Quando i sordi fingono di parlarsi. Di Ugo Tramballi

Scrivere del negoziato di pace fra israeliani e palestinesi è come disquisire sul sesso degli angeli, chiedersi quando verrà la fine del mondo, avere tempo da perdere e decidere di perderlo. Nell’ultima tornata di colloqui fra israeliani e palestinesi che si è svolta ad Amman ancora una volta non è successo assolutamente niente.
La mia opinione è sempre la stessa: che in questo conflitto ci sia un occupante e un occupato. Per quanto i palestinesi abbiano ostinatamente commesso errori fondamentali che li hanno congelati in questa condizione, loro sono occupati. E per quanto la brutalità dell’occupazione israeliana sia uno scherzo rispetto a quello che il regime siriano fa al suo stesso popolo, gli israeliani restano gli occupanti.

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