Obama. Di male in peggio

Sul palcoscenico di Washington, sotto i riflettori dei media mondiali, Barack Obama ha declamato: «Quale presidente e comandante in capo, preferisco la pace alla guerra». Ma, ha aggiunto, «la sicurezza di Israele è sacrosanta» e, per impedire che l’Iran si doti di un’arma nucleare, «non esiterò a usare la forza, compresi tutti gli elementi della potenza americana». Comprese quindi le armi nucleari. Parole degne di un Premio Nobel per la pace. Questo il copione. Per sapere come stanno davvero le cose, occorre andare dietro le quinte. Alla testa della crociata anti-iraniana vi è Israele, l’unico paese della regione che possiede armi nucleari e, a differenza dell’Iran, rifiuta il Trattato di non-proliferazione.
Manlio Dinucci, Il Manifesto, 6 marzo 2012

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