ONU chiede rimozione del riferimento di Gerusalemme come capitale israeliana per permettere una mostra

653

Articolo pubblicato originariamente su PIC. Traduzione per InfoPal di F.H.L.

Venerdì, fonti della stampa israeliana hanno rivelato che le Nazioni Unite hanno condizionato la richiesta di Israele di una mostra sul parlamento israeliano presso la sede dell’organizzazione a New York ad una rimozione di alcuni contenuti, inclusi i riferimenti a Gerusalemme come capitale di Israele.

La mostra, intitolata “The Knesset Celebrates 70 — Parliament Shaping Israeli Society“, è stata precedentemente esposta all’aeroporto Ben Gurion nel 2019.

Secondo il canale televisivo Channel 12 News, la delegazione israeliana alle Nazioni Unite ha chiesto di esporre la mostra al quartier generale, ma è stata richiesta la rimozione di diversi elementi.

Tra i contenuti in questione c’è un articolo su una legge fondamentale quasi costituzionale approvata nel 1980, che riconosce Gerusalemme come la “capitale completa e unita” di Israele.

“Per favore, cancellate la diapositiva 43. Secondo le pertinenti decisioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza, la Legge fondamentale ‘Gerusalemme, capitale di Israele’ non è valida dal nostro punto di vista”, ha affermato l’ONU nelle sue istruzioni.

“Questa è una questione molto delicata e le informazioni nella diapositiva contraddicono il diritto internazionale”.

Le fonti hanno riferito che l’ONU ha anche incaricato Israele di rimuovere il testo che accompagna una foto della Knesset e che descrive Gerusalemme come “la capitale eterna del popolo ebraico e la sua città santa”.

“Questa citazione non è rilevante per l’immagine e la sua rimozione aiuterà a prevenire contraddizioni con il diritto internazionale e le sensibilità politiche”, secondo quanto dichiarato dalle Nazioni Unite a Israele.

L’ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite, Gilad Erdan, ha protestato contro tali richieste in una lettera al Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, e ha chiesto che la mostra fosse esposta senza alterazioni.

“L’insolente richiesta dell’ONU di censurare la mostra e rimuovere le immagini che riflettono la nostra storia nazionale è in realtà una richiesta di riscrivere la storia di Israele, e non saremo d’accordo in alcun modo”, ha affermato Erdan.

 

Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

SHARE

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.