Più grandi sono, più pesantemente cadono

REDAZIONE 22 NOVEMBRE 2012

di Norman Finkelstein – 22 novembre 2012

Non occorre essere delle menti scientifiche eccelse per capire che Israele ha appena subito una sconfitta storica.

Basta guardare alla copertura mediatica internazionale.

La BBC, nel corso della più recente furia israeliana, aveva insistito nei suoi pessimi resoconti sul conflitto israelo-palestinese.

Ma stasera ha dovuto riconoscere che il popolo di Gaza era in strada a festeggiare.

Ha disperatamente cercato un qualche “bilanciamento” ipotizzando che “anche in Israele probabilmente qualcuno sta festeggiando”.

Molto improbabile.

La CNN ha mandato in onda l’intervista “esclusiva” di Christiane Amanpour a Khaled Meshal.

Nonostante il suo sciocco istrionismo [dell’Amanpour – n.d.t.], o forse a motivo di esso, (“Cosa volete”, ha implorato in lacrime), Meshal si è mostrato notevolmente chiaro.

Nemmeno il terribilmente stupido Abu Mazen ha potuto fare a meno di prendere atto che l’ora delle commedie dell’Autorità Palestinese sarà presto cancellata.

Meshal ha anche appoggiato esplicitamente una soluzione basata sui confini del giugno 1967, il che non farà piacere ai cultori della campagna per i BDS [Boicottaggio, Disinvestimenti e Sanzioni] e per la soluzione basata su unico stato.

La CNN ha trasmesso la conferenza stampa israeliana di Netanyahu, Lieberman e Barak.

Sembravano tre scolaretti di quinta elementare convocati nell’ufficio del direttore, che contavano i minuti che mancavano alla fine dell’umiliazione.

Israele ha subito una doppia sconfitta.

Il suo obiettivo annunciato quando è entrato a Gaza era di ripristinare il suo “potenziale di deterrenza”.

Ma, tirate le somme, il suo potenziale di deterrenza è stato drasticamente ridotto.

L’esercito israeliano, un tempo potente, che faceva tremare l’intero mondo arabo/mussulmano non è stato in grado di sconfiggere la minuscola enclave impoverita e disarmata di Gaza.

Israele ha preteso un’interruzione incondizionata e unilaterale degli attacchi “missilistici” di Hamas.

Ma Israele ha dovuto accettare un cessate il fuoco reciproco. Ha anche dovuto fare promesse a proposito dell’assedio di Gaza.

E’ altamente improbabile che da queste promesse israeliane derivi qualcosa, e tuttavia Israele non ha potuto imporre unilateralmente la propria volontà.

Sia finalmente consentito dirlo.

A lode del popolo di Gaza sempre martire e ma sempre eroico e sempre rinascente.

Possa vivere per vedere il pieno splendore dell’alba.

 Da Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: http://www.zcommunications.org/the-bigger-they-are-the-harder-they-fall-by-norman-finkelstein

Originale: Normanfinkelstein.com

traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2012 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

http://znetitaly.altervista.org/art/8701

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