QUEL CHE HA DETTO IL PRESIDENTE (A PROPOSITO DELL’EPIDEMIA)

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tratto da: Z NET ITALY

di Kenneth Surin – 8 aprile 2020

Anziché elencare le dichiarazioni di Trump in stretto ordine cronologico, ho a volte messo insieme due o più dichiarazioni di giorni differenti, per evidenziare le contraddizioni di Trump e le successive deviazioni; sono precedute da un asterisco. Ho mantenuto diverse infelicità linguistiche di Trump. Va notato che a volte Trump si riferisce a sé stesso in terza persona.

22 gennaio – “L’abbiamo totalmente sotto controllo. Si tratta di una persona proveniente dalla Cina. Andrà benissimo”.

22 gennaio – “No, il coronavirus non diventerà una pandemia. Niente affatto”.

  • 17 marzo – “Sentivo che era una pandemia, molto prima che fosse chiamata pandemia”.

24 gennaio – “Tutto funzionerà bene”.

30 gennaio – “L’abbiamo sotto controllo benissimo. Abbiamo un problema piccolissimo in questo paese al momento: cinque. E quelle persone stanno tutte guarendo bene”.

10 febbraio – “Pare in aprile, sapete, in teoria, quando farà un po’ più caldo sparisce miracolosamente”.

  • 3 aprile – “Non ho detto una data… ho detto che sparirà, e sta sparendo”.

19 febbraio – “ Penso che i numeri stiano migliorando progressivamente mentre andiamo avanti”.

20 febbraio – “… nel giro di un paio di giorni  scenderà quasi a zero”

22 febbraio – “L’abbiamo moltissimo sotto controllo in questo paese”.

24 febbraio – “ Il coronavirus è moltissimo sotto controllo negli USA… Il mercato azionario sta cominciando ad apparirmi buonissimo”.

25 febbraio – “… i Democratici stanno politicizzando il coronavirus… hanno tentato la bufala della messa in stato d’accusa… e questa e la loro nuova bufala” (a Sean Hannity).

26 febbraio – “ E’ un po’ come la normale influenza in cui facciamo un vaccino per l’influenza ed essenzialmente avremo un vaccino per questo in modo parecchio rapido”.

  • 29 febbraio – “Tutto è realmente sotto controllo” (Il vaccino sarà disponibile) “molto rapidamente”.

  • 2 marzo – “Prendi un vaccino sicuro per l’influenza… non pensa che avrebbe un impatto, o in larga misura un impatto su corona?” [“No”, ha risposto il dottor Schleifer].

26 febbraio – “Stiamo calando, non aumentando”.

26 febbraio  – “Ma con l’Ebola – ne stavamo parlando prima – disintegravate. Se prendevate l’Ebola quello era quanto. Questo è differente. Molto differente. E’ un’influenza. E’ come un’influenza. E questa è una situazione molto diversa dall’Ebola… Oggi possiamo curare l’Ebola. In quel… a quel tempo era contagiosa e non si poteva curarla. Nessuno ne sapeva nulla. Nessuno aveva mai sentito qualcosa come questo. Dunque è una situazione molto differente”.

2 marzo – “E’ molto mite”.

3 marzo – (dicendo che non voleva lasciar scendere le persone dalla nave da crociera Grand Princess perché il numero dei casi di coronavirus nel paese sarebbe aumentato). “Desidero che i numeri restino quelli che sono. Non ho bisogno che i numeri raddoppino a causa di una sola nave”.

4 marzo – (a proposito dell’affermazione dell’OMS che il tasso di mortalità del coronavirus era del 3,4 per cento) “Penso che il 3,4 per cento sia davvero una cifra falsa. Ora, questa è solo la mia sensazione, ma in base a un mucchio di conversazioni… personalmente direi che il numero è molto inferiore all’1 per cento”.

4 marzo – “… stiamo parlando di numeri piccolissimi negli Stati Uniti”.

4 marzo – “Dunque se, sapete, abbiamo migliaia o centinaia di migliaia di persone che migliorano semplicemente, sapete, standosene a trastullarsi e persino andando al lavoro, alcune vanno al lavoro, ma stanno meglio”.

  • 5 marzo – “Non ho mai detto che chi si sentiva male doveva andare a lavorare”

4 marzo – “Penso che la domenica di Pasqua avremo le chiese affollate in tutto questo paese, penso che sarà un momento splendido”.

