Opposizione in Siria: quante ce ne sono?

(24/09/2012)

Ascoltando i media italiani, pare ce ne sia una sola, unita e bisognosa di essere armata contro un dittatore spietato che bombarda i civili suoi sudditi. Si chiama Consiglio nazionale siriano o CNS ed ha sede all’estero. Il suo braccio amato è l’Esercito libero siriano o ELS.

Il CNS rappresenta l’unica fonte di informazioni di cui si fidano i nostri giornalisti Tv e il nostro ministro Terzi. Le richieste che avanzano le sapete bene e Terzi pare essere sempre d’accordo, mosso da indignazione di fronte ai crimini di Assad. Del resto, in Italia, tutti i crimini documentati o meno sono attribuiti ad Assad. All’estero, come già visto in altri post da noi pubblicati, no.

Leggendo il breve articolo di Nenanews si torna a parlare di  Comitato di coordinamento per il cambiamento nazionale (Ccn). Il CCN è formato da tutte le forze laiche che hanno iniziato la protesta anti-Assad e che si sono viste scavalcare da forze, a volte non ben note, che hanno aiutato se non promosso l’escalation degli scontri armati con il coinvolgimento dei civili, ben coadiuvati da Assad sia chiaro.

Insieme a Mussalaha, sono le forze che cercano di ritornare a dialogare per risolvere i gravi problemi e magari ottenere che la Siria diventi uno stato democratico dove il popolo possa decidere veramente del proprio destino.

Siamo sicuri che la comunità internazionale sia unanimemente d’accordo su questo?

(FD)

 

Siria, l’opposizione interna chiede fine negoziata regime

Nonostante l’arresto di otto membri del Ccn la riunione si è svolta regolamente a Damasco. «Tregua subito per avviare negoziato» dice Rajaa Nasser

Roma, 24 settembre 2012, Nena News – Ne era stato annunciato il rinvio sine die a causa dell’arresto di otto membri da parte del regime. Invece ieri si è svolta regolamente a Damasco la«Conferenza della Salvezza della Siria», convocata dal Comitato di coordinamento per il cambiamento nazionale (Ccn), il raggruppamento dell’opposizione interna siriana composto in prevalenza da formazioni laiche e della sinistra. «Chiediamo la fine immediata delle ostilità, la fine dei bombardamenti brutali e barbari, una tregua nei combattimenti in modo da aprire la strada all’avvio di un processo politico che garantisca un cambiamento politico radicale, la fine del regime attuale e la creazione di una genuina democrazia» ha spiegato all’agenzia Reuters Rajaa Nasser, uno degli organizzatori della conferenza.La conferenza aveva rischiato di saltare dopo l’arresto negli ultimi giorni di otto oppositori, in particolare di Abdelaziz Al Khayer, responsabile per le relazioni internazionali del Comitato di coordinamento per il cambiamento nazionale e due collaboratori: Iyas Ayash e Maher Tahan. Al Khayer e Ayash tornavano da Pechino mentre Tahan era andato all’aeroporto per riceverli.

Il Ccc raggruppa curdi, socialisti, marxisti e nazionalisti insieme a personalità indipendenti, è stato finora tollerato dal regime di Damasco. Si contrappone al Consiglio nazionale siriano, con base all’estero che vede al suo interno come maggioritaria la componente islamista e alleata dell’Esercito libero siriano, la milizia dei ribelli anti-Assad. Nena News

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