Parzialmente aperto il valico di Rafah tra Gaza e Egitto

Friday, 03 June 2011 12:25 Dolev Rahat

L’accordo raggiunto tra i rappresentanti di Hamas e quelli egiziani prevede che il passaggio attraverso il valico di Rafah sia limitato a 400 persone al giorno. L’Egitto ha pubblicato una lista nera di 5mila gazani a cui sarà vietato il transito attraverso Rafah.

 Il valico di Rafah (Foto: Gaza Solidarity)


 

Il 28 maggio l’Egitto ha riaperto il valico di Gaza, apertura considerata un incentivo a rafforzare la riconciliazione tra le fazioni palestinesi. Il valico è aperto senza limiti solo alle donne, mentre gli uomini tra 18 e 40 anni devono chiedere prima il visto dall’Egitto. Israele ha criticato l’apertura del confine e ha chiesto la presenza di osservatori internazionali e di telecamere per mantenere la zona sotto il proprio controllo. Hamas ha rispedito al mittente la richiesta.

Nei primi tre giorni, circa 1600 palestinesi hanno attraversato Rafah in entrambe le direzioni. L’apertura del valico è stata celebrata con grande partecipazione, rappresentando l’unica possibilità di lasciare la Striscia da quando Israele ha imposto l’embargo nel 2007. Tuttavia, dopo l’iniziale eccitazione, sono comparsi i primi problemi. Il funzionamento del terminal è complesso e il passaggio è molto lento. Funzionari palestinesi e egiziani si scambiano accuse reciproche sulla responsabilità del transito inefficiente.

Martedì 31 maggio, i vari funzionari si sono incontrati in una riunione notturna, durante la quale è stato deciso di limitare il passaggio attraverso Rafah a 400 persone al giorno. Inoltre, i nomi delle persone autorizzate a passare dovrà essere reso pubblico il giorno prima. In questo modo, il numero dei transiti sarà  sostanzialmente più basso di quello precedente alla chiusura del passaggio nel 2006 e anche di quello raggiunto nel periodo tra giugno 2010 e gennaio 2011, dopo l’aggressione israeliana alla Freedom Flotilla.

Alla luce di queste nuove limitazioni, è stato deciso di dare priorità a chi necessita di trattamenti medici e agli studenti. I malati saranno visitati da un comitato egiziano al fine di determinare il livello di urgenza del viaggio. L’Egitto ha inoltre pubblicato una lista di 5000 residenti a Gaza a cui sarà vietato il transito per Rafah. L’Ambasciata palestinese in Egitto ha annunciato che affronterà la questione della lista nera con le autorità egiziane. Secondo il sito di informazione palestinese Ma’an, l’Egitto avrebbe già promesso di riesaminare i nomi nella lista.

Mohammad Arafat, il rappresentante palestinese al Cairo, ha sottolineato che il confronto in merito al transito sta incontrando delle difficoltà perché gli egiziani subiscono forti pressioni da Israele e dagli Stati Uniti, a cui non piace un transito troppo libero. Arafat ha inoltre ricordato che i rappresentanti palestinesi stanno chiedendo di incrementare il numero di lavoratori autorizzati al passaggio.

Il valico di Rafah è utilizzato per lo più per il transito di persone. Il passaggio di merci è ancora affidato ai tunnel e ai valichi tra la Striscia di Gaza e Israele.

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