  • 29 marzo – “Le norme sulla distanza sociale saranno estese al 30 aprile. La mia uscita sui piani per Pasqua era solo un’aspirazione”-

  • 4 aprile – “ Non andremo in chiesa la Domenica delle Palme. Ma penso la settimana successiva: Pasqua. E l’ho già citato, ho detto, forse potremo concedere un permesso speciale per le chiese. Forse potremmo parlarne. Forse potremmo permetterle con grande separazione all’esterno la domenica di Pasqua”.

6 marzo – (Visitando il Centro Controllo Malattie [CDC]) “Mi piace questa cosa. La capisco davvero. La gente è sorpresa che io la capisca. Tutti questi dottori hanno detto: ‘Come sa cosi tanto riguardo a questo?’ Forse ho un’abilità naturale. Forse avrei dovuto fare questo anziché candidarmi a presidente”.

6 marzo – “Chiunque abbia bisogno di un test ottiene un test. Noi… noi ci siamo. Hanno i test. E i test sono magnifici”.

6 marzo – “(alla Fox News Town Hall) “Beh, di fatto, stavamo ricevendo… Penso abbiamo ricevuto voti enormi… se si guarda al sondaggio Gallup, se si guarda ad altri sondaggi… per come l’abbiamo gestito…”

“Abbiamo ricevuto scarse recensioni…”

“Dunque ci sono stati dati realmente voti enormi…”

“Di nuovo, abbiamo ricevuto nei sondaggi le cifre più elevate di chiunque per questo genere di cosa…”

“Abbiamo ricevuto dieci e lode per questo…”

“Beh, penso che le persone ci ritengano aver fatto un ottimo lavoro”.

7 marzo – “Non sono preoccupato per nulla. No, abbiamo fatto un gran lavoro al riguardo”.

  • 30 marzo – “Se potessimo limitarlo, come stiamo dicendo, a 100.000, è un numero orribile, forse ancora meno, ma a 100.000 – dunque abbiamo tra 100 e 200.000 – nel complesso abbiamo fatto un ottimo lavoro”.

  • 31 marzo – “Voglio che ogni statunitense sia preparato per i giorni duri che abbiamo davanti. Saranno due settimane molto, molto dolorose” [Mentre le morti statunitensi superano quelle in Cina].

30 marzo – “Abbiamo fatto più test di qualsiasi altra nazione al mondo. Abbiamo fatto questi grandi test… Non ho sentito che i test siano un problema”. [La Corea del Sud, che ha riferito il suo primo test per il COVID-19 lo stesso giorno del primo negli Stati Uniti, ha sottoposto a test quaranta volte più persone degli USA su base pro capite].

  • 2 aprile – “Abbiamo condotto più test di qualsiasi altro paese al mondo in termini di cifra assoluta sia anche su base pro capite”. [La realtà riguardante i test pro capite – Germania: 1 ogni 90 persone, Corea del Sud: 1 ogni 119 persone, USA: 1 ogni 273 persone].

10 marzo –  “Scomparirà. Restate semplicemente calmi. Scomparirà”.

10 marzo – “Sono stato informato su ogni eventualità si possa immaginare. Molte eventualità. Molte positive. Numeri diversi, tutti numeri diversi. Numeri molto grandi. E anche alcuni numeri contenuti, per inciso”.

  • 30 marzo – “Sapete, vedo cose, vedo numeri. Non mi importano”.

18 marzo – “Abbiamo numeri enormi di respiratori, ma non c’è mai stato un caso come questo in cui indipendentemente da quanti se ne hanno, non basta”.

  • 26 marzo – “Non credo servano 40.000 o 30.000 respiratori. Sapete, andate nei principali ospedali qualche volta e avranno due respiratori”.

  • 30 marzo – “Molti degli stati sono riforniti. Alcuni non lo ammettono, ma hanno… abbiamo mandato loro così tanto… così tante cose a loro e… compresi respiratori”.

  • 1° aprile – “Abbiamo, come sapete, quasi 10.000 respiratori di cui abbiamo bisogno per flessibilità. Sembrano molti, ma non lo sono”.

  • 3 aprile – “Stiamo facendo del nostro meglio… Ci capita di pensare [che il governatore Andrew Cuomo] sia ben servito di respiratori. Lo scopriremo”. (Mentre la Cina sta mandando migliaia di respiratori a New York).

13 marzo – “Non mi assumo proprio nessuna responsabilità”.

16 marzo – (richiesto di valutare la sua prestazione) “Mi darei un dieci”.

