Proteste settimali in Cisgiordania: sostegno all’iniziativa palestinese di settembre

Wednesday, 07 September 2011 08:31 Dolev Rahat, Alternative Information Center (AIC)

I candelotti di gas lacrimogeno sparati dai soldati israeliani hanno provocato incendi che hanno distrutto gli ulivi nel villaggio di Bil’in

L’Alternative Information Center propone una resoconto delle manifestazioni settimanali di venerdì 2 settembre 2011 nei villaggi di Nabi Saleh, Na’alin, Bil’in, al-Masara e Beit Ummar (Cisgiordania) per protestare contro il Muro di separazione e contro le colonie israeliane.
Nella manifestazione settimanale nel villaggio di Nabi Saleh, nell’area di Ramallah, palestinesi, attivisti internazionali ed israeliani hanno lasciato il centro del villaggio per dirigersi verso le terre circostanti, confiscate dall’insediamento di Halamish. Soldati israeliani con maschere antigas e agenti della polizia di frontiera hanno lanciato  grandi quantità di gas lacrimogeno contro i manifestanti, provocando degli incendi nei campi vicini. I soldati che hanno tentato di entrare nel villaggio hanno incontrato una forte resistenza da parte dei giovani, che lanciavano pietre, e le jeep delle forze di occupazione hanno  parcheggiato nei pressi del villaggio e sono stati successivamente costrette al ritiro.

Una ventina di persone hanno partecipato alla manifestazione settimanale nel villaggio di Na’alin, nell’area di Ramallah. Agli abitanti del villaggio si sono uniti attivisti internazionali del Progetto Solidarietà Palestina, con sede nel villaggio di Beit Ummar, nella zona di Hebron. I manifestanti si sono diretti verso il Muro di Separazione e uno di loro ha fatto un breve discorso condannando la confisca delle terre del villaggio. I soldati, che si erano posizionati nella torre di guardia sul lato opposto del Muro di Separazione, hanno lanciato lacrimogeni verso i manifestanti. Un candelotto ha iniziato a bruciare una coltivazione di olivi ma poco dopo è stato estinto dagli stessi manifestanti.

Nella manifestazione settimanale nel villaggio di Bil’in, nella zona di Ramallah, i dimostranti hanno marciato verso la vicina riserva naturale, che si trova sul vecchio tracciato del Muro, che ora è stato modificato. I manifestanti hanno intonato cori nazionali e chiesto la fine dell’occupazione israeliana e lo smantellamento del Muro di Separazione. Quando hanno raggiunto il muro di separazione, hanno invitato i coloni a lasciare le loro case e a restituire la terra ai palestinesi. L’esercito israeliano ha represso la manifestazione con pesanti raffiche di lacrimogeni. Decine di manifestanti hanno inalato gas lacrimogeni, e alcuni candelotti hanno provocato un incendio vicino alla coltivazione di ulivi del villaggio. Decine di ulivi secolari sono stati bruciati.

La manifestazione settimanale nel villaggio di al-Masara, nell’area di Betlemme è partita dal centro del villaggio verso le terre circostanti. I dimostranti hanno intonato cori a sostegno dell’iniziativa palestinese di questo mese. I soldati israeliani hanno impedito ai manifestanti di raggiungere le terre del villaggio e hanno picchiato l’attivista israeliano Shai Pollak cercando di rompergli una mano, e successivamente lo hanno arrestato. I soldati hanno anche picchiato e ferito tre manifestanti: Mahmoud Zawahre, ferito ad una mano, Abed Abiat, ferito al collo e Rifat A-Din, ferito alla gamba.

Un ragazzo mette la bandiera palestinese sulla barriera di separazione, a Beit Ummar (foto: Ramallahonline)

Circa 25 persone hanno partecipato alla manifestazione settimanale nel-villaggio di Beit Ummar, nella zona di Hebron. La manifestazione si è tenuta in solidarietà a Majdi Zaakik, insegnante e abitante di Beit Ummar che è stato arrestato alla manifestazione del venerdì due settimane fa. Zaakik è stato arrestato mentre rientrava al villaggio dopo  la manifestazione, ed è stato portato nel carcere militare israeliano di Ofer. Egli è stato accusato di aver lanciato pietre. Un attivista israeliano ed uno internazionale sono stati arrestati con Zaakik e inizialmente accusati dello stesso reato, anche se entrambi sono stati rilasciati dopo 24 ore. I manifestanti hanno innalzato striscioni per protestare contro l’arresto di Zaakik, chiedendo la fine dell’occupazione israeliana e l’accettazione della Palestina come membro a pieno titolo delle Nazioni Unite.

I soldati israeliani hanno marciato di fronte ai manifestanti, mentre una jeep militare li seguiva da dietro. I soldati hanno impedito ai manifestanti di entrare nelle terre di Beit Ummar che si trovano vicino all’insediamento di Karmei Tsur. Un membro del Comitato Popolare di Beit Ummar ha fatto un discorso condannando la confisca delle terre palestinesi, la recente costruzione di 14 nuove case in Karmei Tsur e l’ultima decisione dell’esercito di armare i coloni come risposta all’iniziativa palestinesi delle Nazioni Unite. Non sono stati segnalati feriti o arresti durante la manifestazione.

Una dimostrazione si è tenuta anche nel villaggio di Kufer Kadum, situato nel nord della Cisgiordania. Si tratta di una protesta relativamente nuova, che si tiene per protestare contro il blocco, effettuato dai coloni di Kadumim e dall’esercito, della strada che collega il villaggio di Nablus e contro la confisca delle terre del villaggio.

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