Rete ECO contro le celebrazioni di uno stato di apartheid

sabato 5 marzo 2011

C’è da invidiare la costanza e la capacità del ministero degli esteri israeliano nel suo perdurante sforzo di ripulire l’immagine dello Stato di Israele schizzata non di fango, ma di sangue palestinese. Nel 2008 Israele era l’ospite d’onore del Salone del Libro di Torino; nel 2011 avremo un padiglione di 900 mq illuminato anche di notte niente meno che in Piazza del Duomo a Milano. L’obiettivo, ha rimarcato Gutgeld, senior partner di McKinsey è quello di dare un’immagine di Israele diversa da quella di Stato interessato da una situazione di conflitto
A quanto pare, nell’arco di 10 giorni, Milano sarà interessata da eventi culturali come un concerto di Noa, una mostra a Palazzo Reale o a Palazzo Litta, un’installazione tra piazza Duomo e piazza Castello, una serie di incontri con i principali scrittori israeliani, una mostra di design e 4 eventi realizzati con la Camera di commercio sul tema dell’acqua.
Mentre nel nord Africa, dall’Egitto al Marocco, uomini e donne sfilano per le strade con una tale sete di libertà da vincere la paura dei soldati armati, e mentre gli Stati Uniti sono ormai in totale solitudine nel mettere uno stanco e insensato veto alla risoluzione Onu di condanna alla praticadegli insediamenti israeliani, il governatore della Lombardia Roberto Formigoni pensa di dare il centro di Milano, non osiamo pensare in cambio di cosa, a disposizione dell’ultimo baluardo del colonialismo e dell’apartheid che ancora si affacci sul Mediterraneo.
Dal momento che i comunicati stampa sull’argomento ad oggi disponibili parlano genericamente della seconda metà dell’anno 2011, forse non è stata ancora fissata la data definitiva di questa iniziativa e quindi siamo forse ancora in tempo a fermarla.
Proponiamo che tutti i cittadini che pensano e sentono che giustizia, libertà ed uguaglianza siano per tutti senza discriminazioni si uniscano ai nostri amici Palestinesi nell’opporsi all’oppressione del popolo che Israele schiaccia da 63 anni, in modo sempre più grave e inumano, in Israele, Cisgiordania e Gaza. Noi della Rete Ebrei Contro l’Occupazione (ECO) pensiamo che non ci debba essere alcuna celebrazione di Israele che ignori l’oppressione che questo Stato esercita contro i Palestinesi, respingiamo la pretesa di Israele di rappresentare gli Ebrei, e chiediamo ai nostri amici della Comunità Palestinese di Lombardia di manifestare insieme in difesa dei diritti umani, civili e politici del popolo Palestinese, contrastando le oscene celebrazioni che i razzisti che governano la Lombardia e l’Italia stanno mettendo in scena.
Pubblicato da Miryam Marino a 05:38
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