Se anche il mio Comune alza la voce contro l’occupazione

Ecco cosa possiamo ottenere con una capillare e costante opera di sensibilizzazione per il BOICOTTAGGIO di chi sostiene direttamente l’occupazione. Il Consiglio comunale di Rho si è espresso con questa chiara condanna della ditta Pizzarotti,l’impresa parmense condannata per il coinvolgimento nella TAV israeliana che attraversa i Territori palestinesi occupati. E un grande sostegno viene dall’ottimo sito che vi suggeriamo di diffondere: www.stopthattrain.org

Il 30 novembre, il Consiglio Comunale di Rho ha approvato la risoluzione presentata dal Gruppo consiliare di Sinistra Ecologia Libertà che esprime una “condanna morale e politica nei confronti di Pizzarotti & C. S.p.A. per la partecipazione ai lavori per la costruzione della A1 Gerusalemme – Tel Aviv”.
La Pizzarotti è appaltatrice del progetto israeliano per lo scavo di tunnel per un nuovo treno ad alta velocità, detto A1 che collegherà Tel Aviv e Gerusalemme, tagliando per ben 6,5 km i Territori palestinesi occupati e quindi integrando una palese violazione del diritto internazionale e dei diritti umani. La nuova TAV israeliana comporta la illegittima confisca di terre palestinesi nei villaggi di Beit Iksa e Beit Sourik. Inoltre, il mega cantiere e la rete stradale predisposta specificamente per le enormi macchine scavatrici e per il trasporto del materiale estratto dai tunnel scavati dalla Pizzarotti, stanno portando alla distruzione di uliveti secolari e di terreni agricoli, riconosciuti dalla Corte Suprema Israeliana come “risorsa fondamentale per la sussistenza” delle comunità. L’art. 53 della IV Convenzione di Ginevra vieta espressamente alla potenza occupante di distruggere beni mobili o immobili salvo in caso di assoluta necessità militare.
La Coalizione Italiana Stop That Train applaude alla decisione del Consiglio Comunale di Rho, che si basa sulla difesa dei diritti umani e segue l’esempio della Deutsche Bahn, società delle ferrovie tedesche, che su indicazione del Ministro dei Trasporti tedesco si era ritirata dal progetto A1 nel mese di marzo 2011.
Mentre la Pizzarotti tradisce il proprio codice etico, nel quale afferma che “sostiene e rispetta i diritti umani”, il Consiglio comunale di Rho dimostra coerenza con i principi del proprio statuto, che riconosce “quali valori essenziali riguardo alla persona il rispetto della vita, l’intangibilità della dignità umana, i diritti della persona e della famiglia”.

“Stop That Train” invita le Amministrazioni pubbliche di tutt’Italia ad aderire alla campagna “Libera il tuo comune dalla Pizzarotti”, approvando risoluzioni analoghe nei confronti della Pizzarotti, finché questa non cesserà di prestare la sua opera in violazione del Diritto Internazionale.

Coalizione Italiana Stop That Train

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