Sentenza dell’Alta Corte contro Netanyahu: l’insediamento illegale di Migron va demolito

Saturday, 23 July 2011 11:01 Emma Mancini

Scontri tra esercito e coloni nell’insediamento illegale di Amona, smantellato nel 2006

Tre unità abitative di proprietà di coloni israeliani andranno smantellate. Scatta domani la data ultima fissata dall’Alta Corte d’Israele e imposta al governo di Tel Aviv per far sparire le tre costruzioni nell’insediamento illegale di Migron in Cisgiordania.

Un brutto colpo per il premier Benjamin Netanyahu che lo scorso mese si è visto recapitare una sentenza che proprio non ha digerito: le tre case costruite da coloni israeliani senza alcun permesso in una collina nei pressi della città palestinese di Ramallah vanno rase al suolo. La Corte aveva dato al governo 45 giorni di tempo per intervenire, un mese e mezzo che scade proprio domani.

 

Ad essere colpite da procedure che generalmente affliggono solo la popolazione palestinese, saranno alcune unità abitative permanenti dell’insediamento di  Migron, dove vivono 48 famiglie israeliane. Migron è considerato un outpost illegale anche per la legge di Tel Aviv perché costruito su terre che appartengono a residenti palestinesi che sono stati in grado di provarne la proprietà. Nonostante ciò, il governo israeliano ha girato nel tempo all’insediamento oltre un milione di dollari per la costruzione di strade, linee del telefono, collegamenti per l’acqua e l’elettricità. Oltre ad una pattuglia militare che sorveglia l’area.

 

L’Alta Corte aveva imposto tramite una sentenza lo smantellamento della colonia di Migron ben tre anni fa, una sentenza mai applicata. Ma se stavolta Netanyahu si piegherà al volere del tribunale e distruggerà le tre case, sarà la prima volta che Israele raderà al suolo delle costruzioni permanenti in una colonia dal 2006. Quella volta, i bulldozer militari distrussero nove case nell’insediamento illegale di Amona. Seguirono ore di scontri tra migliaia di soldati e migliaia di coloni, per un bilancio finale di oltre 200 feriti, compresi 80 membri delle forze di sicurezza israeliane.

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