RABBINI ISRAELIANI DI ACCADEMIA MILITARE RIPRESI IN UN VIDEO MENTRE LODANO HITLER

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AGOSTO 8, 2019

Jonathan Ofir

30 aprile 2019, Mondoweiss

Ieri il Canale 13 israeliano ha trasmesso delle registrazioni video di rabbini che insegnano nell’ accademia militare Bnei David, sostenuta dallo Stato, che si trova nella colonia di Eli in Cisgiordania. I rabbini elogiano l’ideologia nazista razzista di Hitler come “corretta al 100%”, criticandola solo per il fatto di non essere stata applicata alle persone giuste – cioè, gli ebrei dovrebbero essere la razza superiore e i non ebrei gli “untermenschen” [i subumani, in base alla teoria nazista, ndtr.].

Le affermazioni lasciano senza parole. L’intera trasmissione sottotitolata può essere vista in un video realizzato dal giornalista David Sheen.

Questi insegnanti mandano i giovani nell’esercito e sostengono queste idee da anni. Hanno stretti legami con parlamentari, in particolare con il rabbino Rafi Peretz, ora a capo dell’ “Unione dei partiti di destra”, la nota coalizione con il partito kahanista “Potere Ebraico”, che è attualmente il principale candidato a diventare ministro dell’Educazione. L’accademia è legata anche a una yeshiva [università di studi ebraici, ndtr.], frequentata da molti studenti dopo il servizio militare.

Dovrebbe tornare la schiavitù

Si inizia con il rabbino Eliezer Kashtiel che deplora il fatto che la schiavitù sia stata abolita:

“L’abolizione della schiavitù legale ha creato dei problemi. Nessuno è responsabile per quel bene di proprietà. Con l’aiuto di dio essa ritornerà. I goyim (non ebrei) vorranno essere nostri schiavi. Essere schiavo degli ebrei è la cosa migliore. Devono essere schiavi, vogliono essere schiavi. Invece di vagabondare per le strade, fare follie e farsi del male l’un l’altro, adesso sono schiavi, adesso la loro vita incomincia a diventare ordinata.”

In questo contesto per ‘goyim’ bisogna intendere i palestinesi.

Afferma che è a causa del fatto che loro hanno “problemi genetici” e sostiene che vogliono essere sotto occupazione:

“Ci sono persone con problemi genetici intorno a noi. Chiedete a qualunque arabo medio dove vuole stare. Vuole stare sotto occupazione. Perché? Perché hanno problemi genetici, non sanno come governare un Paese, non sanno fare niente – guardate in che condizioni si trovano.”

Sì, siamo razzisti

“Certamente si tratta di razzismo”, continua Kashtiel.

“Forse non sappiamo che vi sono razze differenti? E’ forse un segreto? E’ falso? Che cosa ci si può fare? E’ la verità. Sì, siamo razzisti, crediamo nel razzismo.”

Kashtiel suggerisce che, poiché gli ebrei sono una razza superiore, possono “aiutare” quelle inferiori:

“Giusto, ci sono delle razze nel mondo, le nazioni hanno caratteristiche genetiche, quindi noi (gli ebrei) dobbiamo pensare a come aiutarli. Le differenze razziali sono reali e questa è proprio la ragione per offrire aiuto.”

Uno studente chiede al rabbino: “Chi vi dà il diritto di decidere chi è chi?”

Kashtiel: “Posso vedere che le mie capacità sono molto più grandi delle sue.”

L’Olocausto sono l’umanitarismo e il pluralismo

Un altro rabbino, Giora Radler, afferma che l’Olocausto non è ciò che si pensa, non riguarda l’uccisione degli ebrei. Sono l’ umanitarismo e il pluralismo ad ucciderci realmente:

“L’Olocausto in realtà non riguarda l’uccisione degli ebrei – quello non è l’Olocausto. Tutte queste giustificazioni che sostengono che si basava sull’ideologia o che è stato un sistema, sono ridicole. Il fatto che avesse una base ideologica, in un certo senso lo rende più morale che non se si trattasse di gente che ha ucciso altra gente senza motivo. L’ umanitarismo, tutta la cultura secolare sul fatto di avere fede nell’umanità, questo è l’Olocausto. L’Olocausto in realtà è essere pluralisti, credere nella ‘fede nell’umanità’. Questo è ciò che si definisce un Olocausto. Il Signore (sia benedetto il suo nome) grida da anni che l’esilio (ebraico) è finito, ma il popolo non lo ascolta, e quella è la sua malattia, una malattia che deve essere curata con l’Olocausto.”

