Sandro Natan Di castro Al bivio: come sostenere Israele

venerdì 11 marzo 2011

Sostenere Israele è un atto naturale per molti ebrei, in ogni angolo del mondo, ma non obbliga ogni ebreo italiano ed ogni deputato ebreo al Parlamento italiano a condividere ciecamente ed in ogni occasione la politica dell’attuale governo israeliano.Sostenere Israele non indica solo manifestare giustamente contro i nemici dello Stato, le loro minacce, il loro terrorismo e la loro violenza, né soltanto realizzando la propria alià o sentendosi partecipi dell’esistenza dello Stato d’Israele tramite supporti economici, scambi turistici o sventolando la bandiera israeliana nel Giorno dell’Indipendenza.Sostenere Israele impegna anche a non accettare definitivamente l’occupazione e la conquista israeliana della colonia della Cisgiordania, ancora attiva dopo 44 anni dalla fine della guerra dei Sei Giorni, ed a riconoscere il diritto di ogni essere umano (in Israele ed in ogni angolo del mondo) ad insorgere con la propria voce contro la sottomissione, l’umiliazione e la discriminazione prolungata di un’intera popolazione desiderosa, non meno di Israele, di veder riconosciuta la propria indipendenza. Sostenere Israele impone anche di deplorare la creazione di un’ulteriore barriera fra i popoli con la costruzione di un muro simboleggiante la certezza del governo israeliano di ottenere maggiore sicurezza isolandosi e rinchiudendosi in un nuovo ghetto mediorientale. Al contrario è interesse precipuo di Israele promuovere scambi e relazioni economiche e culturali con i palestinesi, appoggiare il miglioramento del loro livello di vita e favorire fra l’altro lo studio della lingua e della cultura araba presso i vari strati della società israeliana. Sostenere Israele significa anche esprimere la propria indiscutibile condanna verso i coloni israeliani di varie provenienze, insediatisi in terre altrui con l’aiuto economico di vari governi ed autori di ricorrenti e spesso impunite incursioni nelle proprietà palestinesi in Cisgiordania. Sostenere Israele esige di richiedere non solamente all’Autorità palestinese ed a Hamas il riconoscimento dello Stato d’Israele e la completa cessazione del terrorismo in tutte le sue forme, ma anche di opporsi alle malcelate finalità del Capo del Governo israeliano intenzionato ad un accordo con i palestinesi innalzando nel medesimo tempo nuove costruzioni a Gerusalemme Est e in Cisgiordania, attuando il blocco di Gaza e ostacolando di fatto la creazione di uno Stato Palestinese, con l’aiuto di formule inaccettabili anche da quei governi occidentali che difendono i diritti di Israele. Sostenere Israele invita anche ad ammettere che l’ineguaglianza dei diritti (oltre ai doveri) concessi alla minoranza araba del Paese, le ricorrenti manifestazioni antigovernative di tale minoranza volte ad ottenere una maggiore integrazione sociale ed il giuramento di fedeltà alla patria ideato e formulato ultimamente solo per la minoranza non-ebraica (sulla base di reminiscenze di tipo fascista di buona memoria), mettono in pericolo ancora una volta l’esistenza stessa dello Stato democraticoSostenere Israele implica anche di non schierarsi passivamente dalla parte dei partiti nazionalisti di destra e di quei rabbini (ortodossi e non) che istigano impunemente alla discriminazione razzista nei confronti dei cittadini arabi israeliani e palestinesi. Sostenere Israele suggerisce anche di continuare ad agire instancabilmente per il raggiungimento della separazione fra Stato e religione e di impedire fra l’altro che la popolazione ortodossa continui ad essere automaticamente esonerata da alcuni obblighi verso lo Stato richiesti a tutti i cittadini. Sostenere Israele si esprime anche riconoscendo ad alta voce che l’attuale contemporanea presenza attiva nel governo di partiti intransigenti di destra (laici e religiosi) costituisce un sempre più un chiaro sintomo della svolta antidemocratica e dell’involuzione etica verso cui slitta da tempo e pericolosamente la società israeliana. Haifa 9 Gennaio 2011
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Pubblicato da arial a 00:15

Frammenti vocali in MO:Israele e Palestina

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