Papa Francesco a Betlemme

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Posted on 29 maggio 2014 

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Ricomincio a scrivere qualche post sulla visita di Francesco, dall’inizio. Dopo la Giordania, il Papa ha raggiunto Betlemme.

Io, come fotografo del patriarcato-custodia (un grazie speciale a MAB che mi ha prestato la sua attrezzatura), insieme ad altri, sono stato inglobato nel pool di giornalisti, fotografi, video cameraman accreditati in vaticano. Sono quelli che viaggiano con il papa e che hanno diritto ai posti migliori nei vari eventi. Ci siamo mossi su autobus scortati dalla polizia! Avete capito… una fortuna sfacciata, un’opportunità unica. Ne ho approfittato sia per godermi la visita papale sia per ascoltare, guardare, imparare e pian piano fare amicizia con questo simpatico gruppo!

Vedete nella foto qui sopra chi viene addocchiato e salutato dal Papa? Ebbene si, Giovanni è venuto e, grazie a p.Raed che gli ha ceduto il posto, era tra i concelebranti! La messa è stata bella e festosta (qui il video integrale). Particolarmente forti le parole del papa all’omelia, tutta incentrata sui bambini:

Il Bambino di Betlemme è fragile, come tutti i neonati. Non sa parlare, eppure è la Parola che si è fatta carne, venuta a cambiare il cuore e la vita degli uomini. Quel Bambino, come ogni bambino, è debole e ha bisogno di essere aiutato e protetto. Anche oggi i bambini hanno bisogno di essere accolti e difesi, fin dal grembo materno.

Purtroppo, in questo mondo che ha sviluppato le tecnologie più sofisticate, ci sono ancora tanti bambini in condizioni disumane, che vivono ai margini della società, nelle periferie delle grandi città o nelle zone rurali. Tanti bambini sono ancora oggi sfruttati, maltrattati, schiavizzati, oggetto di violenza e di traffici illeciti. Troppi bambini oggi sono profughi, rifugiati, a volte affondati nei mari, specialmente nelle acque del Mediterraneo. Di tutto questo noi ci vergogniamo oggi davanti a Dio, a Dio che si è fatto Bambino.

E ci domandiamo: chi siamo noi davanti a Gesù Bambino? Chi siamo noi davanti ai bambini di oggi? (leggi il testo completo)

 In piazza c’erano anche gli amici di Gaza. Una trentina! Ecco le foto con qualche commento:

– album picasa (49 foto) –

 
>>>ANSA/PAPA INVITA PERES E ABU MAZEN A PREGARE INSIEME IN VATICANO

Prima di arrivare in piazza il Papa si è fermato al muro (qui il video) di separazione per una breve preghiera silenziosa. L’immagine è molto forte e resterà nel cuore di molti, forse una delle icone di questo viaggio.

Dopo il pranzo con le famiglie povere al casanova è andato al campo profughi di Deisheh. Anche là ha incontrato i bambini (il video dell’FMC)! Belle le parole che ha rivolto a loro:

Comprendo quello che mi state dicendo e il messaggio che mi state dando. Non lasciate mai che il passato determini la vostra vita. Guardate sempre avanti. Lavorate e lottate per ottenere le cose che volete. Però, sappiate una cosa, che la violenza non si vince con la violenza! La violenza si vince con la pace! Con la pace, con il lavoro, con la dignità di far andare avanti la patria! (il discorso completo).

Papa Francesco a Betlemme

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