In altre parole, l’Olocausto è avvenuto per dare una lezione agli ebrei – abbandonate il pluralismo, isolatevi nello Stato ebraico e dimenticate la “malattia” della diaspora.

Queste considerazioni sono state fatte durante una lezione intitolata “Riguardo all’Olocausto”.

La logica nazista era giusta

Radler: “La logica dei nazisti era giusta per loro stessi. Hitler dice che un certo gruppo nella società è il seme di tutte le disgrazie per tutta l’umanità, che a causa di ciò tutto il genere umano cadrà nell’abisso, che essi danneggiano l’umanità e perciò devono essere sterminati.”

Radler chiede a uno studente: “Questa ideologia ti sembra illogica? Pessima?”

Lo studente risponde: “Non sembra essere etica”.

Radler: “Mosè era cattivo come Hitler?”

Studente: “No.”

Radler: “Perché no? C’è una sola cosa al mondo che è veramente diabolica, ed è essere ipocrita. C’è differenza per te se ti uccidono con un coltello come hanno fatto ad Agag (il re amalechita che il profeta Samuele ‘ha tagliato a pezzi’) o se ti uccidono in una camera a gas?”

Hitler aveva ragione, “nel giusto al 100%”

Radler continua a parlare di Hitler ed ora aggiunge che la malattia non sono solo il pluralismo e l’ umanitarismo, ma anche il femminismo, e che Hitler aveva assolutamente ragione:

“Cominciamo con la domanda se Hitler aveva ragione o no.”

Studente: “No.”

Radler: “(Hitler) è la persona più giusta. Ha senz’altro ragione in ogni parola che dice. La sua ideologia è giusta. C’è un mondo maschio che combatte, che ha a che fare con l’onore e la fratellanza dei soldati. E c’è il mondo debole, etico e femminile (che parla di) ‘porgere l’altra guancia’. ‘E noi (i nazisti) crediamo che gli ebrei portino avanti questa eredità, cercando, nei nostri termini, di guastare l’umanità intera, ed è per questo che sono i veri nemici.’ Ora, lui (Hitler) è al 100% nel giusto, a parte il fatto che stava dalla parte sbagliata.”

Quindi qui Radler sta emulando Hitler, citando le ragioni dei nazisti con approvazione. Secondo Radler l’unico errore dei nazisti è che non sapevano quale fosse la vera razza superiore, e chi fossero realmente gli ‘untermenschen’. I nazisti non potevano avere ragione, perché solo gli ebrei potevano essere superiori. Ma se ora gli ebrei applicassero questa teoria e ideologia della razza ai giorni nostri – cioè essenzialmente riguardo ai palestinesi, allora sarebbero davvero “al 100% nel giusto” – forse addirittura al 101%, perché avrebbero ancor più ragione di Hitler. 

Risposte

Sono parole grosse. Un vero giudeo-nazismo.

I rabbini sono stati contattati per una risposta e hanno cercato di insabbiare tutto come se si trattasse di un malinteso.

Il rabbino Kashtiel ha detto di essere “dispiaciuto e addolorato che una lezione sui diritti umani sia stata intesa all’opposto di ciò che era, un’interpretazione moderno-socialista di schiavitù.”

Il rabbino Radler ha detto che le sue parole sono state “citate fuori dal contesto” e che la lezione sull’Olocausto “cerca di spiegare la logica patologica di Hitler e le ragioni e motivazioni dell’Olocausto.”

Il parlamentare israelo-palestinese Ahmad Tibi ha risposto alla trasmissione: “In Germania sarebbe risultata più autentica.”

Ovviamente anche i politici sionisti israeliani si sono allarmati. Il parlamentare di centro Yair Lapid ha scritto su Twitter:

Questo non è ebraismo. Questi non sono valori. Persone che parlano in questo modo non sono degne di educare i giovani.”

Lapid ha chiesto di sospendere i finanziamenti dello Stato alla yeshiva “finché non verrano espulsi i rabbini razzisti”. Ma qui sorge un problema, perché l’ideologia di Lapid sostiene “il massimo di ebrei sul massimo di terra con il massimo di sicurezza e il minimo di palestinesi” e, benché Lapid ora specifichi che “sono state persone laiche a creare Israele”, in realtà la sua religione è il sionismo ultra-nazionalista e lui è solo la faccia leggermente più presentabile di quel giudeo-nazismo che vediamo provenire da Bnei David.

