SIAMO LI’, A LOTTARE CON VOI A BETLEMME, FRATELLO DAOUD – di Nandino Capovilla

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tratto da: Nandino Capovilla

3 agosto  23:07

SIAMO LI’, A LOTTARE CON VOI A BETLEMME, FRATELLO DAOUD.

Se siamo in tanti a piangere le ferie cancellate e i voli soppressi, per noi che avremmo dovuto essere nei Territori Occupati è una disperazione non poter condividere con gli amici palestinesi la loro lotta alla doppia pandemia: del virus e dell’occupazione militare, che in tandem stanno distruggendo ogni speranza. “Avrei preferito accogliervi al cancello della Tent of Nations sul sentiero circondato ormai dalle colonie, come sempre con un grande abbraccio” ci ha detto stasera Daoud Nassar in una videocall curata da Laura e Tent of Nations Italia. “Per noi difendere strenuamente la nostra fattoria assediata dagli insediamenti significa contribuire alla difesa di tutta la Palestina impedendo l’annessione che il Piano di Trump vorrebbe realizzare”.

E’ sempre incredibile la tenacia dei palestinesi, che anche Daoud incarna: “Non ci arrendiamo. Abbiamo iniziato l’ennesimo processo per ottenere una nuova registrazione della nostra proprietà della collina. Per noi sarà lunga, mentre è rapidissima e costante l’espansione della colonia di Nevè Daniel, proprio di fronte a noi. Aspiriamo a ricevere finalmente la conferma da parte della Corte che la proprietà della terra è nostra ma sappiamo che essendo nella zona della colonia di Gush Etzion, se si dovesse arrivare all’annessione prevista, la prima conseguenza per noi sarebbe il rimanere completamente isolati da Betlemme. Noi resteremo come prigionieri nella nostra fattoria, a casa nostra, costretti a chiedere un permesso per entrare e uscire da essa”.

Con Pax Christi avremmo dovuto esser lì proprio in questi giorni e siamo sconcertati dal silenzio che avvolge questa terra. Ma non possiamo disperare se sono loro a dimostrarci come si resiste: “Siamo gente di speranza e nessuno potrà vederci disperare pur in questo tunnel in cui ci troviamo. E’ difficile tenere alta la speranza sia a causa della pandemia che per la situazione politica ma la nostra fede è la nostra speranza e faremo il possibile per tenere accesa la luce che dà luce ai passi per raggiungere l’uscita da questo tunnel

Chiedo a Daoud cosa prevede, visto che se il 1 luglio tutto il mondo si è mosso e commosso per contestare il piano di annessione, ma dobbiamo ricordarci che è stato solo rimandato: “I cantieri sono in attesa di aprire e per essi la potenza occupante non esita e sottrarre terra ai legittimi proprietari. Ma se verrà realizzata l’annessione, ci sarà ancora la terra necessaria per vedere uno Stato di Palestina?

Tu che hai letto questa domanda puoi decidere di interessarti ancora della Palestina, magari sostenendo la lotta di Daoud www.tentofnations.it e facendo ogni passo in tuo potere, proprio come ha dichiarato Daoud: “Vi chiederemo presto di appoggiare le nostre denunce e in attesa dei necessari grandi passi della pace, noi continueremo a fare ogni giorno piccoli passi per affermare la giustizia e i diritti sulla nostra terra

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