“Siamo l’esercito … vi prenderemo o verremo a casa vostra” – i soldati minacciano i figli di Kufr Qaddum

Pubblicato il 10 giugno 2013 da AbuSara

 

7 giugno 2013 | International Solidarity Movement, Nablus Team | Kufr Qaddum, Palestina occupata

Nelle prime ore del 7 giugno, l’esercito israeliano ha condotto un raid notturno nel villaggio di Kafr Qaddum per la decima volta nelle ultime tre settimane. Questo segue le minacce fatte dai soldati contro i bambini del villaggio e le continue molestie, giorno e notte.

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 Ma la manifestazione di venerdì scorso è stata un’occasione per i bambini del villaggio per dimostrare che non hanno paura e per chiedere giustizia. Anche se la marcia pacifica è stata repressa violentemente con l’uso eccessivo di gas lacrimogeni, gli abitanti continuano a resistere.

Le ultime settimane hanno visto un aumento dei raid notturni sul villaggio, moltidurati diverse ore con gas, proiettili di gomma e munizioni vere sparate sia a caso in tutto il paese che sulle persone che lasciano le loro case per proteggere le loro famiglie. Durante l’invasione di giovedì notte di due ore  dalle 12.30 alle 2:30, i soldati israeliani hanno sparato proiettili veri in aria per minacciare i residenti e sparato più raffiche di gas lacrimogeni, alcuni anche attraverso le finestre delle case della gente. Una casa è stata quella di un bambino di sette mesi di età, bambino che ha avuto un principio di  soffocamento per il gas e ha dovuto essere curato in ambulanza.

Questo abuso su bambino fa seguito alla recente intrusione dell’esercito che ha incollato manifesti in tutto il paese mostrando i volti di quattro bambini di 15-16 anni. Il messaggio sui manifesti diceva: “Noi siamo l’esercito, state attenti, verremo a prenderti se ti vediamo, oppure verremo a casa tua.” Durante le incursioni notturne nel corso delle ultime settimane, i soldati israeliani hanno anche rubato le scorte di pneumatici usati dal villaggio, che vengono utilizzati nel corso delle manifestazioni del venerdì per bloccare l’entrata dell’esercito nel villaggio.

Alla manifestazione di oggi, i figli di Kafr Qaddoum hanno inalberato cartelli che chiedono ai soldati di venire giudicati per le loro minacce contro di loro e per la loro repressione del popolo del villaggio e della Palestina. Circa un centinaio di persone che chiedono giustizia hanno sfilato per Kafr Qaddum verso il posto di blocco israeliano che impedisce l’accesso agli abitanti dei villaggi per la strada principale di Nablus; l’ostruzione significa un extra di 14 km sul viaggio ed è emblematico della restrizione di movimento imposte dalle autorità israeliane ai palestinesi in Cisgiordania.
Come i manifestanti camminavano lungo la strada sono stati immediatamente accolti da una pioggia di gas lacrimogeni, che sono stati sparati a ripetizione da ‘La Tempesta’ – un dispositivo caricato sulle jeep e usato per sparare fino a sessanta candelotti alla volta. I soldati hanno anche sparato lacrimogeni direttamente contro i manifestanti pacifici, violando le regole di ingaggio israeliane che affermano che i lacrimogeni dovrebbero essere sparati con un arco in aria.Diverse persone sono rimaste ferite e molte hanno sofferto per l’inalazione di gas lacrimogeni e hanno avuto bisogno di essere curati dai volontari delle ambulanze palestinesi. Gas lacrimogeni sparati dalle forze israeliane hanno scatenato incendi in oliveti intorno al paese, e c’è stato bisogno dell’intervento dei vigili del fuoco.

Le forze israeliane continuano a minacciare e reprimere la resistenza non violenta all’occupazione con tattiche come la minaccia ai bambini e ad attaccare il villaggio di notte, ma Mourad un abitante del villaggio oggi ha dichiarato: “Nonostante il fatto che il nostro paese è sotto assedio e la nostra gente repressa, noi siamo ancora determinati a continuare la nostra marcia e raggiungere i nostri obiettivi. “

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