Richard Silverstein : La Marina militare israeliana sequesta carico di armi iraniane vicino a porto sudanese

giovedì 6 marzo 2014

Sintesi personale

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Il New York Times riporta che la Marina israeliana ha sequestrato un carico di armi iraniane su una nave in acque internazionali ,vicino a un porto sudanese.Israele afferma che i missili, provenienti dalla Siria ,sono stati inviati dall’Iran e destinati a Gaza. Il comandante della Marina, Ram Rothenberg, ha condotto l’operazione  e ciò  indica quanto sia importante l’intercettazione sia militarmente   che politicamente.
Israele si è affrettato a fare affermazioni non dimostrate   puntualizzando che la spedizione rappresenta la posizione politica ufficiale del governo iraniano, il che significa che non ci si può fidare dei negoziati sul suo programma nucleare:

“In un momento in cui si sta parlando con le grandi potenze, l’ Iran sorride e dice un sacco di cose belle,” Il primo ministro Benjamin Netanyahu … in una dichiarazione. “Lo stesso Iran sta inviando armi letali a organizzazioni terroristiche.Questo è il vero Iran   e questo stato non può possedere armi nucleari Noi continueremo a fare tutto il necessario per difendere i cittadini di Israele.».”

Questo, naturalmente, è una sciocchezza.Non si può dire  dire che le spedizioni di armi israeliane verso i ribelli siriani nel Golan rappresentino la posizione ufficiale di Israele per quanto riguarda la guerra civile siriana. Inoltre  questo tipo di affermazione non tiene conto della situazione politica in Iran. A causa di decenni di minaccia militare da parte di  Israele, Stati Uniti e altri Stati del Golfo, l’Iran ha ceduto enormi quantità di potere al suo braccio militare, le Guardie Rivoluzionarie. Si tratta di un autonomo centro di potere più o meno come l’ ‘esercito egiziano che ha strappato il controllo civile con un colpo di stato. Ecco come il Prof. Muhammad Sahimi descrive l’incidente:

E ‘una probabile operazione di estremisti a Teheran, al fine di affossare i negoziati. Si oppongono all’accordo nucleare e sanno che se viene firmato un accordo permanente, perderanno il loro potere economico e politico.
Abbiamo avuto almeno altre due operazioni analoghe da parte dei sostenitori della linea dura nel passato, al fine di interrompere l’avvicinamento tra l’Iran e l’Occidente, uno durante Rafsanjani e uno durante Khatami …
Questo è quello che è successo con il Karin-1 incidente. 
Questo è il motivo per cui persone come me stanno  invitando l’Occidente ad essere realistici con l’Iran e riconoscere che con un accordo ragionevole, Rouhani sarà in grado di neutralizzare in gran parte i sostenitori della linea dura di Teheran, ma se le richieste occidentali sono alte , i duri alla fine lo rimuoveranno o lo neutralizzeranno , nel qual caso avremo la guerra.

Alex Fishman, uno dei migliori giornalisti di Israele per la sicurezza conferma  la probabilità che la spedizione  sia  destinata a minare la leadership politica iraniana:

Fonti ben informato in Israele ammettono che è possibile che la leadership civile che sta cercando di limitare il potere dei Guardiani della Rivoluzione e di imporre le sue politiche più concilianti su di loro, non era a conoscenza della spedizione delle armi. Questo è  stato un atto di sfida contro il Pres.Rouhani, qualcosa che potrebbe portare a una rottura evidente tra lui e l’IRG.

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Klosteral, nave sequestrata

L’Intelligence israeliana potrebbe ricordare che una resa dei conti tra la leadership civile iraniana e la IRG   determinerebbe  un colpo di stato militare in cui i sostenitori della linea dura avrebbero il controllo dell’apparato politico. Questa eventualità potrebbe essere attraente per gli strateghi machiavellici di Israele in quanto conducerebbe l’Iran  a un  isolamento internazionale.

Questo tipo di politica è essenzialmente nichilista, privo di valore e quasi senza timone.
Questa è stata una operazione  pensata dalle Guardie Rivoluzionarie. per la Jihad islamica a Gaza. L’IRG, dopo il dumping  di Hamas durante la guerra civile siriana, ha abbracciato IJ come suo nuovo alleato a Gaza.

