Silwan, nuova minaccia: il ponte dei coloni

adminSito  martedì 18 settembre 2012 11:04
Il quartiere di Silwan e la Città Vecchia di Gerusalemme (Foto: alt-arch.org)

L’associazione Elad costruisce un ponte tra il Monte del Tempio e il quartiere palestinese occupato di Silwan. Nuova minaccia per la popolazione araba.

di Emma Mancini

Roma, 18 settembre 2012, Nena News – Non c’è pace per il quartiere palestinese di Silwan, a Gerusalemme Est. L’associazione di coloni israeliani Elad, infatti, non ferma i progetti di colonizzazione dell’area: oggi l’organizzazione – sulla quale piovono milioni di dollari di finanziamenti sia dalle autorità israeliane che da donatori stranieri – ha annunciato che costruirà un ponte di collegamento tra la Città Vecchia di Gerusalemme e il sito archeologico “La Città di David”.

In particolare il ponte partirà dal centro visitatori del sito per arrivare alla piazza Al-Buraq, ovvero alla Spianata delle Moschee. “La piazza in questione non è l’unico luogo sacro minacciato da Israele a Gerusalemme – ha spiegato il segretario generale del Comitato Islamico-Cristiano per la Difesa di Gerusalemme, Hanna Issa – Sono decine i progetti israeliani che hanno come obiettivo la ‘giudaizzazione’ della Città Santa e che vengono portati avanti in segreto”.

Il quartiere palestinese di Silwan sorge a pochi metri dalle mura della Città Vecchia, proprio sotto il Monte del Tempio. A Silwan nel tempo si sono trasferiti circa 500 coloni israeliani, su una popolazione totale di 55mila persone. La popolazione palestinese vive nel terrore, nella costante minaccia di attacchi notturni da parte dell’esercito israeliano, sfratti e demolizioni delle proprie case. Ad oggi, infatti, un quarto delle terre del quartiere è stato confiscato dalle autorità israeliane nell’obiettivo finale di trasformare il 70% di Silwan in parchi, siti archeologici e parcheggi, una mega attrazione turistica che celebri l’antica presenza ebraica nella Città Santa.

Ovvero, quella che viene definita “giudaizzazione” di Gerusalemme. A Silwan il progetto sionista viene portato avanti da un’intraprendente associazione di coloni, Elad. L’associazione gestisce il sito archeologico “La Città di David”, costruita sui terreni di Silwan, e ne incassa i consistenti profitti, utilizzati per l’occupazione dei vicini quartieri palestinesi. Elad, colonna del progetto sionista a Gerusalemme, gode di finanziamenti molto ingenti per lo più provenienti da ebrei statunitensi e cristiani sionisti (nel 2008, nelle casse di Elad sono entrati ben 9.3 milioni di euro di donazioni). Ma non solo: lo scorso maggio il Comune di Gerusalemme e il Ministero del Turismo hanno girato all’organizzazione privata quattro milioni di shekel (circa 800mila euro).

E per celebrare la presenza ebraica a Gerusalemme, le comunità palestinesi subiscono abusi che spesso si trasformano in una deportazione indiretta: “Molti palestinesi che si erano trasferiti nel cuore di Silwan quando è iniziata la costruzione del Muro, ora tendono a tornare in Cisgiordania – spiega a Nena News Dawd, membro dell’Health Work Committee e attivista a Silwan – Chi si era trasferito al di qua del Muro per continuare a godere dei diritti di residenza a Gerusalemme ora, per mancanza di lavoro o perché sfrattato dalle proprie case, si sta spostando di nuovo verso Qalandyia e Al Ram, al di là del Muro ma ufficialmente sotto la municipalità di Gerusalemme”.

Un trasferimento silenzioso dovuto alle politiche israeliane di giudaizzazione di Gerusalemme, che a Silwan si traducono nell’impossibilità di costruire nuove abitazioni per la popolazione in continua crescita. La legge sulla proprietà degli assenti del 1950, infatti, dichiara statali le terre e gli edifici dei palestinesi che non abbiano presentato domanda di legalizzazione al catasto. Permessi impossibili da ottenere: la conseguenza è la demolizione costante di case palestinesi a Gerusalemme Est. Secondo i dati forniti dal Centro Al Maqdese, dal 2001 ad oggi sono state un centinaio le abitazioni distrutte, 3.700 quelle su cui pende un ordine di demolizione, 245 le persone lasciate senza un tetto sulla testa. Nena News

http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=34965&typeb=0&Silwan-nuova-minaccia-il-ponte-dei-coloni

Contrassegnato con i tag:

Articoli Correlati

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.

Protected by WP Anti Spam