La leader del partito di sinistra [sionista, ndtr.] Meretz Tamar Zandberg:

“L’accademia di Eli avrebbe dovuto essere chiusa da tempo e chiunque permetta che lo sciovinismo, l’omofobia e tutte le altre espressioni di odio che provengono da là portino avanti la follia, non si dovrebbe sorprendere delle orribili espressioni che sono uscite oggi di là.”

Zandberg ha detto di aver fatto richiesta al ministero dell’Educazione di smettere di finanziare l’accademia.

Ma la yeshiva e l’accademia di Eli sono ora strettamente legate al governo. È stato il rabbino capo della yeshiva, Eli Sadan, a fare campagna perché Rafi Peretz diventasse capo dell’ “Unione dei partiti di destra”, ora principale candidato per il ministero dell’Educazione. A Peretz è stato permesso di parlare agli studenti prima delle elezioni, anche quando questo è stato impedito a Naftali Bennett (che finora è stato ministro dell’Educazione) e al primo ministro Netanyahu.

In altri termini, esiste un’intera realtà politica che è ancor più radicale sia di Netanyahu che persino di Bennett, che era considerato di estrema destra, uno che davvero parla di potere ebraico, con uno spirito apertamente fascista, letteralmente nazista. E questa ideologia è in procinto di ottenere un posto centrale nel governo israeliano.

Non un lapsus

Come sottolinea anche il servizio di Canale 13, ciò che abbiamo ascoltato non è un lapsus:

“Queste affermazioni sono state ripetute per anni a Bnei David. Non si tratta di un lapsus, ma di un programma politico.”

E Bnei David non è un’isola. Un’altra vicenda di un insegnante genocida delle forze di sicurezza riguarda il rabbino Dov Lior, della colonia di Kiryat Arba [colonia di fondamentalisti nazional religiosi nei pressi di Hebron, ndtr.], che ha promosso il libro Torat Hamelech (‘La Torah del re’) del 2009, che sostiene l’uccisione dei bambini non ebrei poiché “è chiaro che cresceranno per farci del male”. Lior ha insegnato alle forze di polizia in un progetto speciale per reclute religiose denominato “Credenti nella polizia”. Tra l’altro gli autori del libro provengono dalla ‘Od Yosef Chai Yesiva’ nella colonia di Yitzhar, una yeshiva che è stata finanziata dalla fondazione della famiglia di Jared Kushner ( genero e consigliere di Trump, ndtr.] fino al 2011. Interpretazioni dell’Olocausto come punizione divina per i peccatori sono state espresse dall’ex rabbino capo sefardita Ovadia Yosef, che credeva anche che lo scopo dei non ebrei fosse di servire gli ebrei e paragonava i non ebrei agli asini.

È possibile che la summenzionata divulgazione di opinioni sconvolgenti possa provocare un certo temporaneo e circoscritto turbamento, ma questa ideologia è profondamente radicata e oggi è parte integrante di una fondamentale situazione politica israeliana. E’ chiaro che i rabbini considerano questa attenzione come una seccatura da parte di progressisti senza raziocinio, ed è probabile che la considerino al pari di uno sfortunato ‘Azarya’ – il soldato che tre anni fa è stato filmato mentre uccideva a distanza ravvicinata un palestinese immobilizzato e ha dovuto trascorrere alcuni mesi in prigione. Il problema per i sostenitori di Azarya non era l’assassinio, ma il video. E così queste persone potrebbero trovare il modo per uscire da questo disastro mediatico, ma continueranno a credere nella giustezza della supremazia ebraica.

Jonathan Ofir

Musicista israeliano, conduttore e blogger/scrittore che vive in Danimarca

(Traduzione di Cristiana Cavagna)

 

Rabbini israeliani di accademia militare ripresi in un video mentre lodano Hitler

Rabbini israeliani di accademia militare ripresi in un video mentre lodano Hitler

 

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Israeli rabbis at military prep school are caught on video praising Hitler

News

 on 

Yesterday, Israeli Channel 13 aired video recordings by rabbi educators at the state-sponsored military prep-academy Bnei David in the West Bank settlement of Eli. The rabbis hail Hitler’s Nazi racist ideology as “100% correct,” only criticizing it for not being applied to the right people – that is, the Jews should be the master-race, and non-Jews the ‘untermenschen’.

