Rapporto: Gerusalemme, aumentano le attività coloniali. Pulizia etnica nella Valle del Giordano

Evidenza Gerusalemme Rapporti e denunce – 7/5/2013

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Ramallah-InfoPal. Un rapporto palestinese ha rivelato che le attività coloniali israeliane hanno avuto un’impennata nella scorsa settimana, in particolare a Gerusalemme, e ha reso noto che l’occupazione ha effettuato operazioni di pulizia etnica nella Valle del Giordano.

Il rapporto settimanale, pubblicato dall’Ufficio nazionale di difesa della terra, ha reso noto che il governo israeliano si sta preparando per offrire maggiori agevolazioni alle attività di insediamento a Gerusalemme e nei suoi dintorni, destinando dei finanziamenti, inaugurando dei progetti e sviluppando piani per aumentare la costruzione negli insediamenti. Ha aggiunto che il governo dell’occupazione prevede di destinare 22 milioni di shekel alle attività coloniali nei territori di Gerusalemme, oltre a fornire vaste agevolazioni ai progetti di costruzione negli insediamenti della città Santa, nel 46 °anniversario della sua occupazione, che cade mercoledì prossimo.

Il rapporto ha spiegato che “il governo estremista di Benjamin Netanyahu continua ad approvare nuovi piani coloniali. Di fatto, il ministero dell’Interno ha sottoposto al Consiglio nazionale per la pianificazione e la costruzione un nuovo piano, elaborato dal direttore del dipartimento di progettazione presso lo stesso ministero, per la trasformazione di 13.300 dunum (1 dunum, 1000 mq) di zone di rispetto (terreni non edificabili) in aree destinate alla costruzione. Il piano prevede di espandere l’insediamento di Modi’in, edificato sui territori della Cisgiordania, a ovest di Ramallah, di circa 3.700 dunum, per permettere la futura costruzione di nuove unità coloniali nell’insediamento che il governo di occupazione considera una città israeliana”.

Dal canto suo, il dipartimento delle Terre d’Israele ha approvato dei bandi per la cessione di terreni destinati alla costruzione di 121 unità abitative nell’insediamento di Givat Ze’ev, che sorge nella città occupata di Gerusalemme Est.

Domenica 5 maggio, il Comune di Gerusalemme (amministrato dall’occupazione) ha inaugurato la strada coloniale 20, costruita nella cittadina di Beit Hanina, a nord di Gerusalemme. La strada in questione, che divide a la cittadina palestinese in due parti, ha l’obiettivo di collegare gli insediamenti del nord, come Pisgat Ze’ev e Neve Yaakov, e quelli della Cisgiordania, come Adam e i suoi dintorni, all’autostrada di Begin, nota come strada 443, e da lì, a Gerusalemme Ovest e ai territori del’48.

 

© Agenzia stampa Infopal
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