Richard Silverstein: il New York Times accusato di antisemitismo per una vignetta su Netanyahu e Trump

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NYT cartoon which it censored for alleged “anti-Semitic tropes”

RICHARDSILVERSTEIN.COMDI RICHARD SILVERSTEIN

New York Times Caves to Anti-Semitism Police, Censors Cartoon

Sintesi personale

L’edizione internazionale del New York Times ha pubblicato una vignetta sulla sua pagina editoriale definita antisemita da Donald Trump Jr., Breitbart e da altri siti e personalità di estrema destra. Presenta un cieco Donald Trump che indossa un yarmulke ed è guidato da un Bibi Netanyahu a forma di bassotto. Il cane di Netanyahu ha una stella ebraica appesa al collo.

Il fumetto è un attacco molto efficace contro entrambe le figure politiche e, come tutta la buona arte grafica, esamina l’ipocrisia e la bancarotta morale al centro della visione del mondo dei suoi soggetti. La cecità di Trump  evidenzia  l’oblio del presidente per la storia del Medio Oriente e per la  politica statunitense nella regione. Riflette anche la sua cecità per la situazione e l’esistenza stessa del popolo palestinese. Lo yarmulke posto sulla sua testa lo collega ai coloni ortodossi di estrema destra sulle cui tesi plasma  le sue opinioni. Ricorda che i suoi più stretti consiglieri, Kushner, Greenblatt e Friedman sono essi stessi fanatici ortodossi pro-coloni che hanno ampiamente donato al movimento.

Il cane di Netanyahu ricorda il termine “barboncino di Bush”, un insulto rivolto a Tony Blair quando divenne il cheerleader della guerra in Iraq. Non c’è dubbio che Bibi è il barboncino di Trump.

Nel discutere sulla stella ebraica attorno al collo del cane dobbiamo ricordare che non è solo una stella ebraica. È il simbolo nazionale dello Stato di Israele. In un certo senso, Israele stesso è in colpa per aver fuso la sua nazione con il giudaismo. Non tutti gli ebrei sono sionisti e non tutti i sionisti sono ebrei. Si evidenzia il ruolo di primo ministro dello stato di Netanyahu, non si discute sulla sua ebraicità. Non sono la stessa cosa, nonostante ciò che l’ estrema destra rivendica.

È curioso che le voci più rumorose che hanno avviato questa campagna non siano ebree. I difensori pro-Israele, naturalmente, sono intervenuti più tardi.  I primi  a lamentarsi sono stati  Trump Jr., Breitbart e il loro genere. Come ebreo trovo offensivo  dirmi che cos’è antisemita e cosa no. Sono stato vittima di scherzi antisemiti. So di cosa si tratta. E questo non è vero.

Questo è ancora un altro esempio dell’antisemitismo a favore del Likudismo. È un debole tentativo di  zittire le critiche alla sordida alleanza tra Trump e Netanyahu, finalizzata a una visione espansionista e suprematista della Grande Israele.

Inoltre se si pensa che la vignetta del Times sia antisemita, perché  c’è appena un sussurro di indignazione contro quella molto più esplicita di Eli Valley che ritrae Netanyahu e Trump in un abbraccio estatico alla svastica? È vero, non ci sono simboli religiosi nella vignetta di Valley, ma ritrarre un primo ministro israeliano che abbraccia un nazista dovrebbe essere motivo di scandalo per i poliziotti   filo-israeliani.

Il Times si sente sottoposto a una tremenda pressione perché è un bersaglio costante della destra trionfista. Quindi ha scelto, come minore male, la capitolazione. Non lo è. Qualunque cosa farà si muoveranno contro.  Se  si alza la bandiera della resa, raddoppieranno i loro sforzi e ridacchieranno con gioia per la vigliaccheria  dimostrata.

 

 

Richard Silverstein: il New York Times accusato di antisemitismo per una vignetta su Netanyahu e Trump

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