The statements are jaw-droppers. The full coverage with subtitles can be seen in a video prepared by journalist David Sheen.

These educators send young men to the army, and have been advocating these ideas for years. They have close ties to lawmakers, specifically to Rabbi Rafi Peretz, now head of the Union of Right Wing Parties, the notorious merger with the Kahanist party Jewish Power, who is now the leading candidate for Minister of Education. The academy is also tied to a Yeshiva, to which many students come after their military service.

Slavery should return

It starts out with Rabbi Eliezer Kashtiel, who bemoans that slavery has been abolished:

Abolishing legal slavery has created deficiencies. No one is responsible for that property. With God’s help it will return. The goyim (non-Jews) will want to be our slaves. Being a slave of the Jews is the best. They must be slaves, they want to be slaves. Instead of just wandering the streets, being foolish and harming each other, now he’s a slave, now his life is beginning to come into order.

The ‘goyim’ in this context is to be understood as Palestinians.

He says it’s because they have “genetic problems”, and posits that they want to be under occupation:

There are around us people with genetic problems. Ask any average Arab where he wants to be. He wants to be under occupation. Why? Because they have genetic problems, they don’t know how to run a country, they don’t know how to do anything – look at the state of them.

Yes, we are racists

“Of course there is racism”, Kashtiel continues.

Are we unaware that there are different races? Is it a secret? Is it untrue? What can you do? It’s true. Yes, we are racists, we believe in racism.

Kashtiel suggests that because Jews are a superior race, they can “help” the inferior ones:

Correct, there are races in the world, nations have genetic characteristics, so we [the Jews] must consider how to help them. Racial differences are real, and that’s precisely a reason to offer help.

A student asks the rabbi: “Who put you to decide who is who?”

Kashtiel:

I can see that my accomplishments are much more impressive than his.

The Holocaust is humanism and pluralism

Another rabbi, Giora Radler, says that the Holocaust is not what you think, it’s not about killing Jews. It is humanism and pluralism that is killing us for real:

The Holocaust for real is not about the killing of Jews – that’s not the Holocaust. All of these excuses claiming that it was based on ideology or that it was systematic, this is ridiculous. Because it was based on ideology, to a certain extent, makes it more moral than if people murdered people for no reason. Humanism, all the secular culture about us believing in the human, that’s the Holocaust. The Holocaust, for real, is being pluralist, believing in “I believe in the human”. That’s what’s called a Holocaust. The Lord (blessed be his name) is already shouting for many years that the [Jewish] exile is over, but people don’t listen to him, and that is their disease, a disease which needs to be cured by the Holocaust.

In other words, the Holocaust was there to teach Jews a lesson – drop pluralism, isolate yourself in the Jewish State and let go of the diaspora “illness”.

These remarks were made in a lesson titled “relating to the Holocaust”.

The Nazi logic was right

Radler:

The Nazi logic was right unto themselves. Hitler says that a certain group in society is the seed of all calamity for all humanity, that because of it all of mankind will go to oblivion, that they harm humanity, and therefore must be exterminated.

Radler asks a student: “Does this ideology sound illogical to you? Very bad?”

Student answers: “It doesn’t sound moral.”

Radler: “Was Moses as bad as Hitler?”

Student: “No.”

Radler:

Why not? There is one thing in the world that is truly evil and that is to be a hypocrite. Does it make a difference to you if they killed you now with a knife the way they did to Agag [the Amalekite king whom the prophet Samuel ‘hacked in pieces’] or if they kill you in a gas chamber?

Hitler was right, “100% correct”

Radler goes on to speak about Hitler, and now adds that the disease is not just pluralism and humanism, but also feminism, and that Hitler was absolutely right:

“Let’s start with the question whether Hitler was right or not”.

Student: “Not”.

Radler:

[Hitler] is the most righteous person. Of course he is right in every word he utters. In his ideology he is right. There is a male world which fights, which deals with honor and the brotherhood of soldiers. And there is the soft, ethical feminine world [which speaks of] ‘turning the other cheek’. ‘And we [Nazis] believe that the Jews carry on this heritage, trying, in our words, to spoil the whole of humanity, and that’s why they are the real enemy.’ Now, he [Hitler] is 100% correct, aside from the fact that he was on the wrong side.

