Israele continua a occupare le Shebaa Farms e minaccia regolarmente il Libano, lo sorvola aggressivamente, occasionalmente lo bombarda e ha minacciato di impedire che i libanesi sfruttassero il gas naturale lungo le coste libanesi mediterranee. Quanto a Gaza quello che è sorprendente è che la maggior parte dei palestinesi là si è rassegnato a ciò che Israele ha fatto e fa loro opponendo così scarse proteste. La maggior di loro è stata cacciata dalle proprie case in luoghi come Sderot da immigrati ebrei dall’Europa, poi incarcerata a Gaza e le è stato negato un porto, un aeroporto o la possibilità di esportare la maggior parte di ciò che produce (dal 2007). Ma comunque Hamas ha rotto con l’Iran per il suo appoggio al regime baatista di Damasco dominato dagli alauiti, dunque Netanyahu non è aggiornato.

10. Netanyahu trascura di menzionare che il suo governo ha ripetutamente minacciato di bombardare l’Iran, mentre l’Iran non ha formulato alcuna analoga minaccia contro Israele. In effetti, considerato che il bombardamento dei siti nucleari di Natanz rilascerebbe tossine radioattive e ucciderebbe almeno centomila persone a Isfahan, è Netanyahu che ha minacciato un genocidio.

Video collegato

La RT riferisce sulla reazione iniziale di Netanyahu ai negoziati di Ginevra con l’Iran  [in inglese – n.d.t.]

Da Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: http://www.zcommunications.org/top-10-errors-in-netanyahu-s-speech-demanding-iran-give-up-genocidal-policies-by-juan-cole.html

Originale: Juan Cole

traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2013 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

 

http://znetitaly.altervista.org/art/13492

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