17 marzo – “La sola cosa che non abbiamo fatto bene è ottenere buona stampa. Abbiamo fatto un lavoro fantastico ma non è stato apprezzato. Persino la chiusura dei confini, che non era mai stata fatta, e non solo li abbiamo chiusi, ma li abbiamo chiusi in anticipo. Alla stampa non piace scriverne”.

19 marzo – “Altri paesi stanno seguendo quello che ho fatto”.

20 marzo – (spacciando un farmaco non sperimentato per la malaria come possibile cura per il COVID-19) “Dirò che io sono un uomo che proviene da una scuola molto positiva quando si tratta in particolare di uno di questi farmaci e vedremo come funzionerà… Non sto dicendo che lo farà, ma penso che la gente sarà sorpresa. Per inciso, sarebbe un segnale di svolta”.

25 marzo  – “I media prevenuti sono la forza dominante nel cercare di farmi mantenere chiuso il nostro paese il più a lungo possibile nella speranza che sarà di danno al mio successo elettorale”.

27 marzo – “22 giorni fa avevamo la più grande economia del mondo, tutto andava magnificamente, il mercato azionario aveva toccato un massimo assoluto”. [Il 5 marzo, 22 giorni prima della dichiarazione di Trump, l’indice Dow era sceso del 3,6 per cento, o 970 punti, allora il suo quindi peggior calo giornaliero mai registrato].

28 marzo – “Abbiamo avuto un grosso problema con la giovane governatrice del, sapete di chi sto parlando, del Michigan. Dunque non possiamo, sapete… non ci piace vedere le lagne”.

  • 30 marzo – “Mi trovo bene con molte delle telefonate dei governatori, in cui avremo tutti i 50 governatori… E vi dirò una cosa, se poteste ascoltare quelle telefonate, non sentireste mai una lamentela”.

29 marzo – “E’ un ospedale di New York. Come si passa da 10 a 20 [mila mascherine alla settimana] a 300.000? Da dieci a ventimila mascherine a 300.000… sta succedendo qualcosa e dovreste accertarlo da giornalisti. Stanno uscendo dalla porta di dietro?”

29 marzo – “Il presidente Trump è un campione di approvazione. Da ripristino dell’aggiornamento quotidiano della Casa Bianca il signor Trump e i suoi aggiornamenti sul coronavirus hanno attirato un pubblico medio di 8,5 milioni sui notiziari via cavo, grosso modo il pubblico della stagione finale di ‘The Bachelor’. I numeri continuano ad aumentare…”

30 marzo – (a proposito della critica di Nancy Pelosi della sua gestione della crisi del virus) “E’ una degenerata, secondo me. Lo è davvero. Ha un mucchio di problemi… Le mie cifre nei sondaggi sono le più alte che mai grazie a lei”.

30 marzo – “Non devo telefonare perché probabilmente faccio meglio a non farlo, perché non… è un candidato presidenziale fallito. E’ una cattiva persona. Non mi piace il governatore di Washington [Jay Inslee]”.

30 marzo – “E’ quasi un miracolo il modo in cui tutto torna…”

30 marzo – “Dunque abbiamo più casi di tutti, ma stiamo facendo davvero bene e abbiamo anche un bassissimo – relativamente ad altri paesi – bassissimo tasso di mortalità. E c’è una ragione per questo”. [E’ troppo presto per sapere quali siano le percentuali reali di mortalità da COVID-19 in qualsiasi paese].

30 marzo – “Conosco la Corea del Sud meglio di tutti. E’ molto chiusa. Sapete quante persone ci sono a Seoul? Sapete quanto è grande la città di Seoul? Trentotto milioni di persone. E’ più grande di qualsiasi cosa da noi”. [La popolazione di Seoul è inferiore a 10 milioni. La popolazione della Corea del Sud è di 51 milioni].

30 marzo – “Abbiamo ereditato un test difettoso” [Non potevano esserci test per il COVID-19 fino a quando l’epidemia non è scoppiata].

30 marzo – “Ho fermato alcune persone molto, molto contagiate, molto, molto malate, migliaia in arrivo dalla Cina molto prima che chiunque altro ci pensasse, compresi gli esperti. Nessuno pensava che dovessimo farlo, tranne io. E ho fermato tutti. Li abbiamo fermati di brutto” [Il divieto dei viaggi è stato una raccomandazione unanime della squadra speciale di Trump sulla sanità pubblica].

30 marzo – “Purtroppo il nemico è la morte. E’ la morte. Molte persone stanno morendo, dunque è molto sgradevole, è una cosa molto sgradevole da vivere”.

