Piani di guerra alla Corea del nord, rivelazioni New York Times

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La guerra con la Corea del nord come ‘ultima spiaggia’. Nell’esercito, ufficiali e le truppe si stanno preparando ad una guerra che sperano non arrivi.
– Le rivelazioni del New York Times e i dettagli di ciò che potrebbe essere, a rischio fine del mondo o dintorni.
– Vertice di Vancouver per tentate ancora con le sanzioni.
– Ministri degli esteri di Grecia, Turchia, Filippine e Tailandia, coalizione delle Nazioni Unite dalla parte della Corea del Sud nella guerra coreana del 1950-1953.

 

Military quietly prepares for a last resort: war with north Korea

‘Quietly’, zitti zitti, i militari Usa si preparano alla guerra con la Corea del nord, ma ‘last resort’, come ultima risorsa, ultima spiaggia. Rassicurante, ma non troppo. Helene Cooper, Eric Schmitt, Thomas Gibbons-Neff e Ismay Jan ci assicurano che le truppe si stanno preparando silenziosamente a una guerra che sperano non vengano. Ma intanto, ci forniscono i dettagli di cosa potrebbe anche accadere.
A Fort Bragg, nel North Carolina, il mese scorso, esercitazione con 48 elicotteri d’attacco Apache e cargo Chinook. Due giorni più tardi, nei cieli notturni sopra Nevada, 119 soldati dell’82esima Divisione Airborne paracadutati in un esercizio simulato di invasione in terra straniera. Il mese prossimo, esercitazione per tutti su come impostare i cosiddetti ‘centri di mobilitazione’ che trasferiscono le forze militari all’estero in fretta. Ovviamente al Pentagono parlano di normali esercitazioni ‘antiterrorismo’.

Tensioni crescono

Il segretario alla Difesa Jim Mattis, ad agosto, aveva definito una guerra con la Corea del Nord, “catastrofica”. Ma l’altalena di minacce assolute tra Trump e Kim Jong-un impone ai ‘tecnici della guerra’ di prepararsi. Segnale della tensione che esiste, in falso allarme di attacco missilistico balistico alle Hawaii nella notte di sabato. Le esercitazioni a Fort Bragg, ci dicono i 4 reporter del NTR, sono state una delle più grandi simulazioni di assalto aereo degli ultimi anni.
Il capo dello staff dell’esercito, il generale Mark A. Milley, in diversi recenti incontri al Pentagono ha menzionato ‘Task Force Smith’, l’unità Usa catturata dalle truppe della Corea del Nord nella guerra del 1950. Sempre Milley ha definito Pyongyang la più grande minaccia alla sicurezza nazionale americana.
Ma differenza del periodo precedente la guerra in Iraq, quando il Pentagono aveva già cominciato enormi movimenti di truppe nel 2002 per preparare l’invasione iniziata nel 2003, i funzionari militari insistono sul fatto che ‘the train war’ non ha già lasciato la stazione, non è partito.

B-52 piazzati a Guam

I bombardieri B-1 dell’Air Force che volano da Guam sono stati visti regolarmente sui cieli della penisola coreana nel corso della escalation di tensioni con Pyongyang. Voli di esibizione e addestramento regolari con jet da combattimento giapponesi e sudcoreani. I super bombardieri B-52 con sede in Louisiana sono attesi a fine mese a Guam, oltre ai B-1, ad aggiungere potenza aerea di fuoco aerea a lungo raggio. E tutto questo sta accadendo, rileva il NYT, in maniera non esibita, a differenza della esibizione di forza nella fase di preparazione del 1991 Guerra del Golfo e la guerra in Iraq del 2003. Segnali di lettura possibile comunque controversa.
Durante un briefing con i giornalisti a Capitol Hill, il generale Mark C. Nowland dichiara l’Air Force “pronta a combattere questa sera”. Rincorso della generale Vera Linn Jamieson, intelligence dell’Aeronautica: “Il Dipartimento della Difesa è a sostegno del Segretario di Stato Tillerson impegnato in uno sforzo diplomatico”. Equilibri politici interni Usa o furberia militare.

Financial Times

Per l’importante quotidiano economico, gli Stati Uniti vogliono aumentare la campagna di massima pressione contro la Corea del Nord, come alternativa all’azione militare. Vertice internazionale a Vancouver Canada, per studiare come far funzionare meglio, rendere più feroci, la sanzioni economiche. Le iniziative, che hanno ottenuto un sostegno senza precedenti da parte della Cina e della Russia alle Nazioni Unite, hanno privato Pyongyang del 90% delle sue esportazioni. Ma l’assenza di Cina e Russia dall’incontro di Vancouver ‘minaccia gli sforzi di Washington’.Per Lu Kang, rappresentante del ministero degli Esteri cinese, l’incontro non aiuterà a risolvere le tensioni nella penisola coreana. “Mentalità da guerra fredda, alla luce delle recenti tendenze verso un dialogo tra Nord e Sud”.
Annotazione a stupire, alla riunione di Vancouver i ministri degli esteri di Grecia, Turchia, Filippine e Tailandia, le nazioni della coalizione delle Nazioni Unite dalla parte della Corea del Sud durante la guerra coreana del 1950-1953.

 

Piani di guerra alla Corea del nord, rivelazioni New York Times

https://www.remocontro.it/2018/01/15/piani-guerra-alla-corea-del-nord-rivelazioni-new-york-times/

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