Ciò che è più interessante e ironico , se quello che il Prof. Sahimi dice è vero, è che sia il governo israeliano e estremisti iraniani hanno un interesse comune a far  naufragare le trattative e conseguentmente  sabotare la leadership politica moderata

Il Dipartimento di Stato ha preso l’insolita iniziativa di prendersi il merito per il coinvolgimento dell’intelligence degli Stati Uniti nell’ntercettazione della spedizione . Anche questo sembra essere un tentativo da parte degli Stati Uniti di ridurre al minimo  quanto Bibi potrebbe ricavare da questo incidente.

Israele ha raccolto informazioni  per questa operazione attraverso due agenti :  uno all’interno della sede IRG a Teheran e un altro nell’ala militare IJ

La mia fonte conferma inoltre che, mentre la tempistica dell’operazione stessa non era politica , i tempi di rilascio delle informazioni   sono decisamente politiche . E ‘stato destinato per il massimo impatto durante la visita di Bibi a Washington e il giorno dopo il suo discorso alla AIPAC, durante la quale ha aspramente criticato l’Iran..La Marina avrebbe preferito non annunciare l’operazione ora, perché le sue forze sono ancora in mare e  non  sul territorio israeliano.

Questo incidente solleva diverse questioni importanti :  

1    la guerra civile siriana è una polveriera che deve essere estinta attraverso negoziati con l’Iran e altri alleati della Siria. Più a lungo si permetta alla Russia, all’  Iran, agli  Hezbollah, e agli Stati del Golfo di trasformare il paese in una guerra per procura, più è probabile che si verificherà un enorme esplosione regionale.

 2   l’incapacità di affrontare i problemi di Gaza, tra cui l’assedio israeliano , sta causando enormi disagi alla stabilità regionale.E’ un grave errore non includere Gaza negli attuali colloqui di pace israelo-palestinese . Non si può veramente risolvere il conflitto senza una soluzione completa che affronta la Palestina come una singola entità.

Pubblicato da  

Richard Silverstein : La Marina militare israelian…

http://frammentivocalimo.blogspot.it/2014/03/richard-silverstein-la-marina-militare.html

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ARTICOLO ORIGINALE

Israeli Navy Intercepts Alleged Iranian Arms Shipment Near Sudanese Port

Israeli Navy Intercepts Alleged Iranian Arms Shipment Near Sudanese Port

by RICHARD SILVERSTEIN on MARCH 5, 2014

Alleged Syrian-made rockets transferred by IRG to Gaza

The NY Times reports that the Israeli Navy captured a shipment of Iranian weapons on a ship in international waters near a Sudanese port.  Israel is claiming the Syrian-made advanced rockets were sent by Iran and destined for shipment to Gaza.  The commander of the Navy, Ram Rothenberg, led the operation himself, indicating how important the interception was both militarily, but even more importantly, politically.

Israel was quick to make unproven claims that the shipment represents the official political position of the Iranian government, meaning that it may not be trusted either with nuclear weapons or even in the negotiations about its nuclear program:

The apparent intelligence and operational coup provided Israel’s leaders with an opportunity to underscore their arguments about the true nature of the Iranian government at a time when the jworld powers are engaged in talks with Iran to curb its nuclear program.

“At a time when it is talking to the major powers, Iran smiles and says all sorts of nice things,” Prime Minister Benjamin Netanyahu…said in a statement. “The same Iran is sending deadly weapons to terrorist organizations.”

Iran is doing so, he said, “via a ramified network of secret operations in order to send rockets, missiles and other deadly weapons that will be used to harm innocent citizens.”

He continued: “This is the true Iran, and this state cannot possess nuclear weapons. We will continue to do whatever is necessary in order to defend Israel’s citizens.”

This, of course, is nonsense.  This is no more the official policy of the Iranian political echelon than saying that Israeli arms shipments to Syria rebels in the Golan represent Israel’s official position regarding the Syrian civil war.  Further, this sort of statement disregards the political situation within Iran.  Because of decades of military threat from Israel, the U.S. and other Gulf States, Iran has ceded massive amounts of power to its military arm, the Revolutionary Guards.  They are an autonomous center of power in much the same way that the Egyptian army, which wrested civilian control in a coup, is.

Here is how Prof. Muhammad Sahimi characterized the incident:

It is either fabrication, or carried out by hardliners in Tehran in order to scuttle the negotiations. They are opposed to the nuclear agreement and know that if a permanent agreement is signed, they will lose their economic and political power.

