PRIMI INCONTRI A GAZA

30 DIC 2012

Questa mattina la delegazione è andata in visita dell’ospedale Al Awda. Si tratta del presidio sanitario più a nord di Gaza, la zona più povera e più colpita durante gli attacchi Israeliani. Nato nel 1985 su iniziativa del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina è il primo di 5 presidi che si trovano lungo tutta la striscia.

Gaza 29.12.2012

Solo durante l’aggressione Piombo Fuso sono stati curati 525 feriti gravi. Dopo aver consegnato al direttore dell’ospedale le medicine che sono state portate dall’Italia sono stati visitati i diversi reparti dell’ospedale: il principale è quello di ginecologia. Purtroppo presto si sono svelati gli enormi problemi che deve affrontare l’attività ospedaliera.

Dal punto di vista funzionale alcuni macchinari professionali sono fermi per mancanza di denaro che possano assicurarne la messa in opera. Difatti questo ospedale ha un budget composto principalente da donazioni di privati, ong straniere che non riescono a soddisfare il bisogno economico necessario.

La scelta di fondo di non accettare donazioni da parte di associazioni o governi che collaborano con l’occupazione Israeliana limita gli aiuti. Nonostante ciò viene comunque offerta l’assistenza gratuita a chiunque non può permettersi le prestazioni di cui necessita. Il problema della mancanza di elettricità viene affrontato con un generatore a benzina ma è un bene di difficile reperibilità.

Nel pomeriggio sono stati incotrati gli esponenti della sinistra sindacale che appartengono alle diverse categorie professionali: medici, avvocati, insegnanti etc… Il problema strutturale che si trovano a dover affrontare non è solo l’occupazione ma anche al divisione interpalestinese. Dove sia Hamas che Al Fatah lavorano per sopprimere l’espressione sindacale e la dignità del lavoro. In un contesto che vede la disoccupazione al 45% e il 70% della popolazione al di sotto della soglia di povertà.

La sera è stato fatto un collegamento Skype con un nuovo circolo Arci di Marola (La Spezia) nell’ambito di un’iniziativa pubblica organizzata dal Coordinamento Freedom Flottilla (Massa Carrara) dove sono state riportati gli avvenimenti che dall’inizio del viaggio hanno riguardato la missione. Nonostante i problemi tecnici dovuti ai black out di elettricità ed a una connessione limitata ci è stato riportato che l’iniziativa ha riscontrato grande partecipazione e interesse.

Freedom Flotilla Italia

http://www.palestinarossa.it/?q=it/content/blog/primi-incontri-gaza

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29 DIC 2012

BENVENUTI A GAZA, PALESTINA…

Una delegazione composta da nove attivisti della Freedom Flotilla Italia nell’ambito della quarta missione internazionale «Benvenuti in Palestina», è entrata questa mattina (venerdì 28 dicembre 2012) a Gaza – Palestina.

Il giorno precedente gli italiani hanno voluto esprimere solidarietà al presidio permanente Piazza Tharir dove i rivoluzionari egiziani continuano la battaglia contro la Costituzione di matrice islamica che il governo dei Fratelli Musulmani sta imponendo al paese. Ad Al Arish, nel Sinai, la delegazione ha incontrato poi militanti del Fronte Socialista. Nonostante gli ostacoli che ancora sono posti al passaggio del valico di Rafah,oggi, la delegazione che comprende anche Marco Ramazzotti Stockel, l’italiano ebreo a bordo della Estelle, ha attraversato il confine ed è stata accolta da rappresentanti del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina.

A Gaza City il gruppo ha incontrato i dirigenti del Fronte Popolare e di molte associazioni che operano sul territorio. In particolare i Palestinesi hanno rilanciato l’appello al boicottaggio dell’economia e dell’immagine stessa di Israele nel quadro della campagna internazionale BDS. Nel corso della riunione la delegazione italiana ha avuto un piccolo assaggio della quotidianità vissuta dalla popolazione di Gaza, quando si è interrotta l’erogazione della energia elettrica facendo continuare il dibattito al buio. Infatti in tutta Gaza ogni giorno l’elettricità è erogata saltuariamente con gravi conseguenza che si possono facilmente immaginare pensando soprattutto alle strutture sanitarie.

Uno dei momenti più emozionanti della giornata è stato l’incontro con Rosa Schiano, la giovane attivista napoletana che lavora da oltre un anno a Gaza a fianco dei pescatori e dei contadini, continuando l’opera di Vittorio Arrigoni.

Nei prossimi giorni il programma prevede incontri con associazioni e organizzazioni che si occupano dei vari settori della vita sociale: assistenza ai prigionieri, organizzazione dei lavoratori (in particolare pescatori e contadini, le categorie maggiormente penalizzate dall’assedio), sostegno all’educazione, diritti delle donne.

Domani, la prima visita della delegazione italiana sarà presso l’ospedale Al Awda che opera in una delle zone più colpite della Striscia di Gaza, la città e il campo profughi di Jabalia, vicino al confine israeliano.

Freedom Flotilla Italia

http://www.palestinarossa.it/?q=it/content/story/benvenuti-gaza-palestina%E2%80%A6

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28 DIC 2012

Benvenuti in Palestina: siamo arrivati a Gaza!

È con molta emozione che siamo entrati nella striscia di Gaza ieri sera, accolti con entusiasmo al valico di Rafah dai giornalisti, dalle autorità e dai nostri amici Amir Hassan e Ayman Qwayder.

Per qualche ora, dopo l’attesa al terminal di Rafah dove più di una tonnellata di medicinali, montagne di libri, caramelle e cioccolatini sono passati dal controllo elettronico, c’è stata l’ovazione alla chiamata di ciascuno dei 100 nomi ai quali è stato riconsegnato un passaporto timbrato con un visto di ingresso per Gaza.

A causa del blocco e dei tagli all’elettricità le connessioni internet sono difficili e precarie. Invieremo maggiori informazioni e foto non appena possibile.

Al momento stiamo per partire per la prima visita in programma: quella al più grande ospedale di Gaza, lo Shifa Hospital.

 
Fonte: Bienvenue en Palestine
Traduzione a cura di PalestinaRossa
http://www.palestinarossa.it/?q=it/content/blog/benvenuti-palestina-siamo-arrivati-gaza
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