OGGI E’ IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA NEI TERRITORI OCCUPATI PALESTINESI….

564

25/08/2019  14:10

Oggi è il primo giorno di scuola nei territori occupati palestinesi, anche per i bambini dei villaggi palestinesi di Tuba e Maghayir Al-Abeed. Per il sedicesimo anno di fila, anche quest’anno risulta necessaria la presenza della scorta militare israeliana per consentire a questi scolari di raggiungere senza pericoli l’unica scuola della zona, quella del villaggio palestinese di At-Tuwani.

Infatti, per arrivare a scuola, i bambini devono camminare per una strada che un tempo era sicura e garantiva facile collegamento tra questi villaggi, ma che oggi si trova tra la colonia israeliana di Ma’on e l’avamposto illegale di Havat Ma’on. Negli anni passati i coloni, specialmente quelli che vivono nell’avamposto, la cui presenza è illegale sia per il diritto internazionale sia per il diritto israeliano, hanno spesso assunto un comportamento violento, ragion per cui la strada risulta inaccessibile ai palestinesi. Nonostante la scorta fornita dall’esercito israeliano, durante il percorso per andare a scuola e per tornare a casa i bambini rimangono comunque facilmente oggetto di violenze e intimidazioni da parte dei coloni.

Vediamo cos’è successo nello scorso anno scolastico:

Violenze subite dagli studenti palestinesi e negligenze dell’esercito israeliano

RIASSUNTO DELL’ANNO SCOLASTICO 2018-2019

Durante l’anno scolastico 2018-2019 una media di sette bambini palestinesi è stata accompagnata dalla scorta militare israeliana per andare e tornare dalla scuola del villaggio palestinese di At-Tuwani. In forza di una pronuncia della Commissione per i Diritti dei Minori del Parlamento israeliano, la scorta militare è responsabile della protezione dei bambini dalla violenza e dalle intimidazioni dei coloni, tanto al mattino quando devono raggiungere la scuola quanto al pomeriggio quando tornano a casa. I volontari di Operazione Colomba hanno documentato vari casi nei quali la scorta militare non è stata in grado di garantire un’adeguata protezione ai bambini, lasciandoli esposti alla violenza dei coloni in numerose occasioni durante l’anno scolastico 2018-2019.

RITARDI DELLA SCORTA MILITARE

Nonostante la presenza della scorta militare, il tragitto tra casa e scuola non è semplice per i bambini di Tuba e Maghayir al Abeed. Durante l’anno scolastico 2018-2019, al mattino la scorta è arrivata in ritardo 32 volte su 89 giorni di scuola monitorati: a causa dei ritardi i bambini hanno perso in totale 9 ore di lezione (575 minuti).

I volontari di Operazione Colomba hanno registrato ritardi della scorta ancora maggiori nel pomeriggio, che hanno costretto i bambini ad arrivare tardi a casa e a sprecare il loro tempo libero aspettando l’arrivo dei militari. Su 82 giorni di scuola monitorati, 71 volte i bambini sono stati costretti ad aspettare ad At-Tuwani l’arrivo della scorta dopo la scuola, per un totale di oltre 37 ore di attesa (2253 minuti).

Sia al mattino che al pomeriggio, il luogo dove i bambini si incontrano con la scorta si trova molto vicino all’avamposto illegale di Havat Ma’on, con la conseguenza che, quando la scorta è in ritardo, i bambini devono aspettare in punti in cui sono esposti alla violenza e agli attacchi dei coloni. Durante l’anno scolastico 2018-2019, i bambini hanno aspettato in questi pericolosi punti di ritrovo per 47 ore.

ASSENZE DELLA SCORTA MILITARE

Durante l’anno scolastico 2018-2019, nei casi monitorati (56,2% del totale dei giorni di scuola), la scorta militare non si è presentata in nove occasioni, cinque volte al mattino e quattro al pomeriggio. Questi eventi costituiscono omissioni estremamente gravi del dovere della scorta di proteggere adeguatamente i bambini. A causa degli attacchi dei coloni, infatti, i bambini non possono percorrere la strada in sicurezza senza la presenza dei militari. Nella maggior parte di questi casi, i militari israeliani non hanno dato spiegazioni della loro assenza né ai volontari di Operazione Colomba né ai bambini stessi.

NEGLIGENZE DELLA SCORTA MILITARE

Anche quando la scorta militare si presenta, spesso i militari non garantiscono una protezione adeguata ai bambini. In violazione degli accordi tra l’Amministrazione Civile israeliana (DCO) ed il sindaco di At-Tuwani, spesso i militari israeliani non camminano a fianco dei bambini quando li scortano, neanche quando gli viene chiesto di farlo dai volontari di Operazione Colomba. Il 73% delle volte (138 su 189 casi monitorati) che i bambini sono stati scortati durante l’anno scolastico, i militari sono rimasti a bordo della camionetta e non hanno camminato a fianco dei bambini quando questi sono passati tra la colonia e l’avamposto illegale.

I militari incaricati di scortare i bambini, inoltre, hanno spesso mancato di adempiere al loro dovere in modo completo. In alcuni casi hanno costretto i bambini a raggiungerli più vicino all’avamposto rispetto al punto di ritrovo concordato e in altri, invece, hanno lasciato i bambini prima di aver terminato il tragitto stabilito. I bambini, dunque, hanno dovuto percorrere tratti di strada nei pressi dell’avamposto senza alcuna protezione. Il 55% delle volte che i bambini sono stati scortati (104 su 189 casi monitorati) i militari non li hanno accompagnati lungo l’intera distanza prestabilita.

Quando la scorta militare non arriva in tempo, quando i militari non camminano a fianco dei bambini e quando la scorta non completa il tragitto, i militari non solo non proteggono i bambini, ma li lasciano anche in situazioni estremamente pericolose.

VIOLENZA DEI COLONI

Durante l’anno scolastico 2018-2019 i coloni israeliani hanno aggredito e messo in pericolo i bambini in sette occasioni, nello specifico quando i militari non si sono presentati e i bambini si sono trovati costretti a camminare non scortati lungo la strada. In tre di queste occasioni i coloni hanno aggredito e messo in pericolo anche i volontari di Operazione Colomba mentre camminavano con i bambini lungo il tragitto dal momento che la scorta non si era presentata.

Durante l’anno scolastico esaminato non ci sono stati casi di violenza da parte dei coloni quando i militari si sono presentati per scortare gli scolari lungo il tragitto. Le occasioni di violenza da parte dei coloni si sono verificate invece quando la scorta militare non si è presentata, mettendo gli scolari nella condizione di percorrere la strada breve senza scorta o il sentiero più lungo che si snoda tra le colline.

Il 9 Settembre 2019 un colono israeliano dell’avamposto illegale di Havat Ma’on ha provato diverse volte a fermare gli scolari palestinesi e i volontari di Operazione Colomba che stavano accompagnando i bambini lungo il tragitto verso la scuola di At-Tuwani. Il 16 Maggio 2019 un altro colono dell’avamposto illegale di Havat Ma’on ha impedito, bloccando la strada, agli scolari palestinesi, e ai volontari di Operazione Colomba che li stavano accompagnando, di ritornare a casa verso il villaggio di Tuba, costringendo i bambini a tornare indietro. In entrambe le occasioni i coloni hanno affermato, illegittimamente, che gli scolari palestinesi non potevano percorrere la strada da soli ma solo in presenza della scorta militare.

Quando i militari non si sono presentati gli scolari hanno percorso la strada tradizionale o, in alternativa, un sentiero più lungo che passa tra le colline attorno all’avamposto illegale di Havat Ma’on. Questo tragitto richiede un tempo di percorrenza tra i 45 minuti e 1 ora, si tratta di un percorso molto difficile, specialmente per i bambini più piccoli, in cui gli scolari sono comunque vulnerabili alla violenza e attacchi da parte dei coloni.

Quello che emerge è che il diritto fondamentale alla libertà di movimento dei bambini è doppiamente violato: prima di tutto perché i bambini non possono percorrere in sicurezza la strada che conduce direttamente alla scuola senza la presenza della scorta militare israeliana, in secondo luogo, se i soldati non si presentano, i bambini non hanno la libertà di percorrere il sentiero più lungo in sicurezza a causa della presenza dei coloni che li possono attaccare, mettere in pericolo o cercare di intimidirli.

CONCLUSIONI

Le negligenze della scorta militare israeliana da una parte e la violenza dei coloni dall’altra, comportano la violazione del diritto alla libertà di movimento e del diritto all’educazione ai bambini di Tuba e Maghayir al Abeed, in particolare vengono violati gli articoli 2-19-28-38 della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC). Sulla base delle considerazioni del contesto sopra descritto, Operazione Colomba denuncia queste negligenze dell’esercito israeliano nel suo compito di proteggere gli scolari e condanna le suddette violenze dei coloni israeliani contro i bambini e i volontari internazionali sul campo.

Analizzando i dati raccolti è chiaro che la presenza della scorta militare non può essere una soluzione efficace e permanente per proteggere i bambini né un deterrente nei confronti della violenza dei coloni. Questa forma di protezione dovrebbe invece essere analizzata e modificata con una iniziativa che coinvolga tutte le realtà locali vittime dell’occupazione militare israeliana.

 

OGGI E’ IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA NEI TERRITORI OCCUPATI PALESTINESI….

Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.