Questo ci chiedono

Quello che chiedono con questo sciopero della dignità e della fame i detenuti palestinesi è solidarietà internazionale e riconoscimento delle loro richieste: 1) la fine della politica di isolamento che viene utilizzata per deprivare i prigionieri palestinesi dei propri diritti; 2) il permesso alle famiglie dei prigionieri provenienti da Gaza di visitare i propri parenti, diritto che viene negato da oltre sei anni; 3) il miglioramento delle condizioni di vita nelle prigioni e la fine della “legge Shalit” che vieta quotidiani, materiali di studio e canali tv; 4) la fine delle politiche di umiliazione a cui i prigionieri e le loro famiglie sono sottoposti: perquisizioni fisiche, raid notturni e punizioni collettive.

Vogliamo provare a spezzare questo silenzio e chiediamo a tutte le forze politiche italiane, alle associazioni, ai giornalisti, alla società civile italiana di non rendersi complici di questo silenzio. Lo facciamo con questo articolo e cercheremo ogni mezzo per superare la barriera del silenzio, quel muro di gomma contro cui sempre, da decenni, i palestinesi vedono infrangersi le loro ragioni. Vi chiediamo solamente di parlarne, vi chiediamo di informare l’opinione pubblica, vi chiediamo una presa di posizione. Questo è quanto vogliono e chiedono i prigionieri palestinesi dalla Comunità Internazionale. Questo è quanto ogni palestinese, della diaspora e in Palestina, vi chiede.

Federica Pitoni
Mezzaluna Rossa Palestinese-Italia

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