SIRIA: CONDANNA ONU, UE APPROVA NUOVE SANZIONI

E’ mistero sulla pulizia etnica che la Brigata “Faruk” dei disertori dell’Els avrebbe attuato contro i cristiani a Homs. La Chiesa cattolica smentisce l’agenzia Fides ma la notizia era stata confermata anche dal vicario apostolico di Aleppo, Giuseppe Nazzaro.

Roma, 24 marzo 2012, Nena News – Il Consiglio Onu sui diritti umani ha approvato ieri a Ginevra una risoluzione di condanna del regime siriano per le «crescenti diffuse, sistematiche e gravi» violazioni dei diritti umani. Promosso dalla Ue, il testo è stato approvato dai 47 paesi membri con 41 sì, 2 astensioni (Ecuador e Uganda), 3 no (Russia, Cina e Cuba), assenti le Filippine. La Russia ha criticato il testo («unilaterale») e invano proposto un emendamento per condannare anche la violenza dei «gruppi armati» e gli «attacchi terroristici».

Gli allarmi si moltiplicano: l’Unicef sulla sorte dei bambini («almeno 500 uccisi finora»); l’Unhcr per i «100 mila rifugiati siriani» in Giordania, Turchia, Libano e Iraq; l’Unesco per il patrimonio archeologico a rischio; Amnesty per sollecitare l’invio di una missione Onu per indagare sulle violazioni dei diritti umani. Annan, l’inviato speciale, fra oggi e domani sarà a Mosca e Pechino per saggiare le intenzioni dei 2 paesi e dovrà tornare, in data da destinarsi, a Damasco. «I negoziati sono in una fase molto delicata, ma continuano – ha detto il portavoce – per telefono».

Ieri la Ue ha imposto nuove sanzioni alla Siria colpendo 41 entità e 126 persone, fra cui 4 donne del presidente Assad: la moglie Asma (che però potrà continuare a entrare in Gran Bretagna, in quanto nata a Londra e con passaporto anche britannico), la madre (vedova del presidente Hafez Assad), la sorella e la cognata.

In Siria anche ieri sono segnalati scontri e morti (36 secondo fonti dell’opposizione). La Croce rossa internazionale è riuscita a portare aiuti in alcune delle città più colpite, Hama, Ildib e Homs.

A Homs un paio di giorni fa la chiesa siriaco-ortodossa aveva denunciato una «pulizia etnica» contro i cristiani (per il 90% «espulsi») da parte della brigata Faruk, unità di punta dell’ “Esercito libero siriano”, composta da «elementi armati di al Qaeda, wahhabiti e mercenari provenienti da Libia e Iraq». Denuncia ripresa dall’agenzia cattolica Fides. Ma ieri è arrivata la smentita sia della brigata Faruk (anzi, tra le sue fila «militano anche dei cristiani») sia dal nunzio apostolico in Siria, mons. Mario Zenari, che all’agenzia cattolica Misna ha dichiarato che a Homs «non è in atto alcuna pulizia etnica contro i cristiani». Dichiarazioni contraddittorie: la denuncia degli ortodossi siriani era stata ripresa dal vicario apostolico cattolico di Aleppo, mons. Giuseppe Nazzaro, che aveva confermato le notizie e aggiunto che «tali rapporti cominciano a far crollare il muro di omertà fino a oggi costruito dalla stampa in tutto il mondo». Nena News

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