Nuova colonia a Gerusalemme Est: forte condanna della Lega Araba

Monday, 17 October 2011 08:48 Marta Fortunato, Alternative Information Center

Mappa di Gerusalemme Est (foto: Electronic Intifada)

La Lega Araba ha fortemente condannato la decisione di Israele di costruire 2610 nuove unità abitative nella nuova colonia di Givat Hamatos, che sorgerà a Gerusalemme Est, tra gli insediamenti di Har Homa e Gilo.

In un appello rivolto al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, alla comunità internazionale e alle organizzazioni che lottano per la difesa dei diritti umani, la Lega Araba ha chiesto la presenza di una missione d’inchiesta per investigare e mettere alla luce quello che sta avvenendo a Gerusalemme Est contro la popolazione palestinese.

La costruzione delle colonie, illegali secondo il diritto internazionale, e la quotidiana confisca delle terre palestinesi rappresentano, secondo la Lega Araba, un ostacolo alla soluzione dei due stati e alla creazione dello stato palestinese con Gerusalemme Est come capitale.

Venerdì 14 ottobre Israele ha presentato il progetto di questa nuova colonia, che avrà il nome di Givat Hamatos e sorgerà tra Beit Safafa e Betlemme. Secondo quanto affermato dall’organizzazione israeliana Peace Now era da 14 anni che non si costruivano nuove colonie.

Givat Hamatos rafforzerà l’anello di colonie che sorgono ora intorno a Gerusalemme Est e si colloca nel piano israeliano della “Grande Gerusalemme” che prevede l’allargamento delle colonie di Gilo, Har Homa, Pisgat Ze’ev e Ramat Shlomo in modo da separare la parte Est della città santa dalla Cisgiordania.

Forte la denuncia di Peace Now: “Il nuovo quartiere completerà l’isolamento che esiste già adesso tra Gerusalemme Est e Betlemme e distruggerà ogni possibilità di una soluzione territoriale a Beit Safafa e a Shurafat”.

Già a gennaio 2008 il governo di Ehud Olmert aveva pianificato di costruire questa nuova colonia ma era necessario ottenere una lunga serie di approvazioni e permessi.

Il progetto presentato venerdì, e non ancora approvato ufficialmente, prevede la costruzione di oltre 2600 nuove unità abitative di cui un terzo sorgeranno su terreni privati palestinesi e saranno per i palestinesi di Beit Safafa.

Nelle prossime otto settimane si potranno presentare appelli contro questo nuovo progetto di colonizzazione, ma come teme Hagit Ofran di Peace Now, la costruzione di Givat Hamatos potrebbe iniziare tra meno di due anni.

 

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