Pogrom di Anatot: lo Stato stabilisce che sia la polizia a indagare su se stessa

Scritto da Associazione di Amicizia Italo-Palestinese, 28 Ottobre 2011

Tikun Olam: Make The World A Better Place
23.10.2011

di Richard Silverstein

In seguito al sanguinoso pogrom di Anatot, nel quale donne sono state vittime di abusi sessuali [1], sono stati fracassati arti, e un aggressore (ripreso in video) ha tentato di pugnalare mortalmente un manifestante con un coltello, ai residenti coloni il procuratore generale dello Stato ha fatto un dono enorme. Ha stabilito che, nonostante il fatto che ci fossero numerosi agenti di polizia fuori servizio tra coloro che compivano il pogrom, sarà la polizia a indagare sulla vicenda. Questo è come chiedere a Bernie Madoff [2] di indagare sul proprio schema Ponzi. E’ peggio che risibile.
E’ criminale (metaforicamente, è ovvio).

Naturalmente, i coloni sono felicissimi e si aspettano che la polizia indaghi su quegli schifosi pacifisti che hanno disturbato la pace della loro comunità. Nessuna menzione allo spargimento di sangue e alla forza bruta che, in quella notte, hanno rivolto contro i loro concittadini. Lo Stato ha concesso un contentino ai manifestanti, sostenendo che qualsiasi accusa fosse stata mossa contro gli agenti di polizia sarebbe stata deferita al procuratore generale per le indagini. E chi sarà a indagare?
Shai Nitzan. Lo stesso soggetto che ha fatto passare Dirar Abusisi per conto dello Stato l’anno scorso o giù di lì. Costui giunge veramente allo scopo. Ha fatto il pieno con l’invio in carcere di palestinesi innocenti e l’aver tenuto fuori di prigione funzionari di polizia colpevoli di aver picchiato i loro concittadini israeliani.

Se Israele non può svolgere indagini in modo corretto su questo massacro, forse allora sarà necessario che lo faccia un organismo internazionale. L’Alta Commissione delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha intenzione di parlare con i testimoni oculari e le vittime.
Evidentemente, lo Stato non si preoccupa di applicare il diritto, quando ad essere implicati sono i coloni. Forse renderà un po’ più conto del suo operato se sono coinvolte organizzazioni internazionali. L’unica cosa che ha fatto sì che Israele prendesse sul serio sul serio i crimini commessi durante l’Operazione Piombo Fuso è stato il Rapporto Goldstone delle Nazioni Unite.
Senza di esso, ne’ Israele, ne’ il mondo avrebbe mai preso sul serio queste accuse.

A proposito di una questione simile, una fonte israeliana mi ha riferito che gli ebrei sospetti di terrorismo nell’incendio doloso della moschea Zangariyye di Tuba sarebbero stati liberati senza imputazione, e questo è in realtà ciò che è successo. Al momento, la polizia trattiene in stato di fermo un’altra persona. La fonte dichiara che si tratta di un bambino in età scolare, alto tanto da raggiungere a malapena la fibbia della sua cintura. La sfortuna di questo ragazzino è stata quella di trovarsi nel veicolo di Yisrael Katz, quando è stato fermato dalla polizia di Ariel la notte dell’attentato incendiario. E’ sorprendente (dal punto di vista ebraico israeliano) il fatto che la polizia arresti non solo bambini palestinesi, ma pure ebrei. Pensano che un bambino abbia dato fuoco alla moschea?

Il fatto che lo Shabak non abbia alcun sospettato credibile (per lo meno, nessuno da arrestare) conferma ulteriormente le dichiarazioni ipocrite di Bibi Netanyahu e Shimon Peres dopo l’aggressione, quando avevano giurato che lo Stato avrebbe esercitato tutto il suo potere nei confronti dei responsabili, punendoli con il massimo della pena…..bla…..bla…..bla.

Così, per coloro che a casa tengono conto dei punti: siamo a terrorismo ebraico=2, legalità=0.

[1] – Tales of sexual abuse at Anatot: Israeli eyewitness, in http://www.richardsilverstein.com/tikun_olam/2011/10/05/tales-of-sexual-abuse-at-anatot-israeli-eyewitness/

[2] – Bernie Madoff è l’imprenditore americano che venne condannato il 29 giugno del 2009 a 150 anni di carcere per aver frodato, attraverso lo schema Ponzi, qualcosa come 65 miliardi di dollari sia a grandi gruppi finanziari sia a privati cittadini, seppur danarosi (n.d.T.)

[3] – Dirar Abusisi è l’ingegnere dell’impianto elettrico di Gaza, rapito mentre in Ucraina e tradotto in un carcere israeliano.

Testo inglese in http://www.richardsilverstein.com/tikun_olam/2011/10/23/anatot-pogrom-state-says-police-to-investigates-itself/(tradotto da Mariano Mingarelli)

http://www.amiciziaitalo-palestinese.org/index.php?option=com_content&view=article&id=3045:progrom-di-anatot-lo-stato-stabilisce-che-sia-la-polizia-a-indagare-su-se-stessa&catid=25:dalla-palestina&Itemid=75

 

Contrassegnato con i tag: , , , ,

Articoli Correlati

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.

Protected by WP Anti Spam