Raccogliendo olive

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Giovedì 02 Novembre 2017 17:24

Palestina/Israele

 

Le olive cadono sul telone verde brillante. 
Piccoli tonfi come quando si sta in tenda, e fuori piove.
La terra intorno agli ulivi è piena di erbacce e cespugli: si può venire qui solo un giorno all’anno quindi la terra rimane incolta. Gli altri giorni, senza il coordinamento con l’esercito, è troppo pericoloso.

– Perché? cosa succederebbe?
– Ci caccerebbero
– Chi? soldati o coloni?
– Entrambi.
– Invece oggi i soldati dovrebbero proteggervi dai coloni giusto?
– Giusto.

Continuiamo a raccogliere, in un clima sospeso tra l’allegro e il preoccupato. 
L’unico giorno all’anno in cui possono venire qui, in questa valle meravigliosa da cui si vede perfino il mare, è un giorno di gioia. 
Purtroppo la gioia è smorzata dalla preoccupazione: e se i coloni ci attaccano? 
Potrebbe succedere qualsiasi cosa, potremmo non finire il raccolto e venire feriti.
La sensazione di avere un soldato a guardia della nostra sicurezza è strana. 
Gli altri giorni dell’anno il soldato fa finta di non vedere le violenze dei coloni, o addirittura prende ordini da loro. 
Perché proprio oggi dovremmo fidarci e affidarci a lui? 
La preoccupazione rimane di sottofondo a tutta la giornata, nonostante le olive che piovono abbondanti dagli alberi, il cibo delizioso consumato all’ombra e le chiacchiere durante il lavoro:

– Se non ci fosse occupazione, se foste liberi di venire sulla vostra terra quando volete, quanto spesso ci verreste?
– Ogni giorno.
– E adesso quanto potete venire?
– Un giorno all’anno.
– Quando sapete che giorno sarà?
– Per oggi ce l’hanno detto ieri sera…
– E se avevi già un impegno?
– Basta, perdi l’anno se ne riparla per il raccolto prossimo.

A fine giornata montiamo tutti su un trattore che ci porta via, sia i raccoglitori che i sacchi di olive ben chiusi e pronti per essere portati al frantoio. 
Quando il trattore parte arrancando sullo sterrato (la strada asfaltata che porta qui è vietata ai palestinesi) la donna seduta di fianco a me si volta verso gli ulivi e dice: maa salama, arrivederci all’anno prossimo.

M.

 

Raccogliendo olive

http://www.operazionecolomba.it/palestina-israele/2910-raccogliendo-olive.html

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