So here, Radler was emulating Hitler, mouthing Nazi arguments approvingly. The only fault of the Nazis, per Radler, was that they didn’t know who the real master race was, and who the real ‘untermenschen’ were. The Nazis couldn’t be right, because only Jews could be the superior ones. But if Jews now apply this race theory and ideology currently – that is, essentially upon Palestinians, then they would really be “100% correct” – maybe even “101%”, because they got it even more right than Hitler.

Responses

This is a big mouthful. Real Judeo-Nazism.

The rabbis were contacted for response and tried to whitewash the whole thing as a misunderstanding.

Rabbi Kashtiel said that he was “sorry and at pain that a class on human rights got the opposite exposure to what it means, a modern-socialist understanding of slavery.”

Rabbi Radler said that his words were “taken out of context” and that the lesson about the Holocaust “seeks to explain the sick logic of Hitler as well as the reasons and motives for the Holocaust”.

Israeli-Palestinian lawmaker Ahmad Tibi responded to the airing: “In German it would have sounded more authentic”.

Of course, Zionist Israeli politicians were also alarmed. Centrist lawmaker Yair Lapid wrote on Twitter:

This is not Judaism. These are not values. People who speak like this are not worthy of educating youths.

Lapid called for halting the state financing of the Yeshiva “until the racist rabbis are expelled.” But there’s a problem here, because Lapid’s own ideology is about“maximum Jews on maximum land with maximum security and with minimum Palestinians”, and although Lapid points out now that “secular people established Israel”, really, his religion is the ultra-nationalist Zionism, and he is just a slightly prettier face of that Judeo-Nazism we see emanating from Bnei David.

Leftist Meretz leader Tamar Zandberg:

The Eli academy should have been closed long ago, and whoever let the chauvinism, homophobia and all the rest of the hate which comes out of there to continue the madness, should not be surprised by the horrible expressions which came out of there today.

Zandberg said she applied to the education ministry to stop funding the academy.

But the Eli Yeshiva and academy are now closely tied with the government. It was the Yeshiva head rabbi Eli Sadan, who campaigned for Rafi Peretz to become head of the Union of Right Wing Parties, now the top candidate for Minister of Education. Peretz was allowed to speak to the students there before the elections, even as Naftali Bennett (who until now has been Minister of Education) and Prime Minister Netanyahu were refused.

In other words, there is a whole political reality that is even more radical than both Netanyahu and even Bennett, who was considered extreme-right, one that really does speak of Jewish power, in an overtly fascist, literally Nazi, vein. And this ideology is poised to gain a central place in the Israeli government.

Not a slip of the tongue

As the Channel 13 coverage also notes, what we have heard here is no slip of the tongue:

“These statements have been repeated again for years at Bnei David. Not a slip of the tongue, but a set agenda.”

And Bnei David is not an isolated island. A similar story of a genocidal educator of security forces is rabbi Dov Lior from the settlement Kiryat Arba, who endorsed the book Torat Hamelech (‘King’s Torah’) of 2009, which advocates the killing of non-Jewish babies since “it is clear they will grow to harm us”. Lior has been teaching police forces in a special program for religious recruits called ‘Believers in the Police’. The authors of the book, by the way, are from the Od Yosef Chai Yesiva in the settlement of Yitzhar, a Yeshiva that received funds from Jared Kushner’s family’s foundation until 2011. Views of the Holocaust as a divine punishment for sinners have been expressed by the former chief Sephardic rabbi Ovadia Yosef, who also believed that the purpose of non-Jews is to serve Jews, and he likened non-Jews to donkeys.

It is possible that the above mentioned airing of shocking views may cause a certain temporary and local stir, but this ideology is deeply embedded, and now an integral part of a central Israeli political reality. It is clear that the rabbis treat this attention as a nuisance by liberals who have no understanding, and it is likely that they will regard this as an unfortunate ‘Azarya’ – like the soldier medic who was filmed murdering an incapacitated Palestinian at point blank range three years ago and had to spend some months in prison. The problem for Azarya’s supporters wasn’t the murder – but the video. And so these people may find ways to crawl out of this debacle, but they will continue believing in the righteousness of their Jewish supremacy.

H/t Ofer Neiman, Richard Silverstein, David Sheen

 

Jonathan Ofir

Israeli musician, conductor and blogger / writer based in Denmark.

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