Nonostante le sofferenze di Gaza, la posizione di Hamas è in salita.

Haaretz.com  22.11.2012

Scritto da Associazione  Sabato 24 Novembre 2012 10:31

Dopo Piombo Fuso Hamas si è proclamato vittorioso, ma non è riuscito a convincere il pubblico in generale della Striscia di Gaza. Tuttavia, questa volta anche coloro che non sono sostenitori dell’organizzazione considerano con rispetto il suo risultato politico. 

di Amira Hass  

E’ naturale che entrambe le parti in conflitto al cessate-il-fuoco pretendano di essere i vincitori. Facendo il bilancio delle vittime e valutando la dimensione delle distruzioni, è chiaro chi ha vinto – e ci sono quelli che stanno ancora facendo questi calcoli cinici, mentre si fa vago il gran numero delle donne e dei bambini palestinesi computati tra i morti e i feriti.

Ma se la “vittoria” viene misurata dal favore che ciascuna parte mostra nei confronti della propria dirigenza, è evidente che si può affermare che il trofeo è andato proprio ad Hamas.

Per la delusione di molti israeliani, non c’è stato alcun attacco via terra e si è giunti a un cessate-il-fuoco prima che coloro che lanciavano i razzi a Gaza mostrassero segni di fatica.

Questo contrasta con i palestinesi di Gaza che appoggiano il cessate-il-fuoco e non solo per il segno lasciato dall’aggressione israeliana e il timore che il numero dei morti continui ad aumentare esponenzialmente.

Anche dopo l’Operazione Piombo Fuso Hamas gridò vittoria ma non riuscì a convincere il pubblico in generale di Gaza. “Un’altra vittoria come questa e da Rafah sarà possibile vedere Beit Hanoun,” diceva scherzando amaramente la gente, riferendosi all’enorme devastazione che l’IDF si era lasciata alle spalle.

La gente riscontrò pure che la promessa di cose sorprendenti, fatta loro allora prima e durante l’attacco via terra, era andata a vuoto. Anche quattro anni fa Hamas aveva chiesto l’eliminazione del blocco draconiano e l’apertura del valico di Rafah per il libero transito di merci e persone, ma non aveva avuto successo.

Ciò che a quel tempo cominciò a incrinare la posizione israeliana trasformando Gaza in una questione che non abbandonava l’agenda internazionale fu lo shock dato dal vedere le scene dell’attacco insieme alla solidarietà internazionale, il massimo della quale venne raggiunto in occasione della Mavi Marmara.

A quel tempo, anche coloro che non erano sostenitori di Hamas apprezzarono il risultato politico rivelato con le sorprese militari che Hamas aveva nella manica. La capacità di continuare a far fuoco persino sotto un attacco serrato, aveva mostrato la capacità di pianificazione del movimento e la sua facoltà di far tesoro dei propri errori.

I palestinesi constatarono non solo l’eroismo del continuare a lanciare qualsiasi tipo di razzo , ma individuarono pure in Hamas una capacità di essere lungimirante – una caratteristica che molti ritengono mancare al movimento avversario di Fatah, in modo particolare da quando è divenuto un movimento corrotto di governo.

Così, un aspetto importante della vittoria di Hamas sta nel netto rafforzamento della sua posizione tra i palestinesi. Non è certo che Fatah faccia bene a insistere che nel prossimo futuro si tengano le elezioni generali per il Consiglio Legislativo.

Evidentemente, l’essere lungimirante non sarebbe stato di alcun giovamento ad Hamas qualora i Fratelli Musulmani non fossero giunti al potere in Egitto. Tuttavia, parte della sicurezza che ha caratterizzato il contrapporsi di Hamas al governo dell’Autorità Palestinese era data dalla previsione di una rivolta popolare islamica nell’area musulmana.

Nell’OLP si afferma sempre che la questione palestinese è centrale per la pace e la stabilità nella regione, se non nel mondo intero – ma l’organizzazione ha lasciato questa affermazione alla mercé di fatti e avvenimenti sui quali non ha alcun controllo.

Hamas ha fatto affidamento sull’inesauribile capacità di affrontare la sofferenza della popolazione di Gaza, in particolare mentre governa la Striscia di Gaza come un’entità separata che si sarebbe aperta al mondo arabo e musulmano. Come parte dei Fratelli Musulmani oggi si devono fare due cose: esse consistono sia nel ritornare la questione palestinese al centro dell’attenzione internazionale che nel suo comportarsi come una potenza regionale le cui capacità e pareri devono essere presi in considerazione.

(tradotto da mariano mingarelli)

http://www.amiciziaitalo-palestinese.org/index.php?option=com_content&view=article&id=3991:nonostante-le-sofferenze-di-gaza-la-posizione-di-hamas-e-in-salita&catid=23:interventi&Itemid=43

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