  • 4 aprile – “… ci saranno molti morti, purtroppo”.

30 marzo – “Non ho detto questo”.

30 marzo – “E’ qualcosa su cui è davvero facile essere negativi. Ma io voglio anche dare speranza alle persone. Sapete che sono un tifoso di questo paese… passeremo per la costa peggiore che il paese abbia probabilmente mai visto”.

31 marzo – (a proposito dei suoi aggiornamenti quotidiani alla stampa) “Sono sicuro che piaccia alla gente. E’ un argomento incredibilmente sinistro, un argomento incredibilmente orribile, ed è incredibilmente interessante. E’ per questo che tutti ne vanno pazzi, ne vanno pazzi, non riescono ad averne abbastanza”.

1° aprile – “Ho centinaia di milioni di persone. Numero uno su Facebook… Lo sapevate? L’ho appena scoperto”.

1° aprile – “Lui [il dottor Fauci] è stato un grande giocatore di basket, qualcuno lo sapeva? Era un po’ piccolo per la NBA ma aveva talento”.

1° aprile – (Quando un giornalista di Fox News gli ha posto una domanda dura): “Cosa stai facendo? Lavorando per la CNN?”

2 aprile – “Enormi quantità di forniture mediche, persino ospedali e centri medici, sono inviati direttamente a stati e ospedali dal governo federale. Alcuni hanno appetiti insaziabili & non sono mai contenti (politica?) Ricordate, noi siamo una riserva per loro. Quelli che si lamentano dovrebbero…”

2 aprile – (quando la presidente della Camera Nancy Pelosi ha annunciato la nomina di un comitato trasversale della Camera per indagare la gestione della pandemia di COVID-19). “Questo non è il momento della politica. Interminabili inchieste di parte – eccoci di nuovo – hanno già causato danni straordinari al nostro paese in anni recenti. Vedete quello che succede. E’ una caccia alle streghe dopo una caccia alle streghe dopo una caccia alle streghe e, alla fine, quelli che conducono la caccia alle streghi hanno perso, e hanno perso per molto. Non è tempo di caccia alle streghe”.

2 aprile – “Per inciso, gli stati avrebbero dovuto costituire scorte proprie. Noi siamo una riserva, non siamo dei commessi. Chi ha mai sentito un governatore telefonare al governo federale dicendo: “Signore, ci serve un ospedale”?

2 aprile – “Proteggerò sempre la vostra previdenza sociale, il vostro Medicare e il vostro Medicaid [programmi di assistenza sanitaria]”. [Trump ha sempre appoggiato tagli al riguardo in passato].

3 aprile – (Quando gli è stato chiesto perché gli Stati Uniti non avessero fatto sufficienti scorti di forniture mediche per l’emergenza attuale). “Parli con quelli della precedente amministrazione. Gli scaffali erano vuoti”. [Trump è presidente dal 2017 e ha ignorato preallarmi di un pandemia in arrivo, anche dal suo stesso segretario al servizio sanitario nazionale. Tre mesi prima che i primi casi di COVID-19 cominciassero a diffondersi in Cina, l’amministrazione Trump ha cancellato un programma di preallarme da 200 milioni di dollari mirato ad allertarla a potenziali pandemie].

3 aprile – (Quando un giornalista gli ha chiesto un chiarimento sull’affermazione di Jared Kushner che la scorta federale di forniture mediche era “nostra”). “Dovrebbe vergognarsi di porre tale domanda”.

3 aprile – “I modelli mostrano che centinaia di migliaia di persone moriranno e sapete che cosa voglio fare? Voglio arrivare molto al di sotto del modello. I professionisti hanno costruito i modelli e io non sono mai stato coinvolto in un modello. Almeno in questo genere di modello”.

4 aprile – “’caranavirus’” [storpiatura].

4 aprile – “Dunque voglio tenerli lontani dai respiratori, voglio tenerli… se questo farmaco funziona non sarà un elemento di svolta perché questa non è un’espressione abbastanza bella. Sarà magnifico. Sarà splendido, sarà un dono del cielo se funziona, perché quando le persone finiscono in quei respiratori, sapete la risposta, e sono contento che non ne scrivete”.

Kenneth Surin insegna alla Duke University, North Carolina. Vive a Blacksburg, Virginia.

 

da Znetitaly – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: https://zcomm.org/znetarticle/what-the-president-said-about-the-plague/

Originale: Counterpunch

Traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2020 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.

 

http://znetitaly.altervista.org/art/28991

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