We have had at least two other similar operations by the hardliners in the past, in order to disrupt rapprochement between Iran and the West, one during Rafsanjani[‘s rule] and one during Khatami…

So, if the ship is from Iran, it was sent by rouge elements within IRGC without authorization even from Khamenei. That is what happened with the Karin-1 incident.

This is why people like me have been urging the West to be realistic with Iran, and recognize that with a reasonable agreement, Rouhani will be able to largely neutralize Tehran’s hardliners, but if the West demands too much, the hardliners will eventually remove him or neutralize him, in which case we will have war.

Alex Fishman, one of Israel’s best security reporters confirms the likelihood that the shipment is intended to undermine Iran’s political leadership:

Knowledgable sources in Israel concede that it is possible that that the civilian leadership, which is seeking to restrain the power of the Revolutionary Guards and impose its more conciliatory policies upon them, wasn’t aware of the arms shipment. This may’ve been an act of defiance against Pres. Rouhani, and something which could lead to an overt break between him and the IRG.

klos c seized ship

Klosteral, seized ship

The latter portion of this quotation sounds a bit too much like Mossad machinations to divide and conquer Iran as it has the Palestinians, Lebanese and Syrians. Israeli intelligence might remember that a showdown between Iran’s civilian leadership and the IRG could lead to a military coup in which the hardliners assume control of the political apparatus as well. Though this eventuality too might be attractive to Israel’s Machiavellian strategists since it would drive Iran farther into international isolation.

What I so object to regardingly Israel’s policy toward Iran is that it is like the bettor at the track who bets on all the horses to lose, rather than betting on one horse to win.  Israel doesn’t want any Iranian “horse” to win.  It wants them all to be weak and/or lose.  This sort of policy is essentially nihilistic, value-free, and almost rudderless.

Returning to Pres. Rouhani, he no more sent those weapons to Sudan than Bibi Netanyahu armed the former IDF soldiers who are fighting today in Ukraine.  My own confidential Israeli source has offered important information about the raid not reported elsewhere, which provides needed context.  This was an operation of the Revolutionary Guards.  The shipment was meant for the Islamic Jihad in Gaza.  The IRG, after dumping Hamas during the Syrian civil war, has embraced IJ as its new ally in Gaza.

What is most interesting and ironic about this if what Prof. Sahimi says is true, is that both the current Israeli government and Iranian hardliners have a common interest in scuttling the negotiations.  The IRG sent the shipment to sabotage the moderate political leadership and their happy collaborator in exposing the shipment was the Israeli government, which also wants the same thing.  It makes you wonder…

The State Department has taken the unusual step of taking credit for U.S. intelligence involvement in tracking the shipment and its interception.  This too appears to be an attempt by the U.S. to minimize the amount of hay Bibi can make from this incident.  If we knew about the shipment all along, we also presumably would’ve known the Iranian political echelon had no idea of what was happening.  Were this not the case, I’m certain we would be publicly denouncing Rouhani and Khamenei right now.

Israel gleaned the intelligence for this operation through two agents it had turned, one inside the IRG headquarters in Teheran and another in the IJ military wing.  According to my source, these double agents have been directed to leave Gaza and Iran, respectively, which is why Israel can expose the operation now.  Israeli SIGINT (Unit 8200) also was used in determining what the Iranians had planned and when to intercept them.

My source also confirms that while the timing of the operation itself was not political (they timed it for the moment when the ship was nearest Eilat, where the Navy’s operational base is), the timing of the release of the information is definitely political.  It was intended for maximum impact during Bibi’s visit to Washington and the day after his speech to Aipac, during which he excoriated Iran.  It is also meant to damage (though it’s questionable just how much it will) the P5+1 talks with Iran.  The Navy would have preferred not announcing the operation now, because its forces are still at sea and not back on Israeli territory.  But political considerations trumped the safety of Israeli personnel.

This incident raises several important issues which no U.S. or Israeli leader will address.  One is that the Syrian civil war is a tinder box that must be extinguished through negotiation with Iran and Syria’s other allies.  The longer we allow Russia, Iran, Hezbollah, and the Gulf States to turn that country into a proxy war, the more likely a huge regional explosion will occur.  Second, the failure to address the problems of Gaza including Israel’s siege there, is causing massive disruption to regional stability.  Even the current Israeli-Palestinian peace talks have intentionally refused to include Gaza: a major mistake.  You cannot truly resolve this conflict without a comprehensive solution that addresses Palestine as a single entity.  Another reason why ultimately, these talks must fail and why continued instability, exemplified by this arms shipment, will plague the region.

 

 

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