Per combattere l’apartheid israeliano cominciamo dalle…carote della mensa

“Gent.ma sig.ra Giussani, apprendiamo che per le mense di cui la vostra Ditta, Milano Ristorazione, cura l’approvvigionamento, “causa indisponibilità di prodotto con adeguate caratteristiche merceologiche di provenienza italiana o europea, in questo periodo verranno acquistate carote con provenienza Israele.”

Comincia così una semplice lettera che dimostra come, di fronte al mostruoso sistema di apartheid che stritola l’economia palestinese, sia possibile e doveroso agire cominciando dal nostro osservare con più attenzione ciò che ci sta attorno.
Ecco infatti come una richiesta di chiarimento sia diventata una piccola vittoria del BDS (boicottaggio-disinvestimento-sanzioni).
Il signor Arturo prosegue infatti la sua lettera:

“Desidero pertanto sapere: il nome del produttore primario e se l’origine (Israele) sia garantita, in coerenza con la normativa e la giurisprudenza comunitaria, che vieta di utilizzare tale dizione per prodotti originari dei Territori palestinesi occupati. Da anni è stata lanciata da diverse organizzazioni e comitati della società civile una campagna di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni nei confronti dei prodotti israeliani. Ringraziando per la cortese attenzione,
Cordiali saluti, Arturo Pinotti”

Se un cittadino qualsiasi non avesse posto la questione, senz’altro la ditta Milano Ristorazione non avrebbe mai riflettuto sulla provenienza dei prodotti dai Territori Occupati.
Al contrario, ecco cosa ha messo in movimento una semplice lettera:

“Gentile Dr. Pinotti,
ringraziandola per la sua segnalazione, vorremmo ulteriormente rassicurarla che la fornitura di carote è stata eseguita una sola volta (per temporanea mancanza del prodotto sui mercati abituali), senza alcun seguito; inoltre, come da documentazione ricevuta, non era proveniente dai Territori Occupati.
Su questo punto, comprendendo e condividendo la sua preoccupazione, rimarchiamo che l’eventualità sarebbe stata sgradita anche a noi, pertanto, abbiamo insistito, affinché, sul caso specifico, ci fosse documentazione certa sull’origine.
Siamo stati costretti a rifornirsi da quella ditta ma il caso è stato limitato a quell’unica fornitura, per noi quindi si è già chiuso e, per sicurezza, non si ripeterà.
Cordiali saluti.
Cecilia Giussani, Milano Ristorazione S.p.A”

Ecco racchiusa in quel “non si ripeterà” la piccola ma significativa “vittoria” di una piccola ma significativa azione che ognuno di noi può fare, per invertire la rotta.

BoccheScucite

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