Nuovi attacchi su Gaza, 7 morti tra cui una bambina di un anno e mezzo e una decina di feriti in due giorni

Non si fermano gli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza. Si contano tra ieri ed oggi sette morti, tra cui una bambina di circa un anno e mezzo, ed una decina di feriti.

Questa sera l’aviazione militare israeliana ha bombardato l’area di Zayotun, quartiere est di Gaza city. Una bambina di circa un anno e mezzo è morta, il suo nome è Hadeel Ahmed Al-Haddad. Suo fratello è  stato trasportato allo Shifa Hospital ed altri due membri della famiglia sono rimasti feriti.

Sempre in serata un elicottero apache ha lanciato un missile colpendo un’auto nelle vicinanza del quartiere di Zaytoun in Gaza city. Una persona è rimasta ferita.

Ancora in serata l’aviazione militare israeliana ha bombardato un sito di allenamento delle brigate Al-Qassam vicino la città  di Sheikh Zayed in Beit Lahiya, a nord della Striscia di Gaza. Un uomo è rimasto ferito ed è stato trasportato al Kamal Odwan hospital. Nel primo pomeriggio un uomo è rimasto ferito in un attacco israeliano in Deir El Balah, area centrale della Striscia di Gaza, mentre era in motocicletta in Salah Ad Din street.

Il mattino di ieri, 18 giugno 2012, Ismail Abu Owda, 20 anni, e Mohammed Shabat, 23 anni, sono stati uccisi in un attacco israeliano a nord di Beit Hanoun. I due erano membri della resistenza palestinese, brigate Al-Quds, braccio armato della Jihad Islamica. Erano in motocicletta al momento dell’attacco. Mi sono recata all’ospedale di Beit Hanoun subito dopo l’attacco. L’obitorio era colmo di parenti e di fotografi. I due corpi erano coperti dalla bandiera della Jihad Islamica.”Hanno riportato ferite molto profonde ed hanno perso gli arti superiori”, mi dice uno dei dottori. Fuori l’ospedale comincia la marcia funerea. Uomini della resistenza col volto coperto iniziano a sparare al cielo con i kalasnhikov per celebrare i due martiri.

Quella mattina c’era inoltre stata un’ incursione di carroarmati e bulldozers israeliani ad Erez, in Beit Hanoun. Nel pomeriggio di ieri, un altro attacco in Beit Hanoun ha ucciso due ragazzi, Abdallah Al-Zaneen, 22 anni, e Mohammed Abu Shabab, 24 anni. Il fratello di Abdallah è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni. Abdallah non era legato a nessun gruppo della resistenza palestinese. Sono andata a far visita alla sua famiglia oggi pomeriggio. La madre anziana di Abdallah è distesa nel letto ed ammalata. Non riesce a parlare. “E’una madre forte”, mi dice Samah, la sorella di Abdallah.

Samah mi racconta di suo fratello in inglese. “Era molto gentile, amichevole, amava i bambini. Si era sposato un anno fa, aveva avuto una bambina di 6 mesi, Lama, e lavorava come poliziotto per la Palestinian Authority”. La moglie di Abdallah, Rasha, 18 anni, ha lo sguardo perso nel vuoto. Non parla. Inizia a piangere improvvisamente. Giovani donne che crescono in fretta, troppo in fretta.

“Hanno ucciso un padre, hanno ucciso un figlio ed un fratello contemporaneamente”, continua Samah. Una delle donne della famiglia tiene in braccio la piccola figlia di Abdallah, Lama, 6 mesi.

“Come possiamo pararle del padre quando sarà grande?” continua Samah. “Abdallah non ha fatto nulla di male, era giovane, amava la sua famiglia”, continua Samah. Esclama poi guardandomi in lacrime “Perché?!” Come potevo darle una risposta? Mi venivano alla mente mille parole, ma non una, non una, avrebbe potuto lenire quel dolore.

Successivamente, durante la notte di quello stesso lunedì, due ragazzi sono stati uccisi in un attacco israeliano nella zona di Maghazi, al centro della Striscia di Gaza.

C’era stata un’ incursione di carroarmati nell’area che hanno aperto il fuoco verso il campo profughi di Maghazi. Uno staff medico palestinese ha recuperato i corpi dei due giovani al mattino di oggi. Mohammed Bassam Abu Meilq e Joseph Tilbani, entrambi avevano 19 anni ed erano legati a gruppi della resistenza palestinese.

La sera del 17 giugno c’era stato anche un attacco da parte di un apache israeliano nella zona di Kherbet Eladas, a nord di Rafah, a sud della Striscia di Gaza, in cui era stata colpita una fabbrica per la lavorazione di metalli. Almeno quattro i feriti. Un caccia F-16 ha poi bombardato una zona in cui opera la resistenza palestinese nel quartiere di Zaitoun in Gaza city.

La resistenza palestinese ha risposto agli attacchi israeliani lanciando missili da diversi punti della Striscia di Gaza. In queste ore si sta tentando un accordo per il cessate il fuoco tramite le autorità egiziane.

ROSA SCHIANO

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