Palestinese arrestato in gravi condizioni. L’avvocato: è stato brutalmente torturato

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30 set 2019

Samer Arbid del Fplp, accusato da Israele di essere dietro l’uccisione di Rina Shnerb, è stato trasferito in ospedale con costole fratturate e un blocco renale. Per lo Shin Bet invece “non si è sentito bene” durante un interrogatorio

Samer Arbid (foto da Twitter)

della redazione

Gerusalemme, 30 settembre 2019, Nena News – Proseguono le proteste in Cisgiordania cominciate ieri al diffondersi della notizia del trasferimento in gravi condizioni in ospedale di un palestinese, Samer Arbid, 44 anni, del Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp), arrestato la scorsa settimana dai servizi di intelligence israeliani con l’accusa di essere dietro l’esplosione che lo scorso 23 agosto ha ucciso una adolescente israeliana, Rina Shnerb, ad una sergente d’acqua nei pressi dell’insediamento coloniale ebraico di Dolev.

L’avvocato Mahmud Hassan, ha denunciaro che Arbid è stato brutalmente torturato e poi portato all’ospedale Hadassah Monte Scopus di Gerusalemme in stato critico, con costole fratturate e un blocco renale, ed è ora attaccato ad un respiratore artificiale. Invece per lo Shin Bet, il servizio israeliano di sicurezza interna, Arbid “non si è sentito bene” durante un interrogatorio, ha accusato dolori al petto ed è stato trasportato in ospedale per controlli.

    Ma che non si sia trattato di un “malore” lo pensano anche in Israele dato che lo stesso ministero della giustizia ha avviato un’indagine.

Sabato lo Shin Bet aveva annunciato di aver arrestato nei giorni precedenti tre palestinesi nelle indagini per l’uccisione di Rina Shnerb e il ferimento del padre e del fratello della ragazza. Arbid, che era già stato fermato a inizio mese e rilasciato per mancanza di prove, sarebbe sarebbe stato, sempre secondo lo Shin Bet, l’organizzatore dell’attacco compiuto da una cellula del Fplp. Il quotidiano Haaretz ha scritto che lo Shin Bet aveva ottenuto il permesso di impiegare “misure straordinarie” per l’interrogatorio di Arbid sulla base di una norma approvata negli anni passati che le permette nei casi della cosiddetta “bomba ad orologeria”, quelli in cui si pensa che l’indagato possa fornire informazioni tali da impedire un’azione armato imminente.  Lo Shin Bet afferma che Arbid e i suoi compagni fossero sul punto di lanciare nuovi attacchi.

La norma della “bomba ad orologeria” è una chiara autorizzazione all’uso della tortura fisica e non solo durante gli interrogatori. “Samer Arbid è stato gravemente torturato dagli israeliani. È stato trasferito privo di conoscenza in ospedale e ha subito diverse fratture”, denuncia l’associazione Addameer per la tutela legale e la protezione dei prigionieri politici. Anche il parlamentare israeliano comunista Ofer Cassif (Lista araba unita) accusa lo Shin Bet di aver torturato il palestinese. “L’uso della tortura è terribile e non può essere permesso…Non possiamo accettare la tortura del sospettato nell’omicidio di Rina Shnerb”, ha scritto su Twitter.

Gli altri presunti membri del Fplp arrestati per lo stesso caso sono Qassem Shibli, 25 anni, Yasan Majamas, 25 anni, di Ramallah ed uno studente Nizam Awlad, 21 anni, di Bir Zeit. Nena News

 

 

 

Palestinese arrestato in gravi condizioni. L’avvocato: è stato brutalmente torturato

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