Se la Polizia è brutale con i bambini di Gerusalemme est

Una sessantina fra medici, psicologi, assistenti sociali e insegnanti israeliani hanno accusato la polizia israeliana di maltrattare i bambini palestinesi del quartiere di Silwan a Gerusalemme est. In una lettera aperta al Primo ministro Benjamin Netanyahu, in occasione della Giornata internazionale dei diritti del bambino, i 60 firmatari accusano la polizia di “flagrante violazione” della legge nel quartiere.
“Nel corso degli ultimi mesi si accumulano le testimonianze di bambini e genitori di flagranti violazioni dei diritti dei minori incarcerati e sull’uso della violenza negli interrogatori”, scrivono gli autori della lettera. “Bambini e adolescenti riferiscono di essere stati buttati giù dal letto in piena notte, ammanettati e condotti per essere interrogati senza la presenza dei genitori”, precisano. I firmatari si dicono “particolarmente preoccupati dal fatto che dei bambini di meno di 12 anni, abbiano dovuto subire degli interrogatori brutali”, citando il caso di un bambino di dieci anni ritornato “con il corpo pieno di ecchimosi”.
La situazione è esplosiva a Silwan per la coabitazione con i coloni ebrei in alcune case circondate da un dispositivo di sicurezza giudicato troppo opprimente dalla popolazione palestinese. Scontri si registrato regolarmente fra giovanissimi, anche bambini, spesso mascherati, e i coloni ebrei che solitamente sono armati.
Apcom, 25 novembre

Articoli Correlati

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.

Protected by WP Anti Spam