Palestina all’Onu: E’ solo un primo passo

adminSito  giovedì 29 novembre 2012 08:02

Oltre agli strumenti per la tutela dei diritti umani, la Palestina potrà diventare un’Alta Parte Contraente delle Convenzioni di Ginevra.

di Grazia Careccia*

Ramallah (Cisgiordania), 29 novembre 2012, Nena News – La risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che riconoscerà alla Palestina lo status di stato osservatore non membro, al pari della Santa Sede, rappresenta il primo passo verso il ribilanciamento giuridico della Palestina rispetto al resto della comunità internazionale e in particolare verso Israele, lo stato occupante.

Tuttavia, il consolidamento della Palestina dal punto di vista giuridico non cambierà sostanzialmente quella che è la situzione attuale. La Palestina rimane infatti un paese sotto occupazione militare su cui Israele manitene un controllo effettivo e, di conseguenza, responsabilità giuridiche derivanti dal diritto internazionale umanitario e diritti umani verso la popolazione occupata.

L’acquisizione dello status di stato osservatore delle Nazioni Unite apre una serie di importanti opportunità circa la promozione e la protezione dei diritti umani per il popolo palestinese. Lo stato palestinese potrà infatti ratificare le convenzioni internazionali sui diritti umani, tra cui il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, il Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali, la Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale, la Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna, la Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti, la Convenzione sui diritti del fanciullo, la Convenzione delle Nazioni Unite sul crimine di Apartheid e la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità.

La ratifica di questi trattati multilaterali inoltre consentirà alla Palestina di assumere un ruolo importante nella nomina dei membri dei mecchanismi incaricati di assicurare il rispetto delle norme di tali convenzioni.

Lo stato palestinese potrà, con più facilità rispetto a quanto non sia avvenuto per l’UNESCO, diventare membro di importanti agenzie specializzate delle Nazioni Unite, come per esempio l’Unione internazionale delle telecomunicazioni. Oltre agli strumenti per la tutela dei diritti umani, la Palestina potrà diventare un’Alta Parte Contraente delle Convenzioni di Ginevra e ratificarne i due protocolli aggiuntivi, il che darebbe alla Palestina il potere di perseguire i crimini internazionali commessi sul proprio territorio, in virtù dell’Articolo 146 della Quarta Convenzione di Ginevra. Questa norma di diritto cogente andrebbe a prevalere su eventuali accordi di natura pattizia conclusi dalla Palestina che prevedano deroghe a tale principio.

Più difficile sarà invece il percorso per accedere agli strumenti di giustizia internazionale. Mentre la Palestina potrà presentare al Segretario Generale delle Nazioni Unite lo strumento di ratifica dello Statuto della Corte Penale Internazionale e diventarne uno Stato Parte, altrettanto non potrà fare per lo Statuto della Corte Internazionale di Giustizia, la cui rafitica è consentita solo agli stati membri delle Nazioni Unite.

* Giurista, esperta di diritto internazionale

http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=42565&typeb=0&Palestina-all-Onu-E-solo-un-primo-passo

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