PALESTINA. CORTE SUPREMA ISRAELIANA SOSPENDE DEMOLIZIONE DI KAHN AL-AHMAR (aggiornamenti 6 luglio 2018)

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06 lug 2018

La decisione è arrivata nella serata di ieri. Motivo? Esaminare meglio i diritti di proprietà della terra su cui è edificato il villaggio palestinese (nel governatorato di Gerusalemme) famoso per la “Scuola di gomme” realizzata dall’ong italiana Vento di Terra

Khan al-Ahmar oggi. (Foto: Michele Giorgio)

 

AGGIORNAMENTI:

ore: 8:30 Corte suprema sospende la demolizione di Khan al-Ahmar

Ieri sera la Corte Suprema israeliana ha deciso di sospendere la demolizione del villaggio palestinese di Khan al-Ahmar nel governatorato di Gerusalemme. A riferirlo sono stati i media israeliani. Lo stop (momentaneo) è stato motivato dall’esigenza di esaminare meglio i diritti di proprietà della terra su cui è edificato il villaggio beduino in cui abitano 180 persone. Un giudice ha dato al governo israeliano tempo fino all’11 luglio per contestare l’ordinanza.

Secondo Walid Assaf, capo del Comitato Nazionale per resistere al muro e alle colonie, la decisione di ieri del tribunale è il risultato della grande mobilitazione popolare, ma anche del sostegno dei diplomatici stranieri e degli avvocati che hanno lavorato sulla questione e hanno visitato regolarmente la comunità. “Noi continueremo a lottare finché non viene data l’ultima decisione [su Khan al-Ahmar]” ha detto Assaf citato dall’agenzia statale palestinese Wafa.

Prima della decisione di ieri sera della Corte Suprema israeliana, le Nazioni Uniti avevano ribadito che trasferire i residenti palestinesi ha “conseguenze gravi dal punto di vista umanitario e dei diritti umani”.

Pubblichiamo sotto l’articolo scritto dal nostro direttore Michele Giorgio per il Manifesto sulla giornata di ieri a Khan al-Ahmar

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Gerusalemme, 6 luglio 2018, Nena News – Ha bloccato anche nove rappresentanti diplomatici di Paesi europei, Italia ‎compresa, l’area militare chiusa imposta dalle autorità israeliane sul villaggio ‎beduino di Khan al-Ahmar a rischio di imminente demolizione. Ai consoli, guidati dall’italiano Fabio Sokolowicz, ieri i poliziotti israeliani schierati dentro e intorno al villaggio hanno anche impedito di visitare la “Scuola di Gomme”, la scuola per ‎i bambini di cinque comunità beduine costruita dalla ong milanese Vento di Terra su un progetto di Arcò, con la collaborazione della Cooperazione governativa ‎italiana, di istituzioni religiose e diversi enti locali. ‎

«La Farnesina si è già espressa, il governo italiano vorrebbe vedere la Scuola di Gomme qui anche in futuro e stiamo lavorando in questo senso» ha detto al manifesto Sokolowicz. ‎«La visita di ‎oggi (ieri) è una visita di solidarietà» ha aggiunto il console ‎«un modo per ribadire ‎ancora una volta l’interesse e la preoccupazione dell’Italia per la situazione che ‎abbiamo davanti…stiamo facendo il possibile per cercare di salvare questo ‎progetto». Ieri la sottosegretaria agli esteri Manuela Del Re ha ricevuto una ‎delegazione di “Vento di Terra” e della piattaforma Change.org, che hanno ‎presentato una petizione di circa 400.000 firme contro la demolizione della ‎‎”Scuola di Gomme”. Del Re ha assicurato la forte attenzione del governo.‎

Khan al Ahmar sorge in uno spazio strategico, la zona E1, a Est di Gerusalemme, dove l’espansione delle colonie ebraiche taglierà in due la Cisgiordania rendendo impossibile la creazione di uno Stato palestinese con un territorio omogeneo.

Non ‎è chiaro quando avverranno le demolizioni e le famiglie beduine saranno portate ‎contro la loro volontà nel nuovo sito deciso dalle autorità militari israeliane. ‎

 

 

PALESTINA. CORTE SUPREMA ISRAELIANA SOSPENDE DEMOLIZIONE DI KAHN AL-AHMAR (aggiornamenti 6 luglio 2018)

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