Palestina: Terra degli ulivi e delle viti – il villaggio di Battir

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Articolo pubblicato originariamente nel sito dell’UNESCO e tradotto dall’inglese dalla redazione di Bocche Scucite

Questo sito si trova a pochi chilometri a sud-ovest di Gerusalemme, negli altopiani centrali tra Nablus e Hebron. Il paesaggio collinare di Battir comprende una serie di valli coltivate, note come widian, con caratteristici terrazzamenti in pietra, alcuni dei quali sono irrigati per la produzione di orti, mentre altri sono asciutti e coltivati a vite e ulivo. Lo sviluppo dell’agricoltura a terrazze in una regione così montuosa è sostenuto da una rete di canali di irrigazione alimentati da fonti sotterranee. Un sistema tradizionale di distribuzione viene poi utilizzato per condividere l’acqua raccolta attraverso questa rete tra le famiglie del vicino villaggio di Battir.

Eccezionale valore universale

Battir è un importante paesaggio culturale palestinese, frutto dell’adattamento di un sistema di valli profonde a scopi agricoli grazie a una buona disponibilità di acqua. Il complesso sistema di irrigazione di questa riserva d’acqua ha portato alla creazione di terrazze di muri a secco che potrebbero essere state sfruttate fin dall’antichità. I terrazzamenti agricoli, sfruttando questo sistema di irrigazione, sono stati la base per una forte presenza dell’agricoltura attraverso la coltivazione di olive e ortaggi. Ancora oggi l’area ha la stessa destinazione d’uso.

Il sistema di distribuzione dell’acqua utilizzato dalle famiglie di Battir è la testimonianza di un antico sistema di distribuzione egualitario che distribuisce l’acqua ai terreni agricoli terrazzati sulla base di un semplice calcolo matematico e di un chiaro schema di rotazione gestito nel tempo.

Criterio (iv): l’architettura in pietra a secco rappresenta un esempio eccezionale di paesaggio che illustra lo sviluppo degli insediamenti umani in prossimità di fonti d’acqua e l’adattamento del terreno all’agricoltura. Il villaggio di Battir, sviluppatosi ai margini di questo paesaggio culturale e abitato da contadini che lavoravano e lavorano tuttora la terra, testimonia la sostenibilità di questo sistema e la sua continuazione per almeno un millennio. Il sistema tradizionale di terrazzamenti irrigui è un esempio eccezionale di competenza tecnologica, che costituisce parte integrante del paesaggio culturale.

Criterio (v): La posizione strategica di Battir e la disponibilità di sorgenti sono stati due fattori principali che hanno attirato le persone a stabilirsi nella zona e ad adattare il suo paesaggio scosceso in terreni coltivabili. La proprietà è un esempio eccezionale di uso tradizionale del suolo, rappresentativo di molti secoli di cultura e di interazione umana con l’ambiente. Le pratiche agricole utilizzate per creare questo paesaggio vivente riflettono uno dei più antichi metodi di coltivazione conosciuti dall’umanità e sono un’importante fonte di sostentamento per le comunità locali.

Integrità

Il paesaggio culturale di Battir comprende antiche terrazze, siti archeologici, tombe scavate nella roccia, torri agricole e soprattutto un sistema idrico intatto, rappresentato da una vasca di raccolta, canali, ecc. L’integrità di questo sistema idrico tradizionale è garantita dalle famiglie di Battir, che dipendono da esso.

Autenticità

Il sistema di irrigazione e la coltivazione non sono praticamente cambiati nel tempo. Il paesaggio culturale presenta un alto livello di autenticità. La costruzione di una barriera di separazione distruggerebbe gravemente gran parte del paesaggio e del sistema di terrazze, sia visivamente che fisicamente, a causa della strada di servizio su entrambi i lati della barriera.

Requisiti di protezione e gestione

Il paesaggio culturale è ben protetto dalle leggi palestinesi, tra cui la Carta nazionale per la conservazione del patrimonio culturale in Palestina, redatta con il contributo dell’UNESCO e dell’ICCROM. Un piano di gestione è attualmente in fase di finalizzazione da parte del consiglio del villaggio e si stanno intraprendendo azioni per preservare le terrazze, i sentieri e il sistema di irrigazione. È stato creato un Eco-museo per garantire un sistema sostenibile di gestione e protezione. Questi sforzi sono stati compiuti in piena collaborazione con le principali parti interessate e la comunità locale.

 

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