Sette ricercatori dell’ONU sollecitano Netanyahu a proteggere B’Tselem.

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I relatori hanno mandato il loro appello a Netanyahu nel mese di dicembre, ma l’ONU ne ha dato notizia solo questa settimana.

di Tovah Lazaroff

The Jerusalem Post, 23 febbraio 2019

Sette relatori dell’ONU hanno messo in guardia Israele affinché non sia presa di mira l’organizzazione di sinistra B’Tselem e lo hanno sollecitato a proteggere il personale di B’Tselem così come altri “difensori dei diritti umani.”

I relatori hanno scritto al primo ministro Netanyahu una lettera su questo problema, a seguito di un esposto che avevano ricevuto riguardo alle molestie subite da due membri del personale di B’Tselem: il Direttore Esecutivo della ONG israeliana Hagai El-Ad, e la ricercatrice palestinese Manal Al-Ja’bri.

I relatori hanno mandato il loro appello a Netanyahu nel mese di dicembre, ma l’ONU ne ha dato notizia solo questa settimana.

Nella lettera, i relatori dicono di aver ricevuto informazioni secondo cui El-Ad è stato attaccato da Netanyahu e da altri politici israeliani dopo il suo discorso al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, in cui aveva parlato delle colonie israeliane e della sempre più precaria condizione dei diritti umani per i Palestinesi della Cisgiordania e di Gaza.

Durante il discorso di El-Ad, l’ambasciatore israeliano all’ONU Danny Danon lo ha accusato in ebraico di essere un “miserabile collaborazionista.”

I relatori dicono che, dopo il discorso, Netanyahu ha definito El-Ad “una vergogna” e un parlamentare del Likud ha pubblicato in rete un’immagine di El-Ad sopra cui erano scritte le parole “Ricercato, vivo o morto.”

I ricercatori dell’ONU hanno anche criticato la Polizia di Confine per il trattamento inflitto all’operatrice di B’Tselem Manal Al-Ja’bri, che è stata fermata a un checkpoint di Hebron e a cui, a quanto pare, è stato richiesto di spogliarsi. Secondo i relatori, avrebbe anche ricevuto calci sulle gambe e punture sulla schiena da parte della guardia.

“Desideriamo manifestare la nostra grave preoccupazione per le espressioni di condanna contro il Sig. El-Ad da parte di alti funzionari pubblici”, espressioni che, a giudizio dei relatori, hanno creato “un’atmosfera di persecuzione capace di portare alla violenza fisica.”

I relatori hanno aggiunto di essere anche “preoccupati per le molestie subite dalla Sig.a Al-Ja’bri, consistenti in violenze di genere e in un trattamento indecoroso per averle chiesto di spogliarsi in pubblico e di fronte a militari maschi.”

Hanno chiesto a Netanyahu di fornire esempi concreti di provvedimenti presi dal suo governo per prevenire simili molestie.

I sette relatori erano: Agnes Callamard, incaricata di inchieste su esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie; David Kaye, addetto alla protezione della libertà di opinione e di espressione; Michael Lynk che esamina la situazione dei diritti umani nel territori palestinesi. Gli altri ricercatori erano: Clement Nyaletsossi Voule per il diritto di pacifica riunione e associazione; Michel Forst per la situazione dei difensori dei diritti umani; Dubravka Šimonović per la violenza contro le donne, le sue cause e le sue conseguenze; Ivana Radačić per la discriminazione contro le donne nella legge e nella pratica.

https://www.jpost.com/Israel-News/UN-investigators-urge-Netanyahu-to-protect-BTselem-581475

Traduzione di Donato Cioli

 

 

 

Sette ricercatori dell’ONU sollecitano Netanyahu a proteggere B’Tselem.

https://frammentivocalimo.blogspot.com/2019/02/sette-ricercatori-dellonu-sollecitano.html

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