Sea Watch attracca a Lampedusa, arrestata la capitana Rackete. Salvini: «Comportamento criminale» – Il video

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La nave non aveva ricevuto l’autorizzazione ad attraccare. La comandante è accusata di aver opposto resistenza a una nave da guerra nazionale.

Dopo 17 giorni, la nave Sea Watch 3, ferma da tre giorni al largo di Lampedusa con a bordo 40 migranti (ora trasferiti all’hotspot di Lampedusa) è entrata nel porto dell’isola all’1:50 di notte.

La capitana Carola Rackete ha deciso di procedere e di avvicinarsi al porto, malgrado l’assenza di autorizzazioni da parte delle autorità. Dopo l’attracco è stata fatta scendere dai militari della Guardia di finanza intorno alle 3 del mattino ed è stata portata via in auto. Ecco il video girato dalla giornalista di Internazionale, esperta di immigrazione, Annalisa Camilli:

Lo scontro tra la nave Sea Watch e la motovedetta della Gdf

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha accusato la capitana di aver avuto un «comportamento criminale» e di aver «messo a rischio la vita degli agenti della Guardia di Finanza. Ha fatto tutto questo con dei parlamentari a bordo tra cui l’ex ministro dei trasporti: incredibile».

Le accuse a carico di Carola Rackete

Secondo quanto riportato da Agi, che cita fonti autorevoli della procura di Agrigento, Carola Rackete sarebbe stata arrestata per violazione dell’articolo 1100 del Codice della navigazione. L’articolo riguarda «il comportamento del comandante o dell’ufficiale navale che commette atti di resistenza o di violenza contro una nave da guerra nazionale, ed è punibile con la reclusione da tre a dieci anni, mentre la pena per coloro che sono concorsi nel reato è ridotta da un terzo alla metà».

L’avvocato della Sea Watch: «Decisione di tutto l’equipaggio»

Leonardo Marino, avvocato della Sea Watch, ha fatto sapere «la decisione di entrare nel porto di Lampedusa anche senza le autorizzazioni è stata presa dall’equipaggio della Sea Watch e non solo della capitana». Johannes Bayer, presidente di Sea Watch, ha invece detto di essere orgoglioso della comandante Carola Rackete, perché «ha agito nel modo giusto, insistendo sulla legge del mare e portando i migranti al sicuro».

La comandate della Sea Watch 3 era già indagata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per la violazione dell’articolo 1099 del Codice della navigazione, per aver rifiutato di obbedire a una nave da guerra ed esser entrata in acque italiane lo scorso 26 giugno. Dopo l’entrata in vigore del decreto sicurezza bis, Rackete rischia una sanzione amministrativa che va dai 10 ai 50mila euro.

L’ingresso della Sea Watch 3 a Lampedusa

Prima dell’attracco, la nave è rimasta per qualche minuto all’esterno del porto, bloccata dalla Guardia di Finanza. Le forze dell’ordine hanno tentato più volte di bloccarla, ma dopo esser rimasti frapposti tra l’imbarcazione e la banchina hanno desistito.

@roby800 / Twitter | La motovedetta della Guardia di Finanza tra la banchina e la Sea Watch 3

Applausi e insulti

Sul molo di Lampedusa, al momento dell’attracco, oltre a un massiccio cordone di forze dell’ordine, erano presenti due opposte fazioni: da un lato i sostenitori della Ong che hanno accolto la nave con un lungo applauso. Dall’altro un gruppo di residenti guidati dalla leghista Angela Maraventano, che hanno rivolto insulti e fischi verso la nave.

«È una vergogna – ha urlato la Maraventano – Qui non si può venire a fare quello che si vuole, non venite nelle nostra isola se no succede il finimondo», ha urlato la donna, intimando alle forze dell’ordine di arrestare i migranti a bordo. L’ex sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini in tutta risposta le ha urlato: «Che vuoi tu? Chi sei tu per decidere chi deve venire e chi no?».

L’annuncio dello sbarco

«Sono passate quasi 60 ore da quando abbiamo dichiarato lo stato di emergenza. Nessuno ascoltava e nessuno si è preso la responsabilità. Ancora una volta tocca a noi portare in salvo 40 persone», ha annunciato su Twitter l’Ong tedesca, battente bandiera olandese, a ridosso dell’attracco.

«Basta. Dopo 16 giorni dal soccorso, Sea Watch 3 entra in porto, L’ingresso a Lampedusa è arrivato poche ore dopo che alla capitana, Carola Rackete, ha ricevuto notifica, su disposizione dei pm di Agrigento, di essere indagata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e rifiuto di obbedienza a nave militare.

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