Coloni distruggono frutteto di una famiglia palestinese e pianificano una nuova colonia

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Mandorlo tagliato e sdradicato nell’orto appartenente alla famiglia Abu Haikal

Lo scorso 5 gennaio numerosi coloni ebrei invadono il terreno della famiglia Abu Haikal con buldozers e caravans, protetti da soldati israeliani, polizia e polizia di frontiera. Da molti anni i coloni di Ramat Yashai portano avanti intimidazioni e violenze, appropriazione e occupazione di parti della proprietà della famiglia palestinese, finalizzata a cacciare definitivamente la famiglia Abu Haikal dalla loro abitazione.

I coloni hanno tagliato metà dei mandorli e danneggiato il resto incendiandoli in passato. Due giorni fa hanno sdradicato tutti gli alberi e iniziato degli scavi archeologici come copertura della volontà di costruzione di un’ulteriore colonia. Al contrario dei Palestinesi a cui sono negati i permessi per costruire o anche solo rimodernare le proprie case, i coloni di sicuro otterranno velocemente i permessi necessari per costruire una nuova, illegale secondo la legge internazionale, colonia di estremisti religiosi.

La famiglia Abu Haikal comprò la terra dove sorgono le loro case nel 1930. Nel 1949 presero in affitto due lotti adiacenti dalla fondazione Islamic Waqf, fondata da Tamim al Dari, un compagno del Profetta Maometto. Vi piantarono mandorli e ciliegi. Nel 1967 Israele occupa la Cisgiordania e fonda l’Office of Absentee Landlords, che si arroga il diritto di togliere le terre e le case anche a quei proprietari assenti solo per un anno (a volte meno). Nel 2001 Israele rifiuta l’affitto pagato dalla famiglia Abu Haikal per metterla nella lista degli “assenti”.

Secondo la legge internazionale è illegale spostare una popolazione in un territorio occupato. Quello che si sta realizzando è l’ennesimo ghetto solo per ebrei.

Era già un incubo per i Palestinesi vivere in Tel Rumeida dove 4 colonie ebraiche sono state costruite tra le case palestinesi, nel centro di Hebron. L’area è chiusa e controllata da checkpoints dell’esercito israeliano. Ai palestinesi è vietato guidare in tutta l’area e camminare su alcune strade troppo vicine alle colonie. Ora che una nuova colonia sta per essere costruita, aumenterà la già alta pressione sui palestinesi rimasti.

Il piano dei coloni e del governo israeliano, che in questi giorni è impegnato nei processi di pace secondo i media internazionali, è quello di cacciare le ultime famiglie palestinesi sulla collina sovrastante Hebron ed espandersi fino a coprire l’intera area. Di qualche settimana fa sono le occupazioni di due palazzi intorno la moschea e prima ancora dello storico Rajabi building, in seguito alla morte del soldato israeliano di cui ho testimoniato la non uccisione da parte palestinese.

Il prossimo passo per i coloni sarà quello di dire che la casa degli Abu Haikal è  troppo vicina alla loro nuova colonia e depositeranno una richiesta di espulsione della famiglia palestinese dalla quale si sentono minacciati. Tutta l’area vedrà un aumento delle azioni militari per “motivi di sicurezza” e ancora più restrizioni sui loro movimenti da e verso la loro casa.

Coloni distruggono frutteto di una famiglia palestinese e pianificano una nuova colonia

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