PROCESSO PER CORRUZIONE, SI COMPLICA LA POSIZIONE DI NETANYAHU

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tratto da: https://www.remocontro.it/2021/04/06/processo-per-corruzione-si-complica-la-posizione-di-netanyahu/

Remocontro Remocontro 6 Aprile 2021

 

Nuova udienza ieri al Tribunale di Gerusalemme. Il premier respinge le accuse ma le prime testimonianze avvalorano le accuse della pm Liat Ben Ari. Netanyahu la butta in politica: «tentativo di golpe, caccia alle streghe», ma già le prime testimonianze dicono altro

  • È la terza volta che Netanyahu appare in Tribunale dall’inizio del processo. «Un caso grave di corruzione di regime, in cui il primo sospettato è il premier di Israele che ha usato il suo grande potere in maniera proibita».

  • Di fronte alla sede del tribunale di Gerusalemme si sono organizzati due picchetti di dimostranti. Uno composto dal movimento ‘Crime Minister’, che invoca la rimozione di Netanyahu dalla carica di primo ministro.

  • A breve distanza, un picchetto di tono opposto organizzato da due deputati del Likud con certellone: «Il popolo ha scelto: Netanyahu». In un messaggio diretto personalmente al premier: «Non marcerai mai da solo».

Un po’ tangentopoli in trasferta

Il potere ovunque nel mondo non gradisce mai di farsi giudicare, soprattutto se a colpi di codice penale, e sempre si dice vittima di una trama politica avversaria. Israele molto italiano, o forse Italia come il resto del mondo. Ed ecco che Benyamin Netanyahu, premier israeliano, accusato di corruzione, frode e abuso di potere chiamato davanti ai giudici del tribunale di Gerusalemme, parla di «tentativo di golpe», di «caccia alle streghe», di «piano per compromettere» il voto del 23 marzo vinto dal Likud, il suo partito. Braccio armato della trama, una Di Pietro israeliana, la pm Liat Ben Ari, che in apertura di udienza lo aveva accusato di «aver abusato del potere per interesse personale» aggiungendo di essere in possesso di «prove circostanziate».

Assaggio pessimo per il premier incaricato

«La posizione di Netanyahu si è fatta delicata dopo la testimonianza di Ilan Yeshua, l’ex ad del sito d’informazione Walla, il più letto in Israele», scrive Michele Giorgio, Nena News, sul manifesto. Walla, il sito più letto in Israele al centro del cosiddetto ‘Caso 4000’, con il premier è accusato di aver ottenuto una copertura giornalistica positiva in cambio di importanti favori normativi per il proprietario del sito, Saul Elovitch. Dare avere. E Yeshua ha detto che gli si intimava di minimizzare gli articoli negativi contro Netanyahu e sua moglie Sarah e di aumentare quelli a favore della coppia e del figlio Yair.

Favori di famiglia compresi Sara e Yair

L’ex ad ha anche aggiunto che ‘forti pressioni’, arrivavano dallo stesso entourage del premier affinché le «storie negative» fossero dirette contro leader politici rivali come Naftali Bennett, il leader di Yamina, di cui Netanyahu ha bisogno in questi giorni per provare a formare una maggioranza. E siamo soltanto agli assaggi. Fuori dal tribunale una folla di oppositori a manifestare.

Problema incarico per il nuovo governo

Ieri il capo dello stato Rivlin ha avviato le consultazioni per la formazione del nuovo governo e questa sera potrebbe già affidare l’incarico. Il leader dell’opposizione, Yair Lapid, ha subito sottolineato che «il primo ministro è in tribunale a difendersi» e che «serve un candidato premier che lavori per conto dello Stato, non per i suoi interessi».

 

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