Omicidio Tamimi, Israele si auto – assolve

Per l’esercito, Mustafa morì per colpa sua: il soldato che lo colpì con un candelotto non è responsabile della sua morte, “fu Tamimi a mettersi in una situazione pericolosa”.

adminSito
venerdì 6 dicembre 2013 14:09
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Il momento in cui Mustafa è stato colpito

dalla redazione

Gerusalemme, 6 dicembre 2013, Nena News – L’esercito israeliano si auto-assolve: il soldato che lanciò il gas lacrimogeno che il 9 dicembre 2011 uccise il giovane palestinese, Mustafa Tamimi, non è colpevole di alcun crimine.

Mustafa, 28 anni, residente a Nabi Saleh, è morto dopo essere stato colpito da un candelotto lacrimogeno lanciato dal retro di una camionetta israeliana da una distanza inferiore di 10 metri. Centrato alla testa, Mustafa è morto poco dopo. Foto e video dell’evento mostrano chiaramente le intenzioni del soldato che ha mirato contro il corpo del giovane.

Ma oggi l’esercito lo assolve: le indagini interne – comunicano i portavoce militari – dimostrano che il soldato che ha lanciato il candelotto “non aveva visto nessuno di fronte a lui”, per cui non può essere considerato responsabile della morte di Tamimi. Non solo: l’esercito accusa i residenti di Nabi Saleh e i manifestanti di aver impedito la raccolta di prove sulla scena dell’incidente perché avrebbero aggredito i soldati presenti.

Il portavoce dell’esercito israeliano, Peter Lerner, arriva ad accusare lo stesso Tamimi: “Si è messo in una situazione rischiosa da solo, senza ragione, e sfortunatamente è morto”.

Diversa l’opinione dei manifestanti: il fratello Louai ha raccontato venerdì di essersi trovato accanto a Mustafa a lanciare pietre, aggiungendo che “quando il soldato ha lanciato il candelotto lacrimogeno, non c’è dubbio che ci abbia visto e ha puntato contro mio fratello”.

Subito sono giunte le reazioni di organizzazioni per i diritti umani alla chiusura delle indagini. L’israeliana B’Tselem ha criticato nuovamente l’utilizzo dei lacrimogeni, divenuti ormai un’arma letale, ma usati come fossero solo strumenti di dispersione delle folle. Inoltre, spiega B’Tselem, le indagini sono durate poco e sono state molto limitate: “In tali circostanza, è solo questione di tempo prima che un altro civile palestinese disarmato sia ucciso nello stesso modo. Per i palestinesi in Cisgiordania, la decisione è un chiaro messaggio: non ci si può aspettare giustizia dal sistema legale israeliano”. Nena News

http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=92624&typeb=0&Omicidio-Tamimi-Israele-si